Descrizione 1
Gianluca Maschio, Emanuela Pace, Sonia Rossi (ISTAT), Giovanni Seri (ISTAT)
La strategia europea Farm to Fork fissa due obiettivi da perseguire entro il 2030, che consistono nella riduzione del 50% dell'uso e del rischio di pesticidi chimici e nella riduzione del 50% dell'uso di pesticidi più pericolosi. Al fine di misurare i progressi compiuti verso questi obiettivi sono stati definiti due indicatori basati sulle vendite delle sostanze attive contenute nei prodotti fitosanitari e sulle proprietà pericolose di queste sostanze. Gli indicatori descritti rappresentano l’andamento europeo e nazionale dei progressi compiuti verso gli obiettivi di riduzione dei pesticidi della strategia Farm to Fork. Nel 2023, l’uso e il rischio dei pesticidi chimici, sia a livello europeo sia nazionale, si riduce, rispetto al periodo di riferimento 2015-2017, oltre l’obiettivo fissato, con decrementi corrispondenti rispettivamente al 58% e al 64%. Per quanto riguarda l’uso dei pesticidi più pericolosi, invece, l’andamento verso l’obiettivo del 50% di riduzione è più lento, infatti nel 2023 la riduzione europea raggiunge il 27%, quella dell’Italia il 29%.
La strategia europea Farm to Fork (dal produttore al consumatore) è al centro del Green Deal europeo con l’obiettivo di rendere i sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell'ambiente. La strategia punta sulla necessità di bilanciare meglio il rapporto tra natura e sistema alimentare, considerando il forte impatto di quest’ultimo sulle emissioni globali di gas a effetto serra, sul consumo di risorse naturali e sulla perdita di biodiversità. I nostri sistemi alimentari dovranno essere ricollocati all’interno di un percorso volto al risanamento ambientale, garantendo allo stesso tempo la sicurezza alimentare, la nutrizione e la salute pubblica, consentendo inoltre l'accessibilità economica degli alimenti e ritorni economici più equi. Nel quadro della transizione verso un sistema alimentare sostenibile, la Commissione europea ha annunciato due obiettivi di riduzione dei pesticidi chimici in ambito agricolo, da perseguire entro il 2030. Per monitorare i progressi compiuti verso gli obiettivi di riduzione sono stati definiti due indicatori basati sui dati di vendita delle sostanze attive contenute nei prodotti fitosanitari: il primo è relativo all’insieme delle sostanze attive chimiche ponderate per le loro proprietà di pericolo; il secondo è relativo alle sostanze attive più pericolose, rappresentate dalle sostanze "candidate alla sostituzione".
Misurare i progressi compiuti verso gli obiettivi di riduzione del 50% dell'uso e del rischio di pesticidi chimici e di riduzione del 50% dell'uso di pesticidi più pericolosi entro il 2030. Inoltre, calati in un contesto nazionale, descrivono i progressi compiuti dall’Italia e consentono il confronto di questo contributo rispetto all’andamento europeo.
La Commissione europea, in linea con il Green Deal europeo (COM(2019) 640 final) adotta la strategia Farm to Fork con la Comunicazione (COM(2020) 381 final) al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. La strategia pone due obiettivi di riduzione dei pesticidi chimici in ambito agricolo da perseguire entro il 2030, che consistono nella riduzione a livello europeo del 50% dell'uso e del rischio di pesticidi chimici e del 50% dell'uso di pesticidi più pericolosi. Al fine di misurare i progressi verso questi obiettivi di riduzione, la Commissione ha sviluppato due indicatori: andamento dell’uso e del rischio dei pesticidi chimici e andamento dell’uso dei pesticidi più pericolosi.
Nel contesto della strategia, i pesticidi più pericolosi sono prodotti fitosanitari contenenti una o più sostanze attive approvate come “candidate alla sostituzione” ai sensi dell'Articolo 24 del Regolamento (CE) n. 1107/2009 ed elencati nella parte E dell'allegato del Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011, o contenenti una o più sostanze attive elencate nell'allegato del Regolamento di esecuzione (UE) 2015/408.
