EMISSIONI NEL COMPARTO RAFFINERIE

Autori: 
Federica Bonaiuti, Roberto Borghesi, Annamaria Caputo, Luca Funari, Raffaella Manuzzi, Michele Mincarini, Valentina Piergrossi
Immagine abstract
Abstract: 
L’indicatore rappresenta le emissioni nel comparto delle raffinerie tenendo conto delle tre componenti ambientali, aria, acqua e rifiuti, in particolare: la riduzione delle emissioni convogliate in aria dei macroinquinanti SOx, NOx, CO e Polveri, la riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti in acqua, COD (Domanda Chimica di Ossigeno) e SST (Solidi Sospesi Totali), e la quantità dei rifiuti totali, pericolosi e non pericolosi prodotti e l’indice di recupero dei rifiuti.
Le emissioni in atmosfera sono diminuite significativamente negli ultimi 10 anni, grazie all’introduzione nei provvedimenti AIA di limiti più restrittivi e all’applicazione delle BAT (Best Available Techniques). Nel 2019 nessun provvedimento di modifica ha riguardato le emissioni in atmosfera. La maggiore riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti in acqua si ha per l’inquinante SST, calcolato nel periodo 2012-2019, rispetto ai flussi emessi nell’anno 2011 (anno di riferimento). La percentuale dei rifiuti avviati al recupero, in linea generale, è aumentata nel periodo esaminato (2011-2019). I miglioramenti ottenuti, per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti in acqua e la percentuale dei rifiuti avviati al recupero, sono riconducibili ai sistemi di gestione messi in atto dai gestori.
Descrizione: 
L'indicatore rappresenta:
1. la riduzione delle emissioni convogliate in aria di SOx, NOx, CO e Polveri. È stato costruito confrontando per ciascun inquinante le concentrazioni e i relativi flussi di massa autorizzati prima dell’AIA (2009-2010 situazione ante-AIA), in seguito alla prima AIA (2011-2016), in seguito al riesame post “BAT Conclusions” (situazione post-riesame dal 2018);
2. gli andamenti delle quantità di sostanze inquinanti scaricate in acqua, COD (Domanda Chimica di Ossigeno) e SST (Solidi Sospesi Totali), misurate dai gestori presso gli scarichi idrici autorizzati contenenti reflui di processo e monitorati in termini di portata, previo trattamento in impianto di depurazione interno. Nel computo dell’indicatore sono stati inclusi i flussi di inquinanti emessi, negli anni dal 2011 al 2019, dalle 7 raffinerie dotate di sistemi di trattamento delle acque reflue all’interno del medesimo sito e titolari dei relativi scarichi nei corpi idrici. Per l’anno 2019 non è stato possibile aggiornare l’indicatore di qualità “Fenoli totali” a causa di variazioni del metodo analitico prescritto negli autocontrolli dalla nuova AIA, che hanno reso i dati registrati nell’anno di esercizio 2019 non confrontabili con i dati registrati nel periodo 2011-2018.
I dati dei flussi di massa degli inquinanti sono stai desunti dai report annuali trasmessi dai gestori negli anni dal 2011 al 2019, nell’ambito delle attività di autocontrollo, all’Autorità competente (MATTM) e a ISPRA così come prescritto dal Piano di Monitoraggio e Controllo delle rispettive Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) – art. 29-decies comma 2 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.;
3. il quantitativo di rifiuti totali prodotti per tonnellata di greggio lavorato, di rifiuti non pericolosi per tonnellata di greggio lavorato, di rifiuti pericolosi per tonnellata di greggio lavorato. L’indice di recupero dei rifiuti è dato dal rapporto tra il quantitativo di rifiuti pericolosi e non pericolosi avviati a recupero e il quantitativo totale di rifiuti prodotti in ciascun anno di esercizio negli anni dal 2011 al 2019. I dati relativi alla quantità di rifiuti prodotti sono stati estratti dai report annuali trasmessi dai gestori, nell’ambito delle attività di autocontrollo, all’Autorità competente e a ISPRA così come prescritto dal Piano di Monitoraggio e Controllo delle rispettive AIA – art. 20-decies comma 2 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. e dalle dichiarazioni del Registro nazionale PRTR.
