Aree
QUOTA DELLA FLOTTA VEICOLARE CONFORME A DETERMINATI STANDARD DI EMISSIONE
Data aggiornamento scheda:
L'indicatore consente di monitorare per il periodo 2005-2023 la quota della flotta veicolare stradale conforme agli standard di emissione più recenti per i nuovi veicoli. Nel 2023 per le automobili è ancora presente una quota non trascurabile di veicoli a benzina di classe Euro 0 (13,5%), mentre per le auto diesel questa quota è molto inferiore e pari al 2,9% circa. Più preoccupante la situazione del parco commerciale, in gran parte con motorizzazioni diesel, dove l’10,4% dei veicoli leggeri (furgoni) e il 25,9% dei veicoli pesanti permangono in classe Euro 0.
CAPACITÀ DELLE RETI INFRASTRUTTURALI DI TRASPORTO
Data aggiornamento scheda:
L'indicatore permette di monitorare lo sviluppo delle reti infrastrutturali di trasporto. Tra il 1990 e il 2023 sono stati costruiti 1.376 km di nuove autostrade (+22,2%). L’Italia, considerando la rete ferroviaria ad alta velocità in funzione, detiene nel 2023, l’ottavo posto nel mondo secondo l’Union internationale des chemins de fer (UIC).
CONSUMI ENERGETICI NEI TRASPORTI
Data aggiornamento scheda:
L'indicatore quantifica il consumo di combustibili nel settore dei trasporti, al fine di contenerlo e/o diversificarlo. I consumi energetici nel settore del trasporto mostrano un andamento crescente dagli anni Novanta e decrescente dal 2007. Negli anni 2018 e 2019 si assiste a una ripresa dei consumi, nel 2020 la marcata riduzione è imputabile alla crisi pandemica, seguita nel 2021 da una ripresa e caratterizzata nel 2022 e 2023 da un ulteriore aumento. Al trasporto su strada e ai combustibili fossili spetta la quota preponderante. Varie criticità caratterizzano il sistema dei trasporti nazionali, distante dagli ambiziosi obiettivi al 2030 e al 2050 sui consumi dei combustibili nel settore dei trasporti a livello europeo.
EMISSIONI SPECIFICHE DI ANIDRIDE CARBONICA
Data aggiornamento scheda:
L'indicatore permette di valutare l’andamento delle emissioni specifiche di anidride carbonica del parco auto circolante tramite il confronto tra i valori risultanti dalle procedure di omologazione e i valori derivanti dall’utilizzo reale dei veicoli su strada. Esso risulta inoltre utile ai fini del monitoraggio delle emissioni di anidride carbonica del parco auto circolante in relazione al rispetto degli accordi volontari tra la Commissione europea e l'industria automobilistica. Dal 2001, anno in cui la Motorizzazione Civile ha iniziato a monitorare le emissioni specifiche del parco immatricolato nuovo, esse risultano in diminuzione e comunque nettamente inferiori alle stime delle emissioni reali su strada, denotando un divario tra dato di omologazione e dato reale.
FISCALITÀ NEI TRASPORTI
Data aggiornamento scheda:
L'indicatore permette di valutare in quale misura i livelli di tassazione corrispondano ai costi esterni e favoriscano l'uso di prodotti più puliti, per muoversi verso un sistema dei prezzi che incorpori meglio i costi ambientali. In merito alle accise applicate negli Stati europei, l’Italia, a giugno 2019, risulta al terzo posto sia per la benzina (incidenza pari al 63,8%) dopo Olanda e Grecia e sia per il gasolio auto (incidenza pari al 59,7%) dopo il Regno Unito e Francia.