MONITORAGGIO WATCH LIST-RITROVAMENTI

Data aggiornamento scheda
Autori

Elisa Calabretta, Chiara Maggi, Massimo Peleggi

Abstract

L’indicatore sintetizza i risultati del monitoraggio italiano delle sostanze dell’Elenco di controllo (Watch List) (2015- 2024), istituito dalla Direttiva 2013/39/UE per identificare tra gli inquinanti emergenti e gli inquinanti di cui non si possiedono dati di monitoraggio sufficienti o di qualità, quelli pericolosi per l'ambiente acquatico europeo e la salute umana. In ogni anno di monitoraggio gli Stati membri selezionano le stazioni rappresentative e individuano la frequenza e le tempistiche di campionamento per ciascuna sostanza dell’Elenco, tenendo conto degli usi e dell’eventuale frequenza di ritrovamento delle stesse. Tra il 2015 e il 2024 sono state monitorate 25 sostanze e 5 gruppi, nell’intero campione d’acqua (sia particolato che filtrato) e, per un totale di 46 composti. I risultati del monitoraggio italiano evidenziano, rispetto al numero di misure totali effettuate per sostanza e per valori di concentrazione maggiori o uguali al corrispondente valore di PNEC (Predicted No Effect Concentration), una percentuale di ritrovamenti superiore al 20% per 9 composti, per le rimanenti sostanze è risultata nulla o comunque esigua. Queste 9 sostanze esercitano una pressione chimica sui corpi idrici italiani rendendo prioritario il monitoraggio supplementare e dinamico della Watch List al fine di aggiornare quello ordinario con sostanze prioritarie e pericolose di nuova definizione. 

Descrizione

L’indicatore rappresenta la percentuale dei ritrovamenti superiori ai valori di PNEC (Predicted No Effect Concentration) delle sostanze monitorate negli elenchi di controllo, in stazioni rappresentative di corpi idrici italiani. I valori di PNEC, definiti nelle Decisioni di Esecuzione della Commissione europea, sono le concentrazioni stimate, di una sostanza chimica nell'ambiente, al di sotto delle quali si ritiene che non si verifichino effetti negativi sugli ecosistemi. L’Elenco di Controllo è una lista dinamica (aggiornata ogni due anni) di sostanze emergenti o altre sostanze, per le quali non sono disponibili dati di monitoraggio sufficienti o di qualità su tutto il territorio europeo. Le sostanze rimangono nella lista fino a quando sono raccolti dati adeguati; al raggiungimento di questo obiettivo vengono escluse e sostituite da nuovi composti.

Scopo

Fornire un aggiornamento continuo sui ritrovamenti di nuovi inquinanti in Italia, definiti dall’Elenco di controllo (come farmaci, cosmetici, prodotti industriali), per valutare e prevenire l’impatto ambientale legato alla loro presenza.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare.
È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
It has a threshold or reference value against which it can be compared.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

L’art 8 ter della Direttiva 2013/39, che aggiorna la Direttiva 2008/105 relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque, recepita in Italia dal D.Lgs. 172/2015, istituisce l’Elenco di Controllo.

Dal 2015 al 2024 sono stati individuati quattro elenchi di controllo (Watch list, liste di sostanze da monitorare) attraverso le Decisioni di esecuzione (UE) della Commissione n. 2015/495, n. 2018/840, n. 2020/116 e n. 2022/1307 (vedi Tabella A). 

Ciascuna Decisione di Esecuzione specifica, per ogni sostanza dell’elenco:

  • la matrice per i controlli (intero campione d’acqua, biota o sedimento), 
  • i metodi possibili di analisi che non comportino costi eccessivi e il limite massimo ammissibile di quantificazione/ rivelazione del metodo, cioè la PNEC (concentrazione prevedibile senza effetti).
DPSIR
Pressione
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Riferimenti bibliografici

Feasibility of a Monitoring Mechanism Supporting a Watch List under the Water Framework Directive Report EUR 27002 EN (2014)

JRC Technical Report- Development of the first Watch List under the Environmental Quality Standards Directive Report EUR 27142 EN (2015)

JRC Science and Policy Report- Analytical methods for possible WFD 1st watch list substances, Report EUR 27046 EN (2015)

