Silverio Abati, Francesca Giaime, Stefano Pranzo, Valentina Sini
L'indicatore fornisce un quadro della pianificazione regionale vigente relativamente a sette tipologie di piano e allo stato di applicazione dei relativi processi di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Al 31 dicembre 2025 risultano completati 130 piani su un totale di 147 piani previsti, per una copertura dell’88%. Alla stessa data il totale dei piani completi e vigenti con VAS sale a 107, che rappresenta il 73% di tutti i piani completi previsti (147) e l’82% dei piani attualmente completi (130).
L'indicatore fornisce informazioni relative al quadro della pianificazione regionale vigente per sette tipologie di piano istituite da disposizioni legislative nazionali. La scelta delle tipologie di piano monitorate è basata sul loro carattere strategico per l'attuazione delle politiche ambientali e di sviluppo del territorio. Si tratta, inoltre, di piani la cui attuazione può avere effetti significativi sull'ambiente, per cui devono essere assoggettati a VAS ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii..
Fornire una conoscenza il più possibile significativa sullo stato dell’iter di pianificazione regionale e sui relativi processi di VAS. Ciò consente di avere un quadro aggiornato delle azioni pianificatorie che affrontano in maniera integrata le pressioni ambientali e territoriali, fornendo anche un contributo per le “analisi di coerenza esterna” dei processi di VAS. Inoltre, consente di verificare come gli indirizzi di sviluppo sostenibile siano attuati mediante l’integrazione della VAS in specifici piani.
D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.
Leggi regionali inerenti alla VAS
Il D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. disciplina il processo di applicazione della VAS a piani e programmi che possono avere effetti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale.
I piani regionali presi in considerazione appartengono a settori che devono essere sistematicamente assoggettati a VAS. Questi piani sono istituiti da disposizioni legislative nazionali di settore, riportate nella Tabella A. In altre parole, i piani di cui alla Tabella A devono essere redatti e devono essere sottoposti a VAS.
ISPRA, Annuario dei dati ambientali, anni vari
Nessuna
Nessuna
Siti ufficiali delle Regioni, delle province autonome e delle ARPA/APPA
Siti web istituzionali del MASE, del MiC, delle Regioni e Province autonome, delle ARPA/APPA
Regionale/Province autonome
2010-2025
Elaborazione e sistematizzazione in tabelle e mappe dei dati e delle informazioni raccolte riguardanti alcuni tipi di piani regionali e i relativi processi di VAS svolti in attuazione di quanto previsto dal D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. o di altri riferimenti normativi (la Direttiva UE 42/2001, le relative leggi regionali, ecc.).
- sommatoria (totale e per tipologia) dei piani completi (Tabella 1 e rappresentazione geografica)
- sommatoria (totale e per tipologia) dei piani completati nell’anno di riferimento (Tabella 1)
- sommatoria (totale e per tipologia) dei piani aggiornati e/o modificati nell’anno di riferimento (Tabella 1)
- rapporto percentuale (totale e per tipologia) tra le sommatorie dei piani completi ed il numero massimo possibile di piani completi (Tabella 1)
- sommatoria (totale e per tipologia di piano) dei processi VAS in corso (Tabella 2)
- sommatoria (totale e per tipologia di piano) dei processi VAS conclusi nell’anno di riferimento (Tabella 2)
- sommatoria (totale e per tipologia) dei piani completi con processo VAS (Tabella 2 e rappresentazione geografica)
- rapporto percentuale totale, per tipologia e per regione/provincia autonoma, tra le sommatorie dei piani completi con VAS ed il numero massimo possibile di piani completi (Tabella 2)
- rapporto percentuale (totale e per tipologia) tra le sommatorie dei piani completi con VAS e le sommatorie dei piani completi (Tabella 2).
