Descrizione 1
Marina Colaiezzi
L'indicatore permette di monitorare lo sviluppo delle reti infrastrutturali di trasporto. Tra il 1990 e il 2023 sono stati costruiti 1.376 km di nuove autostrade (+22,2%). L’Italia, considerando la rete ferroviaria ad alta velocità in funzione, detiene nel 2023, l’ottavo posto nel mondo secondo l’Union internationale des chemins de fer (UIC).
L'indicatore considera la dotazione e la funzionalità delle infrastrutture di trasporto, relativamente alle diverse modalità. Per il trasporto stradale e ferroviario sono state considerate le infrastrutture a rete, mentre per quello aereo e marittimo le infrastrutture puntuali. Le infrastrutture di trasporto costituiscono le arterie del mercato nazionale ed europeo e contribuiscono alla coesione sociale in termini di accessibilità; esse possono, tuttavia, allo stesso modo produrre e rafforzare la differenziazione e la frammentazione sociale, oltre a esercitare una forte pressione sull'ambiente, dovuta anche all'occupazione del territorio, nonché all'inquinamento acustico e atmosferico.
Monitorare le reti infrastrutturali di trasporto, per poterne ottimizzare l'utilizzo e rivitalizzare alcune modalità, come quella ferroviaria e il trasporto urbano su impianti fissi.
A partire dal nuovo Libro bianco sui trasporti (28/03/2011), la Commissione ha delineato gli obiettivi e le sfide fondamentali da affrontare. Tra gli obietti: collegare tra loro le reti (ferroviarie, aeroportuali, marittime e fluviali), potenziare l’infrastruttura e creare uno spazio aereo europeo con una regolamentazione comune per l’aviazione. Per dare un nuovo impulso allo sviluppo dei trasporti nell’UE, nel 2013 il Parlamento e il Consiglio hanno emanato un regolamento sulla rete transeuropea di trasporto (TEN-T Regolamento (UE) n. 1315/2013 dell’11 dicembre 2013, sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti), che ha introdotto i concetti di “rete globale” e “rete centrale” TEN-T. La “rete globale”, da completarsi entro il 2050, mira a garantire accessibilità e connettività a tutte le regioni dell’UE. La “rete centrale” da completarsi entro il 2030, consiste di quelle parti della rete globale che rivestono la più alta importanza strategica ai fini del conseguimento degli obiettivi della TEN-T. Più recentemente, è stato approvato ad aprile 2021 dal Parlamento Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevede in particolare nella Missione 3 “Infrastrutture per una mobilità sostenibile” di rendere entro il 2026, il sistema infrastrutturale più moderno, digitale e sostenibile, in grado di rispondere alla sfida della decarbonizzazione indicata dall’Unione Europea con le strategie connesse allo European Green Deal la “Strategia per la mobilità intelligente e sostenibile”, (pubblicata il 9 dicembre 2020) e di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile individuati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La missione si articola in due componenti: “Investimenti sulla rete ferroviaria” e “Intermodalità e logistica integrata”. Gli interventi contenuti nella prima componente, sono destinati allo sviluppo del sistema ferroviario italiano: questa componente è dedicata al completamento dei principali assi ferroviari ad alta velocità e alta capacità, all’integrazione fra questi e la rete ferroviaria regionale e alla messa in sicurezza dell’intera rete ferroviaria. L’obiettivo principale è potenziare il trasporto su ferro di passeggeri e merci, aumentando la capacità e la connettività della ferrovia e migliorando la qualità del servizio lungo i principali collegamenti nazionali e regionali, anche attraverso il rafforzamento dei collegamenti transfrontalieri. La seconda componente prevede interventi a supporto dell’ammodernamento e della digitalizzazione del sistema della logistica. In stretta connessione con l’impianto strategico di questa Missione, a valere su risorse nazionali verranno inoltre realizzati investimenti per la Sicurezza stradale 4.0, al fine di migliorare la sicurezza e la resilienza climatica/sismica di ponti e viadotti, utilizzando le soluzioni fornite dall’innovazione tecnologica e in un’ottica di adattamento ai cambiamenti climatici; saranno finanziati interventi per lo sviluppo del sistema portuale per il miglioramento della competitività, capacità e produttività dei porti italiani, con una particolare attenzione alla riduzione delle emissioni inquinanti; si realizzeranno infine ulteriori interventi di rafforzamento del Servizio ferroviario regionale.
Descrizione 2
Conto Nazionale delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili 2023-2024, https://www.mit.gov.it/comunicazione/pubblicazioni
Rete ferroviaria italiana https://www.rfi.it/it/rete/la-rete-oggi/La_rete_oggi_regione_per_regione.html
Eurostat, Transport statistics, https://ec.europa.eu/eurostat/data/database, https://assaeroporti.com/
Un limite è dato dal fatto che la lunghezza di un'infrastruttura di trasporto (autostrada, ferrovia, ecc.) costituisce solo un indicatore proxy della sua capacità; quest'ultima, in realtà, dovrebbe essere misurata attraverso il massimo flusso di traffico che l'infrastruttura può sostenere, ma attualmente tale dato non risulta disponibile.
