Giovanni Finocchiaro, Silvia Iaccarino
L'indicatore monitora la diffusione degli agriturismi, una forma di turismo integrato nel territorio che contribuisce a ridurre l'impatto delle infrastrutture sulla biodiversità e sul paesaggio. Tra il 2003 e il 2024, il settore ha registrato una crescita del 102%, passando da 13.000 a oltre 26.000 aziende agrituristiche. Le strutture che offrono alloggio sono aumentate del 99%. Inoltre, quelle con “attività green", in particolare le osservazioni naturalistiche, presentano un incremento significativo.
L’indicatore riporta il numero degli agriturismi, prendendo in esame la loro composizione, il numero dei posti letto e le attività agrituristiche offerte. Per agriturismo s’intende l’offerta di ospitalità da parte di un’azienda agricola che ha ottenuto l’apposita autorizzazione e ha adeguato le proprie strutture per svolgere tale attività.
Quantificare la presenza di agriturismi come forma di attività turistica integrata nel territorio e volta a diminuire il “peso” delle infrastrutture sulla biodiversità e sul paesaggio. Inoltre, le attività turistiche offerte (escursionismo, equitazione, biciclette) possono dare la misura dei sistemi adottati per minimizzare gli impatti dei mezzi di trasporto.
"Legge nazionale agriturismo" promulgata il 20 febbraio 2006 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16 marzo 2006.
Istat, Statistiche report – Le aziende agrituristiche in Italia. Anno 2024
ISMEA, Rapporto, Agriturismo e multifunzionalità. Scenario e prospettive, 2024
Non sono disponibili dati sui mezzi di mobilità dolce a disposizione degli ospiti.
Istat (Istituto Nazionale di Statistica)
Nazionale, Regionale
2003-2024
Semplici operazioni di calcolo.
Nel 2024, le aziende agrituristiche autorizzate hanno raggiunto le 26.360 unità, con un incremento dello 0,9% rispetto all'anno precedente. L'81% delle aziende offre servizi di alloggio (Tabella 1), mentre il 45% combina alloggio e ristorazione (Tabella 3). La distribuzione geografica conferma una maggiore concentrazione nelle regioni Toscana e Trentino-Alto Adige in particolare nella provincia autonoma di Bolzano. Tra il 2023 e il 2024, la Valle d’Aosta ha registrato la flessione maggiore in termini di numero di aziende agrituristiche.
Dal 2003 al 2024, il settore degli agriturismi evidenzia una crescita costante, con un incremento del 102% nel numero di aziende. Le strutture con alloggio sono aumentate del 99%, gli agri-ristori del 111%, mentre le aziende con degustazione sono quasi triplicate, passando da quasi 2.500 a oltre 6.700 unità (Tabella 1). Le attività di osservazione naturalistica sono cresciute da 224 nel 2003 a 1.772 nel 2024, evidenziando un forte interesse per le esperienze a contatto con la natura.
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Titolo
Tabella 1: Aziende agrituristiche per tipologia* Fonte
Elaborazione ISPRA su dati Istat Note
* Un’azienda agricola può essere autorizzata all’esercizio di una o più tipologie di attività agrituristiche |
Titolo
Tabella 2: Aziende agrituristiche per tipo di attività * Fonte
Elaborazione ISPRA su dati Istat Note
* Un’azienda agricola può essere autorizzata all’esercizio di una o più tipologie di attività agrituristiche |
Titolo
Tabella 3: Aziende agrituristiche per tipo di alloggio (2024) Fonte
ISTAT Note
(*) Un’azienda agricola può essere autorizzata all’esercizio di una o più tipologie di attività agrituristiche |
Titolo
Tabella 4: Aziende agrituristiche* per tipo di altre attività (2024) Fonte
ISTAT Note
(*) Un’azienda agricola può essere autorizzata all’esercizio di una o più tipologie di attività agrituristiche (**) Le fattorie didattiche si prefiggono l´obiettivo di avvicinare l´agricoltore, con la sua azienda agricola e i suoi prodotti, a un pubblico di adulti e bambini interessato a scoprire e toccare con mano il vivere quotidiano che da sempre salvaguarda il territorio. Le fattorie didattiche sono espressione della multifunzionalità delle aziende agricole e rientrano a pieno titolo tra le attività ricreative, culturali e didattiche svolte dagli agriturismi |
L'agriturismo continua a rappresentare un elemento di forza della multifunzionalità agricola italiana, coniugando tradizione e innovazione in un modello di sviluppo sostenibile. Il crescente interesse per servizi esperienziali e per la mobilità dolce ha favorito una diversificazione dell'offerta. Nel 2024, le aziende autorizzate all'alloggio hanno raggiunto le 21.449 unità, pari all'81% del totale nazionale, con oltre 310.000 posti letto (+2,6% rispetto al 2023) e più di 15.500 piazzole per l'agri-campeggio (Tabella 1).
A livello regionale, le crescite più significative nell’ultimo anno si registrano in Sicilia (+8,9%), Basilicata (+3,3%), Sardegna (+2,6%), Campania (+2,2%) e Piemonte (+2%), mentre in otto regioni si rileva una contrazione (Tabella 2 – Figura 1). Il Trentino-Alto Adige e la Toscana presentano la maggiore incidenza di agriturismi con solo alloggio (57%), mentre la formula "alloggio e ristorazione" è più diffusa in Toscana (20%) (Tabella 3).
Nel 2024, 13.265 aziende offrono attività complementari, con una forte presenza di escursioni in Sicilia, Trentino-Alto Adige e Campania e di percorsi in mountain bike in Piemonte, Toscana e Umbria. Circa 5.100 aziende propongono corsi, trekking ed equitazione, mentre 1.772 agriturismi offrono esperienze di osservazione naturalistica. Inoltre, 2.340 agriturismi svolgono attività di fattoria didattica, con particolare diffusione in Toscana, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto (Tabella 4).