Nel 2025 inizia il monitoraggio della predisposizione e del percorso VAS dei Piani regionali di Individuazione delle Zone di Accelerazione Terrestri (PRIZAT), scelta legata all’importanza del tema (energie rinnovabili) e alla novità legislativa che li ha introdotti (il Testo Unico sulle rinnovabili, DLgs 190/2024 e ss.mm.ii., art. 12). Vista la situazione in itinere (la scadenza per la predisposizione dei PRIZAT è stabilita per il 21 febbraio 2026, quindi successiva al periodo di riferimento dei presenti indicatori), il dato viene fornito a corredo (Tabella 3) e non concorre al calcolo degli indicatori principali.
In linea generale, nel 2025, si riscontra un numero elevato di piani completi: 130 su 147 previsti (88%). Nello specifico primeggiano quelli energetici, quelli di gestione dei rifiuti e quelli di tutela delle acque (21 su 21), mentre per gli altri tipi di piano il livello di risposta risulta inferiore (14-19 su 21). Rispetto all’anno precedente le variazioni riguardano piani che risultano aggiornati e/o modificati (12) mentre non risultano piani completati nel 2025 che non avessero una versione già vigente (Tabella 1).
La situazione dei piani completi con VAS riflette quella della pianificazione: i piani con VAS passano a 107, con un aumento di due unità (relative al settore trasporti e qualità dell'aria). Il numero più elevato di processi completi con VAS riguarda soprattutto i piani di gestione dei rifiuti (20), i piani di risanamento della qualità dell’aria (19), i piani energetici (18) e i piani per i trasporti (18); per gli altri tipi di piano la presenza di un percorso VAS completato risulta meno diffusa (7-16). Al 31 dicembre 2025 si registrano comunque 32 processi di VAS in corso, indice di una intensa attività in termini di pianificazione o aggiornamento (Tabella 2). I processi pianificazione con VAS giunti a conclusione nel 2025 sono 12, rappresentati, nell’ordine, da piani di gestione dei rifiuti (5), piani per la qualità dell’aria (3), piani energetici (2), trasporti (1) e tutela delle acque (1). Il totale dei piani completi e vigenti con VAS rappresenta attualmente il 73% di tutti i piani completi previsti (147) e l’82% dei piani attualmente vigenti (130). Rispetto a questo si distinguono da una parte i piani di gestione dei rifiuti (20 su 21), dall’altra figurano invece i piani paesaggistici (con solo 7 piani su 21). Da un’analisi per regione, Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Puglia, con il 100%, e Provincia di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria, con l’86%, si confermano quelle con il maggior numero di piani completi con VAS rispetto ai piani previsti, mentre Basilicata e Provincia di Bolzano quelle con il numero più basso (29%) (Tabella 2, colonna I).
Come evidenziato in Figura 3 lo stato di aggiornamento delle pianificazioni regionali, risulta piuttosto eterogeneo: in quattro Regioni tutti i piani approvati sono successivi al 2015, mentre in sei regioni risultano ancora pianificazioni antecedenti al 2000.
Per quanto riguarda le attività di pianificazione e di VAS dei Piani regionali di Individuazione delle Zone di Accelerazione Terrestri (PRIZAT), al 31 dicembre 2025 risultano sette le Regioni che hanno avviato i relativi procedimenti, comprendenti anche la fase preliminare di scoping della VAS. La Toscana è stata la prima Regione ad avviare le attività, nel mese di luglio, mentre Umbria e Piemonte le hanno avviate a dicembre (Tabella 3).
Il numero di procedimenti avviati entro la fine del 2025 deve essere letto alla luce delle tempistiche previste dal D.Lgs. 190/2024, che subordinano l’avvio della pianificazione regionale alla disponibilità della mappatura preliminare delle aree idonee all’installazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili. Tale mappatura, predisposta dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), è stata pubblicata nel maggio 2025 e ha costituito uno degli adempimenti propedeutici all’avvio delle attività regionali.
