Marina Vitullo
L’indicatore rappresenta, nell'arco temporale 1990 - 2024, l’andamento delle emissioni di gas serra in Italia per abitante e rispetto al PIL. Si rileva una diminuzione per entrambi, accentuata dalla crescita della popolazione e del PIL, che evidenziano dunque un disaccoppiamento tra determinanti e pressioni.
L’indicatore viene elaborato rapportando le emissioni di gas serra nazionali alla popolazione residente in Italia e le stesse emissioni al PIL ai prezzi di mercato nazionale.
Valutare l'andamento nel tempo delle emissioni di gas serra per abitante e rispetto al PIL.
Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) 1992
Protocollo di Kyoto 1997
Legge 65/1994
Delibera CIPE 123/2002
Legge 120/2002
Legge 316/2004 (conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge n. 273/2004, recante disposizioni urgenti per l’applicazione della Direttiva 2003/87/CE in materia di scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra nella Comunità Europea)
D.Lgs. 51/2008
Decisione “Effort Sharing” 406/2009/CE
D.Lgs. 30/2013
Regolamento UE 525/2013
D.Lgs. 111/2015
Accordo di Parigi 2015
Legge 79/2016
Regolamento UE 842/2018
Regolamento UE 1999/2018
Direttiva UE 2001/2018
ISPRA, anni vari. Italian Greenhouse Gas Inventory, National Inventory Report (https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti)
Nessuna
Nessuna
Utilizzati i dati ISPRA dell’Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera (https://emissioni.sina.isprambiente.it/inventario-nazionale/) e i dati Istat sulla popolazione e sul PIL (https://demo.istat.it e / https://esploradati.istat.it/databrowser/#/it/dw/categories).
Nazionale.
1990 - 2024
L’indicatore rappresenta l’andamento delle emissioni di gas serra in Italia per abitante dal 1990 al 2024, ottenuto rapportando i dati di emissione ufficialmente comunicati da ISPRA ai dati sulla popolazione residente al 1° gennaio pubblicati da Istat (Ricostruzione intercensuaria della popolazione) e l’andamento delle emissioni di gas serra rispetto ai dati sul Prodotto Interno Lordo ai prezzi di mercato a prezzi correnti pubblicati da Istat. Gli indicatori sono rappresentati come numeri indici a base fissa (1990 = 100).
Le emissioni nazionali di gas serra nel 2024 sono pari a 363 milioni di tonnellate di CO2 eq.; nello stesso anno il PIL è pari a 2.02.031 milioni di euro, ottenendo così un valore di emissioni/PIL pari a 165,1 tonnellate di CO2 eq per milioni di euro, in diminuzione del 6,2%, mentre la popolazione residente al 01/01/2025 è pari a 58.943.000 di abitanti con emissione pro capite uguale a 6,2 tCO2 per abitante con una riduzione del 3,5% (Tabella 1 e Tabella 2). La riduzione di entrambi gli indicatori evidenzia una situazione ambientale favorevole e un progressivo disaccoppiamento tra emissioni climalteranti, attività economica e dinamica demografica.
Le emissioni nazionali di gas serra dal 1990 al 2024 decrescono del 30%%; nello stesso arco temporale si assiste a un incremento della popolazione residente pari al 3,2%, con la conseguente diminuzione delle emissioni pro capite del 32,4%, mostrando così un disaccoppiamento tra determinante e pressione (Tabella 1 e Figura 1). Medesima situazione si rileva per il PIL, che però presenta un tasso di crescita maggiore rispetto alla popolazione (+57,5%), e una decrescita delle emissioni di gas serra per PIL pari a circa il 56%% (Tabella 2 e Figura 2).
| Allegati |
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Titolo
Tabella 1: Emissioni di gas serra per abitante in Italia Fonte
Elaborazione ISPRA sulla base dei dati di emissione (ISPRA) e dei dati sulla popolazione residente (Istat) |
Titolo
Tabella 2: Emissioni di gas serra rispetto al PIL in Italia Fonte
Elaborazione ISPRA sulla base dei dati di emissione (ISPRA) e dei dati sul PIL (Istat) |
L’indicatore, che esprime le emissioni di gas serra pro capite e rispetto al PIL, evidenzia i progressi nazionali effettuati con riferimento a un’economia a basse emissioni di carbonio, verde e competitiva, fondata su di un utilizzo efficiente delle risorse, mostrando evidenti decrementi sia rispetto alla popolazione (-32,4%) (Tabella 1 e Figura 1) sia rispetto al PIL (-56%) (Tabella 2 e Figura 2).