Scopo: 
1. Rappresentare la riduzione delle emissioni in aria dei macroinquinanti, SOx, NOx, CO e Polveri, con il rilascio dei decreti di AIA.
2. Rappresentare il trend delle performance ambientali dei sistemi di gestione e depurazione degli inquinanti COD e SST emessi in acqua dalle 7 raffinerie analizzate quantificando l’impatto ambientale di tipo cronico sull’ambiente acquatico in termini di variazione annuale dei flussi di inquinanti scaricati.
3. Rappresentare l’aumento dell’indice di recupero dei rifiuti prodotti, attraverso l’applicazione di Sistemi di Gestione Ambientale con le relative procedure operative, così come indicato nelle “BAT Conclusions”.


RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
BAT Conclusions - Decisione di esecuzione della Commissione del 9 ottobre 2014 - 2014/738/UE che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili concernenti la raffinazione di petrolio e di gas.
D.Lgs. 46/2014 - Attuazione della Direttiva IED 2010/75/UE
2010/75/UE - Industrial Emission Directive
D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. - TUA

L'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) è il provvedimento che autorizza l'esercizio di una installazione a determinate condizioni, tali da prevenire, ridurre e tenere sotto controllo le emissioni nell’aria, nell’acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti, al fine di mantenere un elevato livello di protezione dell’ambiente nel suo complesso, in conformità ai requisiti della Direttiva IPPC 96/61/CE, alla Parte II del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., così come modificato dal D.Lgs. 46/2014 - attuazione della Direttiva IED 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali. Sono sottoposte alla procedura di AIA le installazioni che svolgono attività di cui all’Allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006. Quelle di competenza statale sono definite nell’Allegato XII alla parte seconda (quali i grandi impianti di combustione, le raffinerie di petrolio, le acciaierie a ciclo integrale, gli impianti chimici oltre una certa soglia di produzione, le centrali di compressione del gas, gli impianti in mare, quali piattaforme di estrazione del gas e rigassificatori). L'AIA è rilasciata tenendo conto di quanto indicato all'Allegato XI alla parte seconda del D.Lgs. 152/06 - Considerazioni da tenere presenti in generale o in un caso particolare nella determinazione delle migliori tecniche disponibili, secondo quanto definito all'articolo 5, comma 1, lettera 1 ter), tenuto conto dei costi e dei benefici che possono risultare da un'azione e del principio di precauzione e prevenzione e le relative condizioni sono definite avendo a riferimento le Conclusioni sulle BAT (Best Availables Techniques). L’AIA è riesaminata e applicata in seguito all’emanazione della Decisione 2014/738/UE del 9 ottobre 2014 che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili concernenti la raffinazione di petrolio e di gas, ai sensi della Direttiva 2010/75/UE, nei 4 anni successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea delle “BAT Conclusions” che contengono i nuovi valori limite (VLE) per le emissioni di inquinanti nelle matrici ambientali.
DPSIR: 
Impatto, Risposta
Tipologia indicatore: 
Efficacia delle politiche (tipo D)
Riferimenti bibliografici: 
https://eippcb.jrc.ec.europa.eu/
Limitazioni: 
Parziale disomogeneità dei dati.
Ulteriori azioni: 
Non sono state richieste ulteriori azioni.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Dati disponibili sul sito del MATTM www.va.minambiente.it (Report annuali dei gestori degli impianti AIA di competenza statale, in particolare i report delle raffinerie petrolifere).
Fonte dei dati di base: 
European IPPC Bureau (EIPPCB) - https://eippcb.jrc.europe.eu/
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)
Registro PRTR, sito web https://prtr.eea.europa.eu/
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore è stato elaborato:
1. calcolando la riduzione delle emissioni convogliate in aria di SOx, NOx, CO e Polveri. In particolare è stato calcolato il flusso di massa sulla base delle concentrazioni autorizzate e delle portate emesse alla massima capacità produttiva prima dell’AIA (situazione ante-AIA), in seguito alla prima AIA (situazione post-AIA) e in seguito al riesame post “BAT Conclusions” (situazione post-riesame).