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Qualificazione dati
AISCAT (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) EUROSTAT (Ufficio Statistico delle Comunità Europee) Istat (Istituto Nazionale di Statistica) MIT (Ministero delle Infrastruttura e dei Trasporti) RFI (Rete ferroviaria italiana) UIC (L'organizzazione ferroviaria mondiale)
MIT- Conto Nazionale delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili 2023-2024 Aiscat-Informazioni Eurostat-Db https://ec.europa.eu/eurostat/data/database?node_code=hlth UIC https://uic.org/passenger/highspeed/high-speed-database-maps RFI https://www.rfi.it/it/rete/la-rete-oggi.html ASSAEROPORTI https://assaeroporti.com/dati-annuali/
Nazionale; Regionale
1990-2023/2024
Qualificazione indicatore
È stata considerata la lunghezza in chilometri per la rete stradale, la rete ferroviaria , le metropolitane, le funicolari e per tranvie urbane ed extraurbane. Per i porti è stato considerato il numero di porti per provincia, il numero di accosti e il numero di quelli dotati di binari collegati alla rete ferroviaria, inoltre la superficie complessiva dei piazzali di stoccaggio e dei serbatoi di prodotti petroliferi e altri liquidi (mq). Infine, il volume dei container e traffico dei passeggeri in arrivo e in partenza per i principali porti d’Europa.
Al 2023, la rete stradale primaria comprende le autostrade (7.561 km), le strade regionali e provinciali (131.095 km) e altre strade di interesse nazionale (30.193 km) per uno sviluppo totale di 168.849 km, pressoché stabile rispetto all’anno precedente (Tabella 1).
In merito alla rete delle infrastrutture per il trasporto marittimo (situazione al 30/09/2024) si contano 280 porti, molti di piccola dimensione, con 2.486 accosti (lunghezza complessiva di circa 510 mila km). Di questi solo 256 sono dotati di binari collegati alla rete ferroviaria (Tabella 3). In ambito aeroportuale, invece, gli aeroporti aperti al traffico commerciale (certificati ENAC) in Italia sono 41 (Tabella 5). Solo Molise e Basilicata non hanno scali aerei.
L’estensione della rete ferroviaria italiana, da fonti MIT, è pari a 16.762 km, di cui 4.575 km di rete non elettrificata (Tabella 2). L’Italia si colloca al diciannovesimo posto nel mondo per lunghezza totale delle linee ad alta velocità (incluse pianificate ed in costruzione) ed all’ottavo posto tra le linee attualmente in funzione (Tabella 6 e Figura 3).
Un sistema di trasporti efficiente e sostenibile è importante per collegare regioni e paesi, poiché mette in comunicazione mercati e persone e contribuisce all’attività, allo sviluppo e alla crescita dell’economia. In tale contesto,
L’attuale sistema delle infrastrutture del trasporto in Italia presenta una distribuzione a livello di infrastrutture viarie non omogenea, sia per le strade e autostrade sia per la rete ferroviaria, per cui si registra un divario tra l’Italia settentrionale e meridionale in termini di lunghezza delle linee (Tabella 2).
Nel sistema ferroviario destinato al trasporto di passeggeri, la principale infrastruttura di collegamento del Paese, la rete ad alta velocità si ferma alla Napoli/Salerno. La popolazione residente non servita da quella tratta ferroviaria risulta pertanto scollegata dalla rete ad alta velocità. Questa situazione riguarda anche il Centro del Paese dove è necessario potenziare i collegamenti ferroviari Ovest-Est consentendo l’accesso a una moderna rete ferroviaria alla popolazione residente nelle zone interne.
Necessario anche un potenziamento della rete metropolitana ancora contenuta mentre è in via di realizzazione la parte di infrastruttura necessaria al completamento della rete TEN-T centrale previsto per il 2030.
Dati
Tabella 1: Traffico interno di passeggeri in Italia, per modalità di trasporto
Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti (CNIT) 2023-2024, MIT
1) Fino al 1980 i dati comprendono anche gli ascensori di Genova e Bergamo. Dal 1985 è stata chiusa la tranvia extraurbana di Vicenza
e le linee “Adda” dell’ATM di Milano sono considerate metropolitane;2) Dal 1985 sono incluse le linee “Adda” dell’ATM di Milano;3)Fino al 1980 i dati sono stimati e comprendono la funicolare dell’ACT di Trieste, considerata tranvia. A partire dal 2002 la serie non comprende i dati degli ascensori di Genova per cui i dati non sono confrontabili con quelli degli anni precedenti. È stato chiuso all’esercizio l’impianto Mercogliano - Montevergine (AV) a partire dal 12/10/2012. Riaperto il 25/06/2016.
