Giovanni Finocchiaro, Silvia Iaccarino
L’indicatore analizza le emissioni medie di CO₂ per passeggero nei viaggi aerei, come proxy dell’impatto climatico del trasporto aereo associato al turismo. Si calcola come rapporto tra le emissioni totali di CO₂ dei voli passeggeri e il numero di passeggeri trasportati. Dopo l’aumento registrato nel biennio pandemico, dovuto alla forte riduzione dei passeggeri rispetto ai voli operativi, l’indicatore mostra un progressivo miglioramento: in Italia passa da 87,67 kg CO₂/passeggero nel 2019 a 77nel 2023, attestandosi a 81,12 kg CO₂/passeggero nel 2024, in risalita nell’ultimo anno disponibile. Nel confronto europeo, l’Italia si colloca su valori inferiori alla media UE27 (94,80 nel 2024), ma ancora distanti dalle migliori performance osservate in alcuni Paesi (valori intorno a 57 kg CO₂/passeggero), segnalando margini per ulteriori azioni di decarbonizzazione del settore.
L’indicatore fa parte del pilastro “verde” relativo agli impatti ambientali del Dashboard del turismo dell’Unione Europea. Esso misura le emissioni medie di CO2 per passeggero dei viaggi aerei ed è rilevante per valutare l'impatto del turismo sul cambiamento climatico. Si calcola dividendo la quantità di CO2 emessa da tutti i voli passeggeri per il numero di passeggeri in un anno.
Le quantità di emissioni e il numero di passeggeri aerei sono associati all'aeroporto di partenza dei voli. L'indicatore tiene quindi conto, per ogni aeroporto, sia dei residenti in partenza per una destinazione turistica, sia dei turisti che ritornano a casa. Valori più bassi indicano emissioni inferiori per passeggero aereo. Valori nazionali più elevati sono solitamente associati ai voli a lungo raggio.
Contribuire a monitorare l’impatto del turismo sul cambiamento climatico.
L’indicatore non ha alcuna normativa di riferimento né relativi obiettivi.
Batista, Filipe; Ricardo Barranco (2022): UDP - Air travel emission intensity. European Commission, Joint Research Centre (JRC) [Dataset] PID: http://data.europa.eu/89h/a9878ba6-6826-47af-9ef4-6664587f1250
Air travel emission intensity - Green pillar - National | Indicator Map view (europa.eu)
Eurostat
Eurocontrol
Nazionale
2019-2024
L'indicatore si ottiene dividendo la quantità di emissioni di CO2 dell'aereo in partenza per i passeggeri in partenza in un anno. Sono escluse le emissioni di CO2 dei voli puramente cargo. L'indicatore tiene quindi conto, per ogni aeroporto, sia dei residenti in partenza per una destinazione turistica, sia dei turisti che ritornano a casa. Valori più bassi indicano emissioni inferiori per passeggero aereo. Valori nazionali più elevati sono solitamente associati ai voli a lungo raggio.
Nel 2024 l’intensità delle emissioni dei viaggi aerei in Italia è pari a 81,12 kg CO₂ per passeggero, valore più alto rispetto al 2023 (77,00) ma comunque inferiore al livello pre-pandemico del 2019 (87,67) e migliore della media UE27 (94,80 nel 2024). Lo stato può essere valutato medio: l’Italia si posiziona in fascia relativamente favorevole rispetto alla media europea, ma rimane ancora lontana dai Paesi con valori più contenuti (ad esempio nel 2024 Estonia 56,99, Lettonia 57,01, Croazia 57,41) (Figura 1).
Nel periodo 2019–2024, si rileva una dinamica coerente con l’effetto pandemia: un aumento nel 2020 (112,58 kg CO₂ per passeggero) e valori ancora elevati nel 2021 (99,30), seguiti da una riduzione marcata nel 2022 (78,83) e nel 2023 (77,00). Nel 2024 si osserva una lieve risalita (81,12), che suggerisce un parziale rimbalzo rispetto al minimo recente (Tabella 1). Nel complesso, il trend resta positivo rispetto al pre-pandemia, ma la variazione 2023–2024 indica la necessità di consolidare e accelerare le misure di decarbonizzazione per evitare inversioni e stabilizzare la riduzione.
| Allegati |
|---|
Titolo
Tabella 1: Distribuzione delle intensità delle emissioni dei viaggi aerei dei Paesi europei Fonte
JRC, su dati Eurocontrol ed Eurostat |
Nel confronto europeo, l’Italia presenta valori inferiori alla media UE27 sia nel 2023 (77,00 vs 91,68) sia nel 2024 (81,12 vs 94,80), collocandosi quindi in una posizione relativamente favorevole. Tuttavia, l’Italia non rientra ancora tra i Paesi più performanti, che si attestano intorno a 57 kg CO₂/passeggero). L’aumento registrato nel 2024 rispetto al 2023 segnala che il miglioramento non è garantito automaticamente e sono strategiche politiche più incisive su efficienza delle flotte, ottimizzazione operativa e incremento dell’uso di carburanti sostenibili, così da consolidare nel tempo la riduzione dell’intensità emissiva.