MONITORAGGIO WATCH LIST-RITROVAMENTI
Data aggiornamento scheda:
L’indicatore sintetizza i risultati del monitoraggio italiano delle sostanze dell’Elenco di controllo (Watch List) (2015- 2024), istituito dalla Direttiva 2013/39/UE per identificare tra gli inquinanti emergenti e gli inquinanti di cui non si possiedono dati di monitoraggio sufficienti o di qualità, quelli pericolosi per l'ambiente acquatico europeo e la salute umana. In ogni anno di monitoraggio gli Stati membri selezionano le stazioni rappresentative e individuano la frequenza e le tempistiche di campionamento per ciascuna sostanza dell’Elenco, tenendo conto degli usi e dell’eventuale frequenza di ritrovamento delle stesse. Tra il 2015 e il 2024 sono state monitorate 25 sostanze e 5 gruppi, nell’intero campione d’acqua (sia particolato che filtrato) e, per un totale di 46 composti. I risultati del monitoraggio italiano evidenziano, rispetto al numero di misure totali effettuate per sostanza e per valori di concentrazione maggiori o uguali al corrispondente valore di PNEC (Predicted No Effect Concentration), una percentuale di ritrovamenti superiore al 20% per 9 composti, per le rimanenti sostanze è risultata nulla o comunque esigua. Queste 9 sostanze esercitano una pressione chimica sui corpi idrici italiani rendendo prioritario il monitoraggio supplementare e dinamico della Watch List al fine di aggiornare quello ordinario con sostanze prioritarie e pericolose di nuova definizione.
INDICE DELLE PRESTAZIONI DEI LABORATORI
Data aggiornamento scheda:
Per quanto riguarda la qualità dell’aria i confronti interlaboratorio sono eseguiti per ottemperare a quanto previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 13 agosto 2010 n.155, attuativo della Direttiva 2008/50/CE. Tale normativa è stata modificata dal D.Lgs. 250/2012 e dal D.M. 26/1/2017 di recepimento della Direttiva 2015/1480/UE, che obbliga le istituzioni che gestiscono le reti di monitoraggio a partecipare a programmi di garanzia della qualità a livello nazionale organizzate da ISPRA ai sensi del D.M. 4 febbraio 2022, n. 67, che la individua quale laboratorio nazionale di riferimento per la qualità dell’aria.
La partecipazione di un laboratorio a prove valutative mediante confronti interlaboratorio è uno strumento operativo, nell’ambito delle attività di assicurazione e controllo della qualità, a supporto della dimostrazione della competenza nell’applicazione dei metodi di misura in uso. La qualità delle prestazioni analitiche dei laboratori è valutata in termini di rispetto o meno dei criteri di accettabilità stabiliti a priori da norme tecniche o da criteri tal volta più restrittivi adatti allo scopo adottati dalla Commissione Europea in analoghi studi
Con riferimento alle misure relative al monitoraggio della qualità dell’aria, confrontando le prestazioni degli anni 2023 e 2025, non si denotano sostanziali variazioni. La percentuale dei laboratori con valutazioni accettabili si aggira attorno al 90% (91% e 88,4% rispettivamente). Il numero complessivo delle valutazioni è aumentato da 5.141 (2023) a 11.187 (2025).