2. calcolando la variazione (%) dei flussi di massa emessi in acqua di COD, SST per tonnellata di greggio lavorato. In particolare è stata calcolata la variazione dei flussi di COD, SST emessi dalle 7 raffinerie considerate negli anni di esercizio 2012-2019 rispetto ai flussi emessi nell’anno di riferimento 2011.
3. calcolando i quantitativi dei rifiuti totali, pericolosi e non pericolosi prodotti per tonnellata di greggio; in particolare effettuando il rapporto tra la quantità di rifiuti in kg per ogni tonnellata di greggio lavorato; l’indicatore di recupero dei rifiuti è stato calcolato dal rapporto tra il quantitativo di rifiuti pericolosi e non pericolosi avviati al recupero e il quantitativo totale di rifiuti prodotti, in ciascun anno di esercizio del periodo 2011-2019.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2008-2018 (emissioni in atmosfera);
2012-2019 (emissioni in acqua);
2011-2019 (rifiuti prodotti per tonnellata di greggio e percentuale dei rifiuti totali avviati a recupero)
L'indicatore complessivamente restituisce un'informazione esauriente per il comparto degli impianti di raffinazione e descrive sufficientemente l’andamento dalle emissioni in aria, in acqua e per i rifiuti prodotti e avviati al recupero, in quanto i parametri inquinanti scelti sono rappresentativi della tipologia di impianto. I dati sono comunicati dal Gestore con frequenza annuale e sono rappresentativi delle raffinerie in tutto il territorio italiano.
Stato: 
Buono
Descrizione/valutazione dello stato: 
Lo stato si può definire buono perché lo stato emissivo del comparto delle raffinerie discende dall’applicazione delle BAT stabilite a livello comunitario, dal rilascio delle Autorizzazioni Integrate Ambientali da parte delle Autorità Competenti e in seguito all’applicazione delle BAT Conclusions nei riesami complessivi, in accordo con i principi della prevenzione e il controllo degli inquinanti.
La riduzione delle emissioni convogliate in aria di SOx, NOx, CO e Polveri per il 2019 non è variata visto che, i flussi di massa considerati nel calcolo dell’indice sono quelli autorizzati nei vari provvedimenti e sono calcolati sulla base delle concentrazioni autorizzate e delle portate emesse alla massima capacità produttiva. Sempre nel 2019 nessun provvedimento di modifica ha riguardato le emissioni in atmosfera.
Trend: 
Positivo
Descrizione/valutazione del trend: 
Complessivamente il trend si può definire positivo, con un progressivo miglioramento nel periodo 2011-2019, in termini di riduzione delle emissioni in atmosfera di macro inquinanti (SOx, NOx, CO e Polveri), e per quanto riguarda le emissioni in acqua degli inquinanti (COD, SST) e del recupero di rifiuti (Figure 2, 4 e 5).
Commenti: 
Con l’emanazione dei primi provvedimenti di AIA si è avuto, rispetto alle precedenti autorizzazioni, una significativa riduzione delle emissioni in atmosfera di tutti gli inquinanti considerati (pari al 53% per SOx, al 29% per NOx, al 38% per CO e al 48% per le Polveri) (Figure 1 e 2). L’adeguamento delle AIA alle “BAT Conclusions” ha comportato un’ulteriore riduzione delle emissioni di tutti i macro inquinati rispetto alla situazione post-AIA (pari al 38% per SOx, al 27% per NOx, al 33% per CO e al 46% per le Polveri). Complessivamente le emissioni in atmosfera di SOx, NOx, CO e Polveri dovute alle raffinerie in AIA nazionale sono diminuite significativamente negli ultimi 10 anni e le riduzioni rispetto alla situazione ante-AIA sono (pari al 71% per SOx, al 49% per NOx, al 59% per CO e al 72% per le Polveri), grazie all’applicazione delle BAT e di limiti più restrittivi nei provvedimenti di AIA rilasciati.
Inoltre se si considera che le emissioni effettive ovvero quelle misurate dai gestori dei suddetti macro inquinanti sono inferiori rispetto ai valori autorizzati, ne consegue che la riduzione reale delle emissioni dei macro inquinanti è maggiore rispetto ai valori limite autorizzati.

Per l’anno 2019 non è stato possibile aggiornare l’indicatore di qualità “Fenoli totali” a causa di variazioni del metodo analitico prescritto negli autocontrolli dalla nuova AIA, che hanno reso i dati registrati nell’anno di esercizio 2019 non confrontabili con quelli del periodo 2011-2018.