Un quadro comune di riferimento per la produzione sistematica di statistiche comunitarie sulla immissione sul mercato e sull’uso dei pesticidi è fornito dal Regolamento (CE) 1185/2009 relativo alle statistiche sui pesticidi.
Descrizione 2
Gli indicatori descritti (andamento dell’uso e del rischio dei pesticidi chimici e andamento dell’uso dei pesticidi più pericolosi) si basano sui dati di vendita. Le vendite rappresentano una variabile proxy, non essendo disponibili i dati di utilizzo dei pesticidi.
Determinazione a livello europeo degli obiettivi di riduzione dei singoli Stati membri.
Qualificazione dati
https://food.ec.europa.eu/plants/pesticides/sustainable-use-pesticides/farm-fork-targets-progress/eu-trends_en
UE, Nazionale
2015-2023
Qualificazione indicatore
Per il calcolo dell’indicatore andamento dell’uso e del rischio dei pesticidi chimici si usano i dati di vendita annuali delle sostanze attive contenute nei prodotti fitosanitari chimici. Le sostanze sono suddivise in 4 gruppi a ciascuno del quale è attribuito un peso che rappresenta il rischio associato al loro utilizzo. L’indicatore si ottiene come media ponderata delle quantità di ciascuna sostanza per il relativo peso in rapporto alla media del triennio 2015-2017.
L’indicatore uso dei pesticidi più pericolosi si ottiene sommando le vendite annuali delle sostanze attive candidate alla sostituzione, ponderate rispetto al triennio 2015-2017.
La procedura per il calcolo degli indicatori è analoga a quella utilizzata per l’indicatore di rischio armonizzato (HRI-1) stabilito con la Direttiva (EU) 2019/782 (Indicatori di rischio armonizzato (HRI) | PAN-Fitosanitari (isprambiente.it)) ed è illustrata nel dettaglio sul sito EUROSTAT Statistics | Eurostat (europa.eu)
L’indicatore sull’uso e il rischio dei pesticidi chimici in Europa raggiunge nel 2023 il 42% rispetto al periodo di riferimento 2015-2017; per l’Italia, invece, il valore è pari al 36%, si registra, quindi, una riduzione che supera l’obiettivo fissato a livello europeo. Per quanto riguarda l’uso dei pesticidi più pericolosi, l’indicatore nazionale nel 2023 è pari al 71%, mentre quello europeo corrisponde al 73%.
Per quanto riguarda l’uso dei pesticidi più pericolosi, l’indicatore nazionale e quello europeo decrescono lentamente nel periodo di riferimento, nell’ultimo anno il decremento per l’Italia corrisponde al 29%, mentre quello europeo al 27% (rispetto al triennio 2015-2017). Questo secondo indicatore, sebbene mostri degli andamenti di riduzione meno rapidi rispetto al primo indicatore, indica un’evoluzione positiva.
Nel complesso, le riduzioni osservate sono in linea con gli obiettivi di riduzione al 50% fissati nella strategia Farm to Fork.
L’indicatore sull’uso e il rischio dei prodotti fitosanitari chimici evidenzia che i progressi compiuti dall’UE e dall’Italia sono coerenti con la traiettoria di riduzione del 50% entro il 2030 prevista dalla strategia “Farm to Fork”.
Il primo indicatore mostra nel 2023 una diminuzione dell’uso e del rischio dei pesticidi chimici oltre l’obiettivo fissato a livello europeo. Il decremento nell’EU è del 58%, rispetto al periodo di riferimento 2015-2017; per l’Italia la riduzione raggiunge il 64%, con una diminuzione di 10 punti percentuali nell’ultimo anno (Figura 1).
Per quanto riguarda l’uso dei pesticidi più pericolosi (Figura 2), l’andamento nazionale sebbene altalenante è decrescente, nel 2023 diminuisce del 29% rispetto al triennio 2015-2017; la riduzione europea è più costante e corrisponde al 27% nell’ultimo anno.
Nel complesso, i risultati descritti indicano progressi significativi verso la riduzione dell’impatto dei prodotti fitosanitari, pur rendendo necessario mantenere elevato il livello di attenzione per consolidare tali tendenze e favorire ulteriori miglioramenti in termini di tutela ambientale.