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MONITORAGGIO STRATEGIA MARINA - CONTAMINANTI

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I progressi verso il conseguimento del buono stato ambientale delle acque marine dipendono da una serie di fattori chiave disciplinati nella Direttiva 2008/56/CE (MSFD) e recepiti in Italia tramite il D.Lgs. 190/2010 (e successive modifiche). Uno dei principali fattori è legato alla contaminazione in acque e organismi e alla progressiva eliminazione dell’inquinamento, garantendo che la presenza di contaminanti non generi impatti significativi né rischi per l’ambiente marino. Il Descrittore 8 della Direttiva Quadro sulla Strategia Marina 2008/56/CE richiede specificatamente la valutazione della presenza dei contaminanti chimici (D8-C1) e dei loro effetti (D8-C2). A questo si affianca il Descrittore 9 che prevede la valutazione del livello di contaminanti nei tessuti commestibili di prodotti della pesca rispetto ai limiti stabiliti dal Regolamento (UE) 2023/915. Nel 2024 è stato realizzato il monitoraggio della Marine Reporting Unit (MRU) West Mediterranean Sea (MWE). I dati raccolti provengono dal monitoraggio specifico eseguito da ISPRA e dai monitoraggi istituzionali degli Istituti zooprofilattici sperimentali. La valutazione definitiva, in relazione al giudizio del Good Environmental Status (GES), sarà elaborata non appena saranno disponibili tutti i dati prodotti dalle agenzie regionali. Con i dati ad oggi disponibili, per il bioaccumulo si ha una problematica legata al superamento del valore normato del mercurio, tuttavia dal punto di vista sanitario si conferma un giudizio positivo. Tale risultato è in linea con quanto già evidenziato negli anni passati. Per la matrice sedimento si registra una criticità legata alla presenza di TBT e alcuni metalli.

CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE DI BALNEAZIONE

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La qualità delle acque di balneazione è fondamentale per la salvaguardia della salute dei cittadini e riveste un ruolo importante anche dal punto di vista della protezione dell'ambiente naturale e per gli aspetti economici nel settore del turismo. Per tale motivo vengono effettuati specifici monitoraggi durante tutta la stagione balneare. Relativamente alla stagione balneare 2024 sono stati raccolti e analizzati oltre 31.600 campioni di acqua marina e lacustre su un totale di oltre 5.000 km di costa adibita alla balneazione. A livello comunale i km di costa sono suddivisi in acque di balneazione più o meno estese, per un totale di 5.506 acque di balneazione. I risultati delle analisi, oltre a garantire durante la stagione l'assenza di rischi igienico sanitari, hanno anche permesso di classificare le acque. La classificazione è stata fatta utilizzando i risultati del monitoraggio effettuato durante la stagione balneare 2024 e quelli delle tre stagioni precedenti (2023-2022-2021). A livello nazionale la maggior parte delle acque è in classe eccellente (91%), tuttavia permangono ancora delle criticità dovute alle presenze di acque in classe scarsa (1,1%) e non classificabili (1,1%), per le quali non è possibile esprimere un giudizio di qualità perché la maggior parte sono di nuova identificazione e non hanno completato il ciclo di 4 anni di monitoraggio, necessario per la classificazione. Anche a livello regionale la percentuale delle acque nelle classi eccellente  e buona è quella più elevata.

DEPURATORI - CONFORMITÀ DEI SISTEMI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE URBANE

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Il controllo della conformità consente di conoscere lo stato di adeguamento tecnologico dei sistemi di depurazione delle acque reflue urbane relativi ad agglomerati maggiori o uguali a 2.000 a.e., utile soprattutto ai fini della pianificazione di eventuali azioni rivolte alla tutela delle acque. Nel periodo 2022-2023, dei 3.037 agglomerati considerati circa il 77% è risultato conforme, il 13,8% non conforme, il 4,6% parzialmente conforme e il 4,6% con dati non disponibili. Il grado di conformità pari al 100% si registra in Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria e nelle province autonoma di Trento e Bolzano.

PRELIEVO DI ACQUA PER USO CIVILE

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L’indicatore si riferisce al 2022 ed è elaborato sulla base dei dati Istat relativi all’ultimo “Censimento delle acque per uso civile” effettuato nel 2023 e pubblicati nel  2024. Le informazioni sono fornite a scala nazionale, regionale e per distretto idrografico, suddivise a loro volta in prelievo da corpo idrico superficiale e sotterraneo. I valori del prelievo sono confrontati con quelli rilevati nel precedente "Censimento delle acque per uso civile" del 2020. Anche nel 2022, rispetto al precedente censimento 2020, il prelievo idrico per uso civile in Italia è leggermente diminuito.

ACQUE MARINO COSTIERE - ELEMENTO DI QUALITA' BIOLOGICA CLOROFILLA A

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Il parametro “clorofilla” è l’unico indicatore diretto di biomassa fitoplanctonica a disposizione e ha assunto il ruolo di metrica per la classificazione dello stato ecologico secondo l’Elemento di Qualità Biologica - EQB Fitoplancton acque costiere (DM 260/2010). La clorofilla, infatti, risulta particolarmente sensibile alle variazioni dei livelli trofici determinati dagli apporti dei carichi di nutrienti (N e P), provenienti dai bacini afferenti alla fascia costiera. Nel 2020 lo stato elevato sia attesta al 71,4%, lo stato buono al 12,3% e lo stato sufficiente al 16,2%. Si può notare un generale miglioramento dello stato per Campania e Marche, mentre peggiorano Emilia-Romagna e Sardegna. Marche, Liguria e Abruzzo mantengono tutte le stazioni nello stato elevato.