Mariacarmela Cusano
L’indicatore si basa sulle informazioni relative ai piani per la qualità dell’aria che, secondo la Direttiva 2008/50/CE (e il relativo recepimento nazionale D.Lgs. 155/2010), devono essere adottati in caso di superamento dei limiti fissati per i principali inquinanti atmosferici. A livello nazionale, regioni e province autonome comunicano le informazioni sui piani per la qualità dell'aria, con il formato previsto dalla Decisione 2011/850/UE, ad ISPRA, che le raccoglie e le archivia nel database InfoAria. Le suddette informazioni sono infine trasmesse alla Commissione europea (CE) "entro due anni dalla fine dell’anno in cui è stato rilevato il primo superamento" (Direttiva 2008/50/CE, art. 23).
Le informazioni sui piani non vanno dunque trasmesse annualmente, ma solo in occasione di nuovi elementi da comunicare. Sono perciò analizzate, sia le informazioni inviate nel 2025 sia quelle inviate negli anni precedenti da regioni/province autonome che non hanno dovuto effettuare un nuovo invio.
Dalla suddetta analisi emerge che le misure comunicate nel 2025, adottate in seguito ai superamenti dei limiti registrati nel 2023, nonché quelle trasmesse negli anni precedenti e ancora in vigore, sono pari a 551. Di queste, il 48% interessa il settore Trasporti su strada e il 18% il settore Residenziale e commerciale.
L'indicatore si basa sulle informazioni relative ai piani per la qualità dell'aria che regioni e province autonome (autorità responsabili della gestione e valutazione della qualità dell'aria, in Italia) devono redigere e implementare, ai sensi del D.Lgs. 155/2010 (art. 9) (recepimento della Direttiva 2008/50/CE) e del suo correttivo D.Lgs. 250/2012, nel caso vengano superati i valori limite fissati per gli inquinanti atmosferici, biossido di zolfo (SO2), biossido di azoto (NO2), benzene (C6H6), monossido di carbonio (CO), piombo (Pb), materiale particolato PM10 e PM2,5 e/o il valore obiettivo (VO) stabilito per l’ozono (O3).
A livello nazionale, le regioni e province autonome, comunicano le informazioni sui piani regionali/provinciali per la qualità dell'aria, secondo il formato stabilito dalla Decisione 2011/850/UE, al MASE e all’ISPRA, entro diciotto mesi dalla fine dell’anno in cui sono stati registrati per la prima volta i superamenti (D.Lgs. 155/2010, art. 19); a livello europeo, ogni Stato membro trasmette le suddette informazioni alla Commissione europea (CE) "entro due anni dalla fine dell’anno in cui è stato rilevato il primo superamento" (Direttiva 2008/50/CE, art. 23).
La normativa vigente prevede dunque che la trasmissione delle informazioni sui piani per la qualità dell'aria venga effettuata solo in caso di nuovi elementi da comunicare, come un piano, nuovo o aggiornato.
Un piano per la qualità dell'aria è il risultato di un processo che, attraverso la caratterizzazione del territorio, l'individuazione delle specifiche fonti di emissione (inventario delle emissioni e relative proiezioni), la valutazione della qualità dell'aria e l'elaborazione di scenari emissivi e di qualità dell'aria, porta all'individuazione di misure “aggