TURISMO NEI PARCHI

Data aggiornamento scheda
Autori

Giovanni Finocchiaro, Silvia Iaccarino

Abstract

I parchi italiani ospitano nei propri territori circa il 21,7% degli esercizi ricettivi complessivi e il 24,4% dei posti letto totali presenti in Italia. Nel 2025, nei comuni interessati dai parchi nazionali e regionali si contano complessivamente 160.270 esercizi ricettivi e circa 1,88 milioni di posti letto.

L’indicatore propone un’analisi dell’offerta ricettiva, dei flussi turistici e dell’intensità turistica nei territori dei parchi nazionali e regionali, al fine di evidenziare la pressione esercitata dal turismo su aree caratterizzate da elevato valore naturalistico. Nel 2025, il rapporto complessivo tra presenze turistiche e popolazione residente nei comuni interessati dai parchi raggiunge 10,1 presenze per abitante, in aumento rispetto al 2024.

La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS) risulta acquisita da 19 dei 26 parchi nazionali, pari al 73,1%, e da 21 dei 147 parchi regionali, pari al 14,3%, evidenziando una diffusione ancora fortemente differenziata tra le due tipologie di area protetta.

Descrizione

L’indicatore esamina l’offerta ricettiva, in termini di numero di esercizi e posti letto, i flussi turistici, espressi attraverso arrivi e presenze, e l’intensità turistica, calcolata come rapporto tra presenze e popolazione residente, nei comuni il cui territorio ricade, in tutto o in parte, nelle aree occupate dai parchi nazionali e regionali.

I dati relativi ai comuni capoluogo di provincia sono esclusi quando il relativo turismo non può essere ricondotto prevalentemente alla presenza del parco. L’analisi considera 26 parchi nazionali e 147 parchi regionali censiti su www.parks.it. .

È inoltre considerata la Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS), strumento metodologico e certificazione coordinata da EUROPARC Federation, finalizzato a migliorare la gestione delle aree protette attraverso una strategia condivisa di sviluppo turistico sostenibile. L'elemento centrale della Carta è la collaborazione tra le parti interessate a elaborare una strategia comune e un piano d'azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un'analisi approfondita della situazione locale. L'obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell'area protetta a favore dell'ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori. L'importanza crescente di uno sviluppo turistico sostenibile, come tema d'interesse internazionale, è stata sottolineata anche nelle "Linee guida per il Turismo Sostenibile Internazionale" della Convenzione sulla Diversità Biologica.

Scopo

Fornire alcune delle principali informazioni sia lato offerta (capacità ricettiva) per valutare la dimensione del settore turistico di un luogo, sia lato domanda (flussi turistici) per offrire un’idea dello sforzo sopportato dal territorio e dalle sue strutture.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
Solidità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

L’indicatore non ha alcuna normativa di riferimento né relativi obiettivi.

DPSIR
Determinante
Stato
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Riferimenti bibliografici

www.parks.it

Fonte dei dati
Frequenza di rilevazione dei dati
Undefined
Accessibilità dei dati di base

www.parks.it

www.istat.it

Copertura spaziale

Nazionale, Regionale

Copertura temporale

2017-2025

Descrizione della metodologia di elaborazione

Si tratta di numeri, percentuale sul totale, rapporti. Tuttavia, nel calcolo dei parchi regionali sono stati esclusi quelli che comprendono i capoluoghi di provincia, in quanto si presuppone che il turismo in queste città non sia riconducibile ai soli parchi. Quindi, i parchi regionali considerati sono 143 invece di 146 (www.parks.it). 

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

L’indicatore è rilevante in quanto permette di approfondire i principali indicatori turistici in aree di particolare valore ambientale quali i parchi nazionali e regionali. Le fonti dei dati utilizzate garantiscono sia una buona accuratezza, sia una buona comparabilità nel tempo e nello spazio.

Stato
Medio
Trend
Negativo
Valutazione/descrizione dello stato

Nel 2025, nei comuni interessati dai parchi italiani sono presenti complessivamente 160.270 esercizi ricettivi e 1.876.057 posti letto. I parchi nazionali comprendono 41.917 esercizi e 527.491 posti letto, mentre nei parchi regionali si rilevano 118.353 esercizi e 1.348.566 posti letto (Tabella 1, Tabella 2).

L’offerta ricettiva risulta quindi particolarmente rilevante nei territori delle aree protette. Nei parchi nazionali si registrano in media 73,8 esercizi e 928,7 posti letto per comune, mentre nei parchi regionali i valori raggiungono rispettivamente 85,1 esercizi e 970,2 posti letto per comune (Tabella 1). Nel complesso dei parchi, la media è pari a circa 81,9 esercizi e 958,1 posti letto per comune.