Le variazioni delle emissioni dei flussi (Figura 3) mostrano riduzioni delle masse di sostanze inquinanti scaricate, calcolate confrontando la somma dei flussi di COD e SST emessi nel 2011 dalle 7 raffinerie con i corrispondenti dati riferiti al 2019.
Tra il 2011 e il 2019 si registra una riduzione delle emissioni degli inquinanti considerati, in particolare il parametro COD (-179%) e SST (-253%). A integrazione del dato relativo al confronto tra le performance emissive del 2011 e del 2019, nella Figura 4 sono riportate le variazioni dei flussi emissivi durante l’intero periodo di osservazione 2011-2019.
Si osserva una sostanziale riduzione delle quantità scaricate nel 2019 rispetto alle quantità scaricate nel periodo 2011-2018 dovuta, all’entrata in vigore, nel corso del biennio 2017-2018, dei decreti di riesame delle AIA. Le AIA di nuova emanazione, alle prescrizioni dei VLE in concentrazione preesistenti, aggiungono nuovi BAT-AEL (limiti di emissioni associati alle migliori tecniche disponibili) imposti dalle “BAT Conclusions”, più restrittivi ed espressi in termini di concentrazione media annuale.
Tali prescrizioni hanno indotto la necessità di ulteriori miglioramenti dei sistemi di gestione e abbattimento degli inquinanti, ovvero di interventi di pulizia e manutenzione straordinaria presso gli impianti di depurazione di alcune raffinerie permettendo una riduzione delle quantità di COD e SST emessa nella matrice acqua.

La percentuale dei rifiuti avviati a recupero rispetto al totale prodotto nel periodo 2011-2019, aumenta dal 26,7% del 2011 al 43,7% del 2019. Si rileva un minimo pari al 20% nel 2013, un massimo pari al 43,7% nel 2015, a seguire un periodo di sostanziale stabilità. Nel 2019 si riscontra il valore più alto di rifiuti a recupero degli ultimi anni analizzati pari al 43,7% (Figura 5).
La produzione di rifiuti totali per tonnellata di greggio lavorato nel periodo 2011-2019 risulta stabile passando da 4,2 kg/t greggio del 2011 a 4,1 kg/t greggio del 2019 (Figura 6).
La produzione dei rifiuti pericolosi cresce da 2,7 kg/t greggio a 2,9 kg/t greggio, mentre la produzione dei rifiuti non pericolosi passa da 1,5 kg/t greggio a 2,5 kg/t greggio.
L’andamento positivo dell’indice di recupero dei rifiuti, in attuazione di una politica di gestione dei rifiuti così come indicata nelle “BAT Conclusions”, ha comportato una diminuzione dello smaltimento in discarica e una potenziale riduzione di consumo di materie prime.
  • Titolo Figura 1: Riduzione di emissione convogliata in aria degli inquinanti (SOx, NOx, CO, Polveri) per le raffinerie (2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Legenda SOx: Ossidi di Zolfo; NOx: Ossidi di Azoto; CO: Monossido di Carbonio;
  • Titolo Figura 2: Riduzione percentuale di emissione convogliata in aria degli inquinanti (SOx, NOx, CO, Polveri) per le raffinerie (2018)
    Fonte Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Legenda Legenda: SOx: Ossidi di Zolfo; NOx: Ossidi di Azoto; CO: Monossido di Carbonio.
  • Titolo Figura 3: Bilancio Emissioni raffinerie analizzate negli anni 2011-2019
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Legenda COD (Domanda Chimica di Ossigeno) SST (Solidi Sospesi Totali)
  • Titolo Figura 4: Trend Emissioni raffinerie analizzate negli anni 2011-2019
    Fonte  Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Legenda COD (Domanda Chimica di Ossigeno) SST (Solidi Sospesi Totali)
  • Titolo Figura 5: indice di recupero dei rifiuti
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati Report annuali dei Gestori e Registro Nazionale PRTR

  • Titolo Figura 6: Produzione unitaria dei rifiuti delle raffinerie (anni 2011-2019)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati Report annuali dei Gestori e Registro Nazionale PRTR