Tabella2_Rete stradale e rete ferroviaria per regione - Indicatori di densità della rete stradale
Elaborazione Ministero delle Infrastrutture, su dati Aiscat, Anas, Istat ed indagine diretta presso le Regioni e le Province. Elaborazione ISPRA su dati ISTAT e RFI - Rete ferroviaria italiana (https://www.rfi.it/it/rete/la-rete-oggi/La_rete_oggi_regione_per_regione)
Tabella 3: Dotazione e capacità delle infrastrutture portuali in Italia al 30/09/2024
MIT, Capitanerie di Porto, Autorità di Sistema Portuale
Mq=metri quadrati; mc=metri cubi.
Tabella4: I principali porti d’Europa per volume dei container e traffico dei passeggeri in arrivo e in partenza
Eurostat, Transport statistics (Ultimo aggiornamento 03/12/2025 per il volume dei container per il traffico di passeggeri )
1) 1TEU=Twenty Foot Equivalent Units. Il volume dei container è la capienza complessiva, indipendentemente dalla merce contenuta in essi
Tabella 5: Principali caratteristiche tecniche degli aeroporti italiani certificati dall'ENAC - Gennaio-Dicembre 2024.
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sulla base di dati provvisori di ENAC - ASSAEROPORTI - https://assaeroporti.com/archivio/; https://www.enac.gov.it/aeroporti/infrastrutture-aeroportuali/dati-di-traffico
Il traffico aereo commerciale (internazionale e nazionale) è effettuato per trasportare persone o cose dietro remunerazione. Comprende il trasporto aereo di linea, charter e aerotaxi. I movimenti indicano arrivi + partenze. Il numero dei passeggeri comprende i passeggeri in partenza e quelli in arrivo da uno scalo. Cargo comprende merce + posta
n.d.: non disponibile - n.a.: non applicabile
Tabella 6: Linee ad alta velocità nel mondo 2023 (aggiornamento dicembre 2025)
Fonte: UIC - International Union of railways (sito web https://uic.org/passenger/highspeed/article/high-speed-data-and-atlas)
1. In funzione: ora funziona ad alta velocità;
2. In costruzione: Si stanno costruendo ora linee ad alta velocità;
3. Pianificata: è approvata ma la costruzione non è ancora iniziata;
4. Pianificazione a lungo termine: Non è approvata, ma è stata appena pianificata.
Figura 1: I principali porti in Europa per volume dei container movimentati
Fonte: Eurostat, Transport statistics (Ultimo aggiornamento 03/12/2025 per il volume dei container e per il traffico di passeggeri )
1 TEU = Twenty Foot Equivalent Unit. Il volume dei container è la capienza complessiva, indipendentemente dalla merce contenuta in essi
Nel periodo 1990-2023 la lunghezza delle infrastrutture stradali, con esclusione di quella comunale, è cresciuta del 13,1%. Nel 2023, la rete ferroviaria si sviluppa per 16.832 km, di cui 12.205 km di rete elettrificata (+21 km rispetto al 2022) e 4.627 km di rete non elettrificata. L’estensione totale della rete tranviaria urbana ed extraurbana, nel 2023, è pari a 431 km, mentre la lunghezza della rete metropolitana risulta pari a 232 km (+17 km rispetto al 2022). Le funicolari terrestri in servizio pubblico, necessarie nei casi in cui il mezzo di trasporto debba percorrere un tratto di linea a pendenza molto elevata, sono esercite in Italia da 19 società, per una lunghezza totale d’esercizio pari a 21 km, e pur rispondendo a un’esigenza prevalentemente turistica, spesso consentono spostamenti giornalieri alla popolazione locale residente (Tabella 1).
Con circa e 13,4 milioni di TEU gestiti nel 2024 (13 nel 2023) Rotterdam è, ancora una volta, il più grande porto d’Europa per volume di container, seguito da Anversa con circa 12,4 milioni di TEU nel 2024 e da Amburgo 7,8 milioni di TEU movimentati (Tabella 4 e Figura 1). Nella graduatoria, al quarto posto si trova Gioia Tauro con 5,8 milioni di TEU (con 6,8 mln TEU nel 2023).
Per quanto riguarda la parte passeggeri, nel 2024, in generale per tutti i porti considerati si registra un aumento dei flussi di traffico passeggeri rispetto al 2023 tranne Stoccolma (-2%). Ai primi tre posti in termini di passeggeri, i porti di Messina (11,3 mln), Reggio Calabria (11,2 mln) e Napoli (circa. 11 mln al 2024).