INTENSITÀ TURISTICA
Data aggiornamento scheda:
L’indicatore permette il monitoraggio del carico turistico sul territorio sia in termini di peso, espresso dagli arrivi, sia di sforzo sopportato, rappresentato dalle presenze. Nel 2025 si registra un marcato incremento dei valori nazionali: il rapporto “arrivi/abitanti” sale a 2,7 e quello “presenze/abitanti” a 9,1, superando ulteriormente i livelli precedenti alla pandemia. Alcune regioni e province autonome presentano valori particolarmente elevati: la Valle d’Aosta registra 13,0 arrivi e 36,9 presenze per abitante, mentre la provincia autonoma di Bolzano raggiunge rispettivamente 16,7 e 70,6. Questi dati evidenziano una pressione turistica particolarmente intensa e territorialmente concentrata.
TURISMO NEI PARCHI
Data aggiornamento scheda:
I parchi italiani ospitano nei propri territori circa il 21,7% degli esercizi ricettivi complessivi e il 24,4% dei posti letto totali presenti in Italia. Nel 2025, nei comuni interessati dai parchi nazionali e regionali si contano complessivamente 160.270 esercizi ricettivi e circa 1,88 milioni di posti letto.
L’indicatore propone un’analisi dell’offerta ricettiva, dei flussi turistici e dell’intensità turistica nei territori dei parchi nazionali e regionali, al fine di evidenziare la pressione esercitata dal turismo su aree caratterizzate da elevato valore naturalistico. Nel 2025, il rapporto complessivo tra presenze turistiche e popolazione residente nei comuni interessati dai parchi raggiunge 10,1 presenze per abitante, in aumento rispetto al 2024.
La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS) risulta acquisita da 19 dei 26 parchi nazionali, pari al 73,1%, e da 21 dei 147 parchi regionali, pari al 14,3%, evidenziando una diffusione ancora fortemente differenziata tra le due tipologie di area protetta.
DIPENDENZA DALLE ORIGINI DELLA DISTANZA
Data aggiornamento scheda:
L’indicatore misura la dipendenza del turismo italiano dai mercati internazionali, in particolare da quelli più lontani, e consente di valutare il potenziale impatto ambientale connesso agli spostamenti a lunga distanza. Nel 2025 le presenze complessive nelle strutture ricettive italiane raggiungono 535,5 milioni; 83,7 milioni sono riconducibili a turisti provenienti da paesi distanti oltre 2.000 km, pari al 15,6% del totale. Tale quota, in aumento rispetto al 14,8% del 2024, raggiunge il valore più elevato della serie 2015-2025. La crescente incidenza dei mercati lontani rappresenta un elemento critico per la sostenibilità ambientale, poiché gli spostamenti su distanze elevate, generalmente associati al trasporto aereo, presentano un’impronta climatica maggiore.
INFRASTRUTTURE TURISTICHE
Data aggiornamento scheda:
L’indicatore permette di quantificare la capacità ricettiva degli esercizi alberghieri, delle strutture complementari e dei bed and breakfast presenti sul territorio, nonché di stimare il grado di utilizzo delle strutture alberghiere. Nella serie aggiornata, nel 2025 l’indice di utilizzazione netta alberghiera si attesta al 53,3%, in lieve diminuzione rispetto al 55,2% del 2024, ma si mantiene su livelli elevati rispetto alla serie storica. La capacità ricettiva complessiva raggiunge circa 7,7 milioni di posti letto; il forte incremento rilevato rispetto all’anno precedente interessa soprattutto gli esercizi complementari e deve essere interpretato con cautela, tenendo conto delle variazioni nella copertura e nella classificazione delle strutture censite.
PRESSIONE AMBIENTALE DELLE PRINCIPALI INFRASTRUTTURE TURISTICHE: PORTI TURISTICI
Data aggiornamento scheda:
Le infrastrutture turistiche costiere, e in particolare i porti turistici, esercitano pressioni rilevanti sugli ecosistemi marini e costieri. L’indicatore valuta la pressione ambientale potenziale associata alla nautica da diporto attraverso il numero complessivo di posti barca e la loro densità per chilometro di costa a livello regionale. Nel 2024, in Italia, si rilevano complessivamente 162.745 posti barca, con una densità media nazionale di 19,7 posti barca per km di costa, valori in lieve aumento rispetto al 2023. La distribuzione territoriale rimane fortemente disomogenea, con densità particolarmente elevate in alcune regioni caratterizzate da una forte concentrazione delle infrastrutture nautiche.
