Silvia Ermili, Irma Lupica, Francesca Minniti
L'indicatore misura il quantitativo di rifiuti avviati al trattamento meccanico/meccanico biologico che, nel 2024, è pari complessivamente a 9 milioni di tonnellate. Dal confronto con il 2023, si osserva un aumento dei quantitativi trattati negli impianti in esame di oltre 91 mila tonnellate (+1%) riconducibile esclusivamente a un incremento delle quantità dei rifiuti afferenti al capitolo 19 dell’Elenco Europeo dei Rifiuti prodotti dal trattamento dei rifiuti urbani. D’altra parte, si assiste a una riduzione del 4,4% (circa 308 mila tonnellate) della quantità di rifiuti indifferenziati e del 3,4% dei rifiuti speciali (circa 10 mila tonnellate).
Il trattamento meccanico biologico (TMB) rappresenta un’operazione di gestione intermedia dei rifiuti urbani sia indifferenziati sia prodotti dal trattamento degli stessi; tali impianti trattano anche ridotte quantità di rifiuti speciali. Il TMB consta di due fasi principali: il trattamento meccanico, in cui il rifiuto viene vagliato per separare le diverse frazioni merceologiche e il trattamento biologico volto a conseguire la mineralizzazione delle componenti organiche maggiormente degradabili e l’igienizzazione per pastorizzazione del prodotto. L'indicatore misura la quantità di rifiuti avviati al trattamento meccanico/meccanico biologico.
Monitorare le modalità di gestione dei rifiuti urbani sia indifferenziati sia prodotti dal trattamento degli stessi allo scopo di supportare processi decisionali e politiche ambientali.
Direttiva 2008/98/CE e s.m.i.
D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i.
Direttiva 2018/850/UE
Direttiva 2018/851/UE
Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2025
Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) Questionari inviati ad ARPA/APPA e gestori impianti ISPRA-Banca dati catasto rifiuti (http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it) ISPRA
Nazionale, Regionale
2000-2024
Le informazioni relative al sistema impiantistico, alla tipologia e alle quantità di rifiuti urbani gestiti sono acquisite attraverso la banca dati delle dichiarazioni ambientali MUD e dai questionari inviati sia alle Agenzie Regionali e Provinciali per la Protezione dell'Ambiente sia ai gestori degli impianti per la rilevazione di informazioni puntuali. Oltre alla quantificazione dei rifiuti prodotti dai suddetti impianti, sono individuate le operazioni di trattamento dei rifiuti cui essi sono successivamente destinati.
Il quantitativo dei rifiuti destinati al trattamento meccanico/meccanico biologico (9 milioni di tonnellate) nel 2024 presenta un aumento rispetto all'anno precedente (+1%) (Tabella 1 e Figura 1) riconducibile esclusivamente a un incremento delle quantità dei rifiuti del capitolo 19 dell'Elenco Europeo dei Rifiuti, derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani, mentre si riduce del 4,4% (circa 308 mila tonnellate) la quantità di rifiuti indifferenziati e del 3,4% quella dei rifiuti speciali (circa 10 mila tonnellate) (Tabella 2).
Nel periodo 2000-2019 si rileva una notevole crescita dei quantitativi dei rifiuti trattati in impianti di trattamento meccanico biologico, più che triplicati rispetto all'inizio del periodo considerato. A partire dal 2020 si osserva un'inversione di tendenza, con una progressiva riduzione dei quantitativi trattati che, nel periodo 2020-2024, raggiunge complessivamente il 9,2% (Tabella 1).
| Allegati |
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Titolo
Tabella 1: Rifiuti in ingresso agli impianti di trattamento meccanico-biologico Fonte
ISPRA |
Titolo
Tabella 2: Trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani, per regione Fonte
ISPRA |
I rifiuti avviati al trattamento meccanico biologico aerobico, nel 2024, sono costituiti per il 74,2% da rifiuti urbani indifferenziati (circa 6,7 milioni di tonnellate), per il 20,6% da rifiuti urbani pretrattati, classificati con i codici del capitolo 19 dell’elenco europeo (oltre 1,8 milioni di tonnellate), per il 2,0% (quasi 184 mila tonnellate) da altre frazioni merceologiche di rifiuti urbani (carta, plastica, metalli, legno, vetro e frazioni organiche da raccolta differenziata) e, infine, per il 3,1% da rifiuti speciali provenienti da comparti industriali (agro industria, lavorazione del legno, ecc.), con un quantitativo pari a 282 mila tonnellate (Tabella 2). Al Nord, sono trattate oltre 1,6 milioni di tonnellate e presentano una riduzione del 7,3% (128 mila tonnellate) rispetto al 2023. Anche al Centro, dove sono trattate quasi 2,6 milioni di tonnellate, si osserva un calo pari a 3 mila tonnellate (-0,1%). Invece il Sud, che ha trattato 4,8 milioni di tonnellate, registra un incremento delle quantità trattate rispetto all'anno precedente di 222 mila tonnellate (+4,8%) (Tabella 1, Figura 1).
Le quantità dei rifiuti/materiali prodotti dagli impianti di trattamento meccanico biologico sono pari a poco più di 8 milioni di tonnellate e sono costituiti per il 46,7% da frazione secca (oltre 3,7 milioni di tonnellate), da Combustibile Solido Secondario (CSS) (1,7 milioni di tonnellate, pari al 21,5% del totale), da frazione organica non compostata (oltre 929 mila tonnellate, pari all'11,5% del totale), da biostabilizzato (poco più di 736 mila tonnellate, pari al 9,1% del totale), da frazione umida (quasi 624 mila tonnellate, pari al 7,7% del totale), da frazioni merceologiche avviate a operazioni di recupero, incluso il riciclaggio, quali carta, plastica, metalli, legno, vetro (oltre 95 mila tonnellate, pari all’1,2% del totale), dal bioessiccato (64 mila tonnellate, lo 0,8% del totale) e, infine, da percolato (oltre 109 mila tonnellate, pari all’1,4% del totale) (Figura 2).