ISPRA Rapporti n. 260 /2017- “Primo monitoraggio italiano delle sostanze dell’elenco di controllo (Watch List) ai sensi del D. Lgs. 172/2015” 

JRC Technical Report- Review of the 1st Watch List under the Water Framework Directive and recommendations for the 2nd Watch list, Report EUR 29173 EN (2018)

JRC Technical Report- Selection of substances for the 3rd Watch list under the Water Framework Directive, EUR 30297 EN (2020)

JRC Technical Report- Selection of substances for the 4th Watch list under the Water Framework Directive, EUR 31148 EN (2022)

Fonte dei dati

ISPRA

Frequenza di rilevazione dei dati
Annuale
Accessibilità dei dati di base

SINTAI - Sistema Informativo per la Tutela delle Acque in Italia- Sezione webgis

https://www.sintai.isprambiente.it/ 

Copertura spaziale

Nazionale

Copertura temporale

2015-2024 

Descrizione della metodologia di elaborazione

Sono conteggiati i valori misurati in concentrazione (ug/L) che risultano maggiori o uguali alle PNEC rispetto al numero di misure totali effettuate per quella sostanza (n. di ritrovamenti ≥PNEC). Tali conteggi sono espressi analogamente anche come percentuale di presenza (% ritrovamenti ≥PNEC).

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

L’indicatore ha una buona qualità dell'informazione in quanto fornisce una sintesi efficace del quadro nazionale dei ritrovamenti degli inquinanti emergenti nei corpi idrici italiani, in coerenza con la Direttiva 2013/39/UE. I dati sono aggiornati regolarmente, coprono il territorio nazionale e dispongono di una serie storica adeguata. La robustezza scientifica è garantita dall’impiego di metodologie standardizzate e da misure analitiche conformi ai requisiti europei, assicurando affidabilità, confrontabilità spaziale e temporale e trasparenza del processo di validazione. 

Stato
Non definibile
Trend
Non definibile
Valutazione/descrizione dello stato

I risultati dei nove anni di monitoraggio delineano una presenza diffusa di inquinanti oltre le soglie di non effetto (PNEC). I dati relativi alla prima Watch List (WL), (2015, 2017, 2018) evidenziano criticità per il Diclofenac (60% di superamenti PNEC) e l'Estrone E1 (41%) (Tabella 1). Le analisi successive, relative agli altri elenchi di controllo, mostrano carichi inquinanti per altre sostanze: l’Imidacloprid con superamenti del 36%, la claritromicina del 22%, l’azitromicina del 27% (Tabella 2), tra il 2019 e il 2020, l’antidepressivo Venlafaxina con superamenti del 42% e del 62% per il suo metabolita O-desmetilvenlafaxina (Tabella 3), tra il 2021 e il 2022. Infine, nel 2023 e nel 2024 si conferma la presenza della Venlafaxina al 47%, la presenza elevata per il suo metabolita al 69% e ritrovamenti per i nuovi inquinanti di monitoraggio come il Fipronil (37%) e l'Ofloxacina (29%) oltre le soglie di non effetto (PNEC) (Tabella 4). Tale quadro indica una pressione chimica sui corpi idrici da attenzionare, con potenziali rischi per la salute umana e il benessere degli ecosistemi acquatici. 

Valutazione/descrizione del trend

Il confronto tra i risultati relativi ai diversi Elenchi di controllo evidenzia una persistente e diffusa presenza nei corpi idrici italiani di alcune sostanze considerate prioritarie per il monitoraggio europeo.

Rispetto ai ritrovamenti delle sostanze del 1° Elenco di controllo (2015, 2017, 2018) e del 2° Elenco di controllo (2019-2020), si osserva un incremento della percentuale di campioni con concentrazioni superiori ai valori di riferimento ecotossicologici (PNEC) per diverse sostanze. In particolare, l’Estrone (E1) passa dal 41% al 57% dei ritrovamenti superiori alla PNEC, l’Insetticida imidacloprid dal 28% al 36%, la Claritromicina dal 4% al 22% e l’Azitromicina dal 6% al 27%. Per Imidacloprid, Claritromicina e Azitromicina, tale incremento è influenzato anche dalla revisione dei valori di PNEC introdotta con il 2° Elenco di controllo, effetto particolarmente evidente per gli antibiotici macrolidi (Tabelle 1 e 2 e Figura 1).