INCIDENZA DEL TURISMO SUI RIFIUTI
Data aggiornamento scheda:
L’indicatore misura la pressione esercitata dai flussi turistici sul sistema di gestione dei rifiuti in Italia ed è utilizzato come proxy per il monitoraggio del Goal 12 (SDG 12.b.1) dell’Agenda 2030.
Grazie alla metodologia ampliata – che oltre alle presenze ufficiali in strutture ricettive considera le notti in alloggi gratuiti (seconde case, abitazioni di parenti/amici) e le escursioni giornaliere – la stima della popolazione turistica equivalente risulta oggi più completa e realistica.
Nel 2024 l’indicatore ha raggiunto 16,2 kg per abitante equivalente, in aumento di circa 0,5 kg rispetto al 2023 e di oltre 5 kg rispetto al valore calcolato con la popolazione equivalente “classica” (10,8 kg/ab eq). La componente che pesa di più sullo scarto resta quella delle seconde case (+4,3 kg), seguita dalle escursioni (+1,2 kg). Il dato conferma una pressione turistica crescente sui servizi di igiene urbana, soprattutto in territori a forte stagionalità, e rafforza l’esigenza di politiche di prevenzione e raccolta rifiuti calibrate sui nuovi modelli di fruizione turistica.
INTENSITÀ DEI GAS SERRA NEL TURISMO
Data aggiornamento scheda:
Nel periodo pandemico, in particolare nel 2020, il settore turistico italiano ha subito una contrazione marcata dell’attività economica (valore aggiunto), legata alle restrizioni ai viaggi e alla riduzione della domanda. In questo contesto, le emissioni di gas serra attribuibili all’ecosistema turistico non sono diminuite nella stessa proporzione dell’output economico, poiché alcune fonti di emissione, come il mantenimento delle infrastrutture turistiche e le emissioni indirette legate al settore, sono rimaste relativamente costanti, determinando così un aumento dell’intensità emissiva (t CO₂-eq per milione di euro): l’indicatore passa da 60,51 nel 2019 a 84,02 nel 2020.
A partire dal 2021 e soprattutto nel biennio 2022–2023, con la ripresa dell’attività turistica e una maggiore efficienza complessiva, l’intensità emissiva diminuisce in modo netto e progressivo, raggiungendo 45,48 nel 2022 e 38,35 nel 2023. Il miglioramento porta l’Italia non solo sotto i livelli pre-pandemici, ma anche al di sotto della media UE27 (50,36 nel 2023), indicando un avanzamento significativo in termini di sostenibilità climatica relativa del settore, pur con margini di miglioramento rispetto ai paesi più virtuosi.
AGRITURISMI
Data aggiornamento scheda:
L'indicatore monitora la diffusione degli agriturismi, una forma di turismo integrato nel territorio che contribuisce a ridurre l'impatto delle infrastrutture sulla biodiversità e sul paesaggio. Tra il 2003 e il 2024, il settore ha registrato una crescita del 102%, passando da 13.000 a oltre 26.000 aziende agrituristiche. Le strutture che offrono alloggio sono aumentate del 99%. Inoltre, quelle con “attività green", in particolare le osservazioni naturalistiche, presentano un incremento significativo.
EMISSIONI DEL TRASPORTO STRADALE PER FINALITA' TURISTICHE
Data aggiornamento scheda:
Il turismo resta un pilastro dell’economia italiana, ma la sua attrattiva dipende da un ambiente salubre. L’indicatore quantifica le emissioni atmosferiche prodotte dai viaggi turistici su strada. Nel 2024 l’automobile si conferma la fonte dominante: 95,6% del CO, 97,3% dei VOC, 88,8% degli NOx, 85,4% del PM2,5 e 93,4% della CO₂. I veicoli “ricreazionali” – camper, caravan e furgoni – pesano in particolare su PM2,5 (12,7%) e NOx (9,4%). A fronte del forte calo nel 2023, il 2024 registra un’ulteriore, ma più contenuta, diminuzione delle emissioni nazionali (-3,6% ÷ -6,7% a seconda dell’inquinante), confermando livelli inferiori al 2019.