Le attività di pianificazione/programmazione sono per loro natura soggette a periodici processi di aggiornamento/revisione, anche in considerazione dell’evolversi della normativa. La Valutazione Ambientale Strategica accompagna tale procedimento. Nel corso degli anni è stato possibile osservare un progressivo adeguamento alle normative vigenti che, una volta giunto a regime, si assesterà al valore massimo dei processi di pianificazione e relativa VAS (147). Il trend può definirsi positivo per entrambi i procedimenti (di pianificazione e di VAS): tra il 2010 e il 2025 la pianificazione cresce del 37%, con una copertura che si assesta all’88%, mentre la Valutazione Ambientale Strategica è aumentata dell’86% rispetto al 2010 (Figura 2).
| Allegati |
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Titolo
Tabella 1: Pianificazione regionale vigente (31 Dicembre 2025) Fonte
Elaborazione ISPRA su dati di regioni e province autonome |
Titolo
Tabella 2: Processi di pianificazione regionale con VAS (31 dicembre 2025) Fonte
Elaborazione ISPRA su dati di regioni e province autonome |
Titolo
Tabella 3: Processi di pianificazione regionale e VAS dei PRIZAT (31 dicembre 2025) Fonte
Elaborazione ISPRA su dati di regioni e province autonome |
Titolo
Tabella_A Disposizioni istitutive piani Fonte
ISPRA |
Nella Tabella 1 è riportato lo stato della pianificazione e sono inclusi anche i principali piani parziali (per settore). Un piano è considerato completo quando sono presenti tutti i piani o stralci parziali che eventualmente lo compongono, ad eccezione dei casi in cui gli strumenti di pianificazione in vigore non sono aggiornati rispetto alla normativa vigente. Nei totali sono conteggiati solo i piani completi, mentre sono esclusi gli strumenti parziali o la casistica in cui il piano sia predisposto per territori subregionali. Per quelle regioni in cui il piano territoriale o quello paesaggistico assumono entrambe le valenze, essi sono conteggiati due volte, ovvero come due piani, uno territoriale e uno paesaggistico.
Come si evince dalla Tabella 1 e dalle Figure 1a e 1b le regioni nelle quali sono vigenti e completi tutti i piani presi in esame sono: Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia e Calabria.
Nella Tabella 2 sono considerate le diverse situazioni riscontrate sui processi di pianificazione con VAS, comprendenti anche piani parziali e alcuni casi particolari. I processi di VAS indicati si intendono in attuazione di quanto previsto dal D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. o di altri riferimenti normativi (la Direttiva UE 42/2001, le relative leggi regionali, ecc.). In questa tabella viene impiegata l’espressione “elaborazione nuovo piano” sia in caso di aggiornamento parziale dei contenuti di un piano già approvato (per estensione, integrazione, adeguamento, variante, ecc.) sia quando la pianificazione cambia ampiamente i propri obiettivi e contenuti specifici, ad esempio per conformarsi a una normativa vigente radicalmente nuova, oppure per il cambio di indirizzo dell’organo esecutivo dell’amministrazione, oppure perché essendo intercorso molto tempo senza modifiche del precedente piano si ha l’esigenza di riavviare del tutto la pianificazione. Come di consueto, si considerano sospesi procedimenti avviati da oltre otto anni (riportati in nota) e per i quali non sono reperibili ulteriori aggiornamenti in rete. Per quanto riguarda le fasi dei processi di pianificazione con VAS, si è cercato di ricondurre le varie situazioni riscontrate a tre categorie: elaborazione del nuovo piano, piano completo (con atto di approvazione o adozione), monitoraggio VAS su piano in attuazione. Per i monitoraggi è riportato, tra parentesi, l’anno delle informazioni più recenti disponibili. Per i piani parziali vengono riportati tra parentesi i settori specifici a cui si riferiscono. Si è scelto di includere tra i processi di pianificazione con VAS anche quelli che prevedono verifiche di assoggettabilità del contenuto integrale o parziale del piano a VAS.
Nella Figura 3 sono rappresentati graficamente i dati forniti in Tabella 1. Nel caso di piani completi composti da più stralci, viene considerata la data dello stralcio più recente.