Il confronto tra i ritrovamenti delle sostanze del 3° Elenco di controllo (2021-2022) e quelli del successivo ciclo di monitoraggio (2023-2024) conferma inoltre livelli di presenza ancora elevati per alcune sostanze farmaceutiche. In particolare, la Venlafaxina mostra un aumento della percentuale di superamenti dal 42% al 47%, mentre il suo principale metabolita passa dal 62% al 69% (Tabelle 3 e 4 e Figura 1).

La persistenza di queste percentuali di superamento dei valori di riferimento tossicologici confermano la presenza di pressione sui corpi idrici italiani rispetto alle sostanze della Watch List.  

Commenti

I dati evidenziano la presenza di pressioni chimiche legate alla criticità storica del Diclofenac, ai ritrovamenti alti dell’antidepressivo (Venlafaxina) e del suo metabolita (O-desmetilvenlafaxina), di insetticidi come l’Imidacloprid e il Fipronil, dell’interferente endocrino E1 e degli antibiotici Claritromicina, Azitromicina e Ofloxacina. Fondamentale, in questo monitoraggio, è stata la capacità analitica della rete dei laboratori SNPA; i Limiti di Quantificazione dei laboratori (LOQlab) devono essere costantemente allineati alle soglie di non effetto europee (PNEC), spesso estremamente restrittive, per garantire la rilevabilità di inquinanti a concentrazioni infinitesimali. Questo monitoraggio dinamico, pilastro della Direttiva 2013/39/UE, fornisce la base scientifica per l'inclusione di nuovi inquinanti tra le sostanze prioritarie, supportando l'obiettivo "Inquinamento Zero" del Green Deal e l'8° Programma di Azione Ambientale. Rispetto al contesto europeo, i dati italiani riflettono modelli di consumo antropico e pressioni agricole che richiedono azioni coordinate per la tutela della salute umana e della biodiversità acquatica, in coerenza con le finalità dell'Agenda 2030.

Dati
Allegati
Titolo

Tabella A: Elenchi di controllo e anni di monitoraggio

Titolo

Tabella 1: Numero e percentuale di ritrovamenti delle sostanze del 1^ Elenco di controllo (1^, 2^ e 3^ anno di monitoraggio, 2015, 2017, 2018)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati SINTAI

Legenda

n.CAS:  numero CAS (Chemical Abstracts Service); LOQlab: Limite di Quantificazione del laboratorio SNPA; PNEC Predicted No-Effect Concentration 

Titolo

Tabella 2: Numero e percentuale di ritrovamenti delle sostanze del 2^ Elenco di controllo (4^ e 5^ anno di monitoraggio, 2019-2020)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati SINTAI

Legenda

n.CAS:  numero CAS (Chemical Abstracts Service); LOQlab: Limite di Quantificazione del laboratorio SNPA; PNEC Predicted No-Effect Concentration 

Titolo

Tabella 3: Numero e percentuale di ritrovamenti delle sostanze del 3^ Elenco di controllo (6^ e 7^ anno di monitoraggio, 2021-2022)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati SINTAI

Legenda

n.CAS:  numero CAS (Chemical Abstracts Service); LOQlab: Limite di Quantificazione del laboratorio SNPA; PNEC Predicted No-Effect Concentration 

Titolo

Tabella 4: Numero e percentuale di ritrovamenti delle sostanze del 3^ Elenco di controllo (8^ e 9^ anno di monitoraggio, 2023-2024)

Fonte

elaborazione ISPRA su dati SNPA

Legenda

n.CAS:  numero CAS (Chemical Abstracts Service); LOQlab: Limite di Quantificazione del laboratorio SNPA; PNEC Predicted No-Effect Concentration 

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Titolo

Dati Figura 1: Percentuale di ritrovamenti superiore al valore della PNEC (concentrazione predetta senza effetto) delle sostanze dell’elenco di controllo (2015- 2024)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati SINTAI

 

Legenda

PNEC  Predicted No-Effect Concentration; Watch List Elenco di controllo