Anche la pressione derivante dai flussi turistici risulta significativa. Nel 2025 nei comuni dei parchi si registrano circa 120,8 milioni di presenze, corrispondenti a 10,1 presenze per abitante. Nei parchi nazionali il rapporto raggiunge l'11,9, mentre nei parchi regionali si attesta a 9,7 (Tabella 3, Figura 2).

La situazione territoriale è fortemente differenziata. Tra i parchi nazionali, le maggiori intensità turistiche si rilevano nel Parco delle Cinque Terre (124,1 presenze per abitante), nell’Arcipelago Toscano (121,7) e nello Stelvio (97,2) (Tabella 3). Nei territori dei parchi regionali spicca invece il Trentino-Alto Adige, con 142,9 presenze per abitante, seguito dalle Marche (29,6) e dalla Valle d’Aosta (23,2) (Tabella 4; Figura 5).

Sul fronte della gestione sostenibile, la CETS è presente in 19 parchi nazionali e 21 parchi regionali (Tabella 5). La certificazione risulta quindi relativamente diffusa tra i parchi nazionali, mentre permane più limitata tra quelli regionali.

Nel complesso, lo stato può essere valutato come medio dal punto di vista ambientale: l’elevato valore naturalistico delle aree interessate e la crescente diffusione di strumenti di gestione sostenibile rappresentano elementi positivi, ma l’elevata intensità turistica in numerosi territori determina pressioni significative sulle risorse naturali e sui servizi locali. La situazione non evidenzia quindi un miglioramento ambientale univoco.

Valutazione/descrizione del trend

Nel periodo precedente alla pandemia, tra il 2017 e il 2019, la pressione turistica nei territori dei parchi è andata aumentando: il rapporto complessivo tra presenze e popolazione residente passa da circa 8,0 nel 2017 a 8,3 nel 2019. Nel 2020 il valore scende a 4,7 per effetto delle restrizioni alla mobilità, per poi tornare progressivamente a crescere: 5,8 nel 2021, 7,8 nel 2022, 8,6 nel 2023, 8,8 nel 2024 e 10,1 nel 2025 (Figura 2).

Il dato 2025 supera quindi sia i livelli precedenti alla pandemia sia quelli registrati nell’anno precedente. Nei parchi nazionali il rapporto presenze/popolazione cresce da 10,1 nel 2024 a 11,9 nel 2025, mentre nei parchi regionali aumenta da 8,5 a 9,7.

Parallelamente, aumenta anche la capacità ricettiva media dei territori dei parchi. Il numero medio di posti letto per comune passa, nel complesso, da 680,2 nel 2023 a 708,8 nel 2024 e a 958,1 nel 2025; nei parchi nazionali raggiunge 928,7 letti per comune e nei regionali 970,2 (Figura 1).

L’incremento particolarmente marcato registrato nel 2025 deve tuttavia essere interpretato con cautela. Come già evidenziato per l’indicatore “Infrastrutture turistiche”, dal 2025 l’ampliamento della rilevazione degli alloggi in affitto incide sensibilmente sul numero degli esercizi complementari e dei relativi posti letto; pertanto la variazione dell’offerta ricettiva rispetto agli anni precedenti non è interamente riconducibile a una crescita reale delle strutture.

Nel complesso, il trend di lungo periodo è valutato come negativo dal punto di vista ambientale: l’aumento dell’intensità turistica e della pressione sui territori protetti accresce i potenziali impatti su ecosistemi, risorse naturali, mobilità e servizi locali. L’andamento non procede quindi nella direzione ambientalmente auspicata, nonostante la crescente diffusione di strumenti di gestione sostenibile come la CETS.

Commenti

Nel 2025 l’analisi interessa 26 parchi nazionali e 147 parchi regionali. Questi ultimi sono maggiormente concentrati in Lombardia, che ospita 24 parchi, pari al 16,3% del totale, e in Piemonte, con 23 parchi (15,6%); seguono Emilia-Romagna e Lazio, entrambe con 14 parchi, pari al 9,5% (Figura 3).

Nei parchi regionali l’offerta ricettiva presenta forti differenze territoriali. La Puglia concentra il maggior numero di esercizi ricettivi, con 18.970 strutture, pari a circa il 16,0% del totale dei parchi regionali; seguono la Lombardia con 13.899 esercizi (11,7%) e il Trentino-Alto Adige con 12.109 (10,2%) (Tabella 2, Figura 4). In termini di posti letto, il valore più elevato si presenta invece in Trentino-Alto Adige, con 193.403 posti letto, pari al 14,3% del totale, seguito dalla Puglia con 176.571 (13,1%) e dalla Lombardia con 157.151 (11,7%).