INTENSITÀ DELLE EMISSIONI DEI VIAGGI AEREI
Data aggiornamento scheda:
L’indicatore analizza le emissioni medie di CO₂ per passeggero nei viaggi aerei, come proxy dell’impatto climatico del trasporto aereo associato al turismo. Si calcola come rapporto tra le emissioni totali di CO₂ dei voli passeggeri e il numero di passeggeri trasportati. Dopo l’aumento registrato nel biennio pandemico, dovuto alla forte riduzione dei passeggeri rispetto ai voli operativi, l’indicatore mostra un progressivo miglioramento: in Italia passa da 87,67 kg CO₂/passeggero nel 2019 a 77nel 2023, attestandosi a 81,12 kg CO₂/passeggero nel 2024, in risalita nell’ultimo anno disponibile. Nel confronto europeo, l’Italia si colloca su valori inferiori alla media UE27 (94,80 nel 2024), ma ancora distanti dalle migliori performance osservate in alcuni Paesi (valori intorno a 57 kg CO₂/passeggero), segnalando margini per ulteriori azioni di decarbonizzazione del settore.
FLUSSI TURISTICI PER MODALITÀ DI TRASPORTO
Data aggiornamento scheda:
Nel 2024 i flussi turistici alle frontiere continuano a crescere, raggiungendo 88,6 milioni di visitatori stranieri, in aumento rispetto agli 85,7 milioni del 2023 (+3,4%). Si evidenzia un sorpasso del transito aeroportuale che, nel 2024, diventa la principale modalità di ingresso (50, 6%), mentre continua a scendere quella alle frontiere stradali (45,9%); restano marginali i transiti ferroviari (1,5%) e portuali (1,9%).
Per i viaggi dei residenti in Italia (componente domestica), l’auto rimane nettamente dominante e cresce ulteriormente: nel 2024 rappresenta il 72,6% dei viaggi in Italia (69,5% nel 2023), mentre il treno si riduce al 12,4% (13,5% nel 2023). Nel complesso, la struttura modale conferma una transizione ancora limitata verso l’utilizzo di mezzi a minore impatto ambientale.
CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA NEL SETTORE TURISTICO
Data aggiornamento scheda:
L’indicatore illustra il consumo di energia elettrica nel settore turistico, identificato dalla branca ATECO “Attività dei Servizi di Alloggio e di Ristorazione”. Nel 2024, il consumo di energia elettrica del settore risulta pari a 89.987 GWh, in aumento rispetto al 2023 (87.565 GWh). L’andamento conferma la ripresa dei consumi successiva alla fase pandemica. Considerando esclusivamente le attività ricettive, i consumi mostrano dinamiche differenziate nel tempo e nello spazio, mentre nella sottocategoria “alloggi” continua a prevalere il contributo degli alberghi e strutture simili, pur in un contesto di graduale diversificazione delle tipologie ricettive.
BANDIERE BLU PER SPIAGGE E APPRODI TURISTICI
Data aggiornamento scheda:
La Bandiera Blu si conferma uno dei riconoscimenti ambientali internazionali più prestigiosi per spiagge e approdi turistici. Nel 2025, l’Italia consolida ulteriormente la propria posizione tra le nazioni leader per numero di località certificate, raggiungendo 487 Bandiere Blu per le spiagge e 84 per gli approdi turistici. L’aumento complessivo rispetto al 2024 riflette un impegno continuo verso la sostenibilità delle località costiere e lacustri, nonché un miglioramento costante nella qualità delle acque e nella gestione ambientale dei territori turistici.
INCIDENZA DEL TURISMO SUI CONSUMI DI ACQUA POTABILE
Data aggiornamento scheda:
L'indicatore intende fornire un’idea quantitativa del contributo dei turisti al consumo giornaliero di acqua potabile. Nel 2022, a livello nazionale, il movimento turistico censito ha consumato giornalmente 4 litri di acqua a uso potabile/ab. equivalenti. Nel periodo 2015-2018-2020 si è rilevata prima una crescita dei consumi, che passano da 3,7 a 4 litri/ab. equivalenti, poi un dimezzamento nel 2020, un’anomalia questa imputabile alla pandemia COVID-19 che ha bloccato il mondo intero.
PRESSIONE AMBIENTALE DELLE PRINCIPALI INFRASTRUTTURE TURISTICHE: CAMPI DA GOLF
Data aggiornamento scheda:
Tra le infrastrutture per attività turistiche, i campi da golf hanno un forte impatto sull'ambiente circostante. Il consumo di risorse (ad esempio, l'estrazione di acqua, l'occupazione di suolo, ecc.) e l’inquinamento prodotto, per esempio dall’uso di pesticidi, destano le maggiori preoccupazioni. A fronte di ciò, il movimento golfistico italiano sta orientando, sempre più, il suo sviluppo verso un approccio rispettoso per l’ambiente, mediante certificazioni (GEO) o riconoscimenti ambientali. Nel 2022, il numero totale di campi da golf è pari a 367.