INFILTRAZIONE

Data aggiornamento scheda
Autori

Giovanni Braca, Robertino Tropeano

Abstract

L'indicatore valuta l'altezza d'acqua cumulata mensile e annua (espressa in mm) che si infiltra in profondità nel terreno a seguito delle precipitazioni, ragguagliata alla superficie del territorio nazionale.

Nel 2025, l'infiltrazione totale annua è stata stimata in 184,9 mm, corrispondenti a 55,8 miliardi di metri cubi. Questo valore è risultato sensibilmente inferiore alla media del periodo 1951–2025, stimata in 215,7 mm (corrispondenti a 65,2 miliardi di metri cubi), segnando un’anomalia negativa di circa il –14,3%.

Descrizione

L’infiltrazione profonda costituisce l’aliquota delle precipitazioni che, attraversando lo strato superficiale del terreno, va ad alimentare le acque sotterranee (aquifer recharge groundwater recharge). Un'aliquota dell'acqua delle precipitazioni che si infiltra, attraverso la circolazione sotterranea, ritorna in superficie come deflusso di base dei corsi d'acqua mentre l’altra aliquota si scarica direttamente in mare in profondità. L’alimentazione delle acque sotterranee è regolata da molteplici fattori quali l’esposizione topografica, la vegetazione, la natura del suolo, la litologia, l'intensità e frequenza delle piogge. 

La valutazione dell'infiltrazione è effettuata mediante il modello di bilancio idrologico BIGBANG dell'ISPRA sulla base del coefficiente di infiltrazione potenziale (CIP) associato ai complessi idrogeologici. Questa valutazione è trasmessa all'Agenzia Europea dell'Ambiente (European Environmental Agency) nell'ambito del flusso di dati WISE-SoE (Water Information System for Europe-State of Environment).

Scopo

Fornire, nell'ambito della stima della risorsa idrica disponibile o potenziale, una valutazione della quantità di acqua che si infiltra nel sottosuolo e che costituisce un'aliquota importante della risorsa idrica rinnovabile.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

La normativa vigente non fissa obiettivi ambientali specifici.

DPSIR
Stato
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Riferimenti bibliografici
Limitazioni

L’indicatore è stimato sulla base di un modello matematico e, come tale, può essere quindi confrontato solo con indicatori ottenuti con il medesimo modello. Inoltre, esso è stimato sulla base delle precipitazioni, a loro volta stimate sulla base di un set di stazioni pluviometriche che potrebbero essere non omogeneamente distribuite sul territorio e la cui numerosità potrebbe essere diversa da un anno all’altro. Tali circostanze, insieme alla diversa caratterizzazione idraulica dei complessi idrogeologici e del suolo, suggeriscono particolare attenzione e cautela quando si confronta l’indicatore nello spazio e nel tempo. Inoltre, le stime precedentemente pubblicate riferite a versioni precedenti del modello BIGBANG possono presentare leggeri scostamenti rispetto alle stime dell'ultima versione disponibile poiché potrebbero essere cambiati alcuni dati o schematizzazioni alla base del modello. Confronti corretti tra i valori dell'indicatore devono essere pertanto fatti utilizzando la medesima versione del modello BIGBANG.

Ulteriori azioni

Nessuna

Fonte dei dati

ISPRA

Servizi idro-meteorologici regionali e delle province autonome

Frequenza di rilevazione dei dati
Monthly
Accessibilità dei dati di base

I dati di precipitazione e temperatura utilizzati sono in massima parte quelli raccolti e pubblicati dalle strutture regionali e provinciali a cui in base all'art. 92 del D.Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998 sono state trasferite le funzioni e i compiti degli uffici periferici del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale (SIMN, ora confluito in ISPRA) del Dipartimento per i Servizi Tecnici Nazionali. I dati di precipitazione sono raccolti direttamente dalle strutture regionali e delle province autonome, mentre i dati di temperatura utilizzati nell'elaborazione dell’indicatore sono accessibili consultando i siti internet degli enti, o tramite il portale SCIA dell'ISPRA (https://scia.isprambiente.it). I dati di precipitazioni aggregati alla scala mensile e quelli di infiltrazione, entrambi sulla griglia regolare del BIGBANG di risoluzione 1 km, che ricopre l'intero territorio nazionale, sono disponibili sul portale Groupware dell'ISPRA (https://groupware.sinanet.isprambiente.it/bigbang-data/library/bigbang100).

Copertura spaziale

Nazionale

Copertura temporale

1951–2025

Descrizione della metodologia di elaborazione

Il metodo di calcolo utilizza il coefficiente di infiltrazione potenziale (CIP), compreso tra 0 e 1, associato ai complessi idrogeologici così come implementato nel modello BIGBANG-Bilancio Idrologico Gis BAsed a scala Nazionale su Griglia regolare, versione 10.0, sviluppato e implementato in ambiente GIS dall'ISPRA. In particolare, l'infiltrazione I è fornita dall'espressione: 

I = CIP * (A – E – ΔWS) dove A è l'afflusso liquido (pioggia + scioglimento nivale), E è l'evapotraspirazione reale e ΔWS è il volume di acqua immagazzinato nello strato superficiale del terreno. Il calcolo dell'indicatore è effettuato a partire dalla valutazione dell'infiltrazione su una griglia regolare di risoluzione 1 km che ricopre l'intero territorio nazionale.

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

L’informazione espressa dall’indicatore è rilevante per gli scopi relativi gestione delle risorse idriche. Essa, inoltre, proviene da dati acquisiti e validati secondo procedure omogenee a livello nazionale che ne consentono una buona comparabilità temporale e spaziale.

Stato
Scarso
Trend
Negativo
Valutazione/descrizione dello stato

Nel 2025, il valore del totale annuo dell’infiltrazione è risultato sensibilmente inferiore alla media del periodo 1951–2025.  Ciò comporta per questo anno una minore disponibilità di risorsa idrica rinnovabile sotterranea.

Valutazione/descrizione del trend

Nel periodo 1951–2025, si rileva un trend decrescente e statisticamente significativo del valore totale annuo dell’infiltrazione (test di Mann-Kendall con livello di significatività del 5%). Tale andamento negativo comporta, in prospettiva, una riduzione della disponibilità di risorsa idrica rinnovabile sotterranea.

Commenti

Nel 2025, l’infiltrazione totale annua è stata valutata in 184,9 mm, con uno scostamento del –14,3% rispetto alla media del periodo 1951–2025 (215,7 mm). Nel corso dell'anno l'andamento mensile è risultato fortemente variabile: il massimo scostamento negativo si è registrato a giugno (–78,6%), mentre quello positivo ha raggiunto il picco a luglio (+80,0%). Gli altri mesi che hanno mostrato un surplus rispetto alla norma sono stati gennaio, marzo, agosto e settembre, mentre i restanti hanno evidenziato deficit più o meno marcati (Figura 1).

L'anomalia negativa dell’infiltrazione a scala nazionale è da attribuire all’elevata evapotraspirazione, causata dalle alte temperature registrate nel corso dell’anno (in Italia, il 2025 è risultato il quarto anno più caldo dal 1961). La quota di evapotraspirazione ha infatti raggiunto il 55,8% della precipitazione, superando la media annua di lungo periodo (che ammonta a circa il 52%) e riducendo, di conseguenza, la disponibilità complessiva di risorsa utile all’infiltrazione.

Dati
Allegati
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Titolo

Figura 1: Altezza mensile di infiltrazione rispetto al territorio nazionale per il 2025 e media per il periodo 1951‒2025

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati provenienti da uffici idro-meteorologici regionali e province autonome e dati storici provenienti dal soppresso SIMN