Particolarmente elevati risultano anche alcuni valori medi comunali. Nei parchi regionali la Sardegna registra circa 476,9 esercizi per comune, la Puglia 395,2, la Toscana 330,7 e le Marche 315,9 (Tabella 2). In termini di posti letto medi per comune, i valori maggiori si osservano in Toscana (4.161), Marche (4.034), Sardegna (3.830) e Puglia (3.679).

Per quanto riguarda l’intensità turistica, il Trentino-Alto Adige si distingue nettamente con 142,9 presenze per abitante nei comuni interessati dai parchi regionali, seguito dalle Marche (29,6), dalla Valle d’Aosta (23,2), dall’Umbria (18,1) e dal Veneto (17,4) (Tabella 4; Figura 5). Questi valori evidenziano come, in alcune aree, i flussi turistici determinino un incremento temporaneo molto consistente della popolazione effettivamente presente sul territorio.

Tra i parchi nazionali, il maggior numero di esercizi ricettivi si rileva nel Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, con 7.259 strutture, pari a circa il 17,3% del totale, seguito dall’Arcipelago Toscano (15,8%) e dallo Stelvio (13,0%) (Tabella 1). Il Parco del Gargano presenta invece il maggior numero di posti letto, con 105.712 unità.

L’intensità turistica nei parchi nazionali raggiunge valori particolarmente elevati nelle Cinque Terre (124,1 presenze per abitante), nell’Arcipelago Toscano (121,7) e nello Stelvio (97,2), mettendo in evidenza territori nei quali la gestione dei flussi assume particolare rilevanza per la conservazione degli ecosistemi e per la qualità della vita delle comunità locali (Tabella 3).

Infine, la Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette è stata acquisita da 19 parchi nazionali su 26 e 21 parchi regionali su 147 (Tabella 5). La diffusione della CETS rappresenta una risposta positiva alle pressioni generate dal turismo, ma il divario tra parchi nazionali e regionali indica ancora ampi margini di miglioramento nella diffusione di modelli strutturati di gestione sostenibile.

Dati
Allegati
Titolo

Tabella 1: Capacità ricettiva nei parchi nazionali (2025)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ISTAT e www.parks.it

Titolo

Tabella 2: Capacità ricettiva nei parchi regionali (2025)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ISTAT e www.parks.it

Note

Per alcuni comuni il numero di arrivi e di presenze è stato stimato sulla base della distribuzione percentuale dei posti letto.

a Sul sito Parks.it il numero dei parchi regionali è 147. Ai fini dell'elaborazione sono stati esclusi, secondo la metodologia seguita, 3 parchi in quanto comprendono comuni capoluogo di provincia e cioè il “Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio” che comprende solo il Comune Capoluogo di Lecce; - Il “Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata” che comprende solo il Comune Capoluogo di Foggia; - il “Parco Regionale Salina di Punta Contessa” che comprende solo il Comune Capoluogo Brindisi.

Titolo

Tabella 3: Intensità turistica nei parchi nazionali (2025)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ISTAT e www.parks.it

Note

Per alcuni comuni il numero di arrivi e di presenze è stato stimato sulla base della distribuzione percentuale dei posti letto

Titolo

Tabella 4: Intensità turistica nei parchi regionali (2025)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ISTAT e www.parks.it

Note

a Sul sito Parks.it il numero dei parchi regionali sono 146. In questo caso sono 143 poiché 3 parchi regionali sono stati esclusi perché comprendenvano i Comuni Capoluogo di Provincia (esclusi dalla metodologia seguita): - Il “Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio” comprende solo il Comune Capoluogo di Lecce; - Il “Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata” comprende solo il Comune Capoluogo di Foggia; il “Parco Regionale Salina di Punta Contessa” comprende solo il Comune Capoluogo Brindisi.

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Tabella 5: Parchi Italiani con certificazione CTES "Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette" (2025)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati www.parks.it

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Figura 3: Numero complessivo dei parchi regionali per regione (2025)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ISTAT.it e parks.it

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Figura 4: Distribuzione percentuale degli esercizi ricettivi nei parchi regionali in Italia (2025)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ISTAT.it e parks.it

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Figura 5: Intensità turistica nei parchi regionali (2025)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ISTAT.it e parks.it

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Figura 1: Distribuzione del numero medio comunale dei posti letto nei parchi regionali e nazionali

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati Istat e parks.it

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Figura 2: Distribuzione rapporto della presenza/popolazione residente per tipologia di parco naturale

Fonte

Elaborazione ISPRA sui dati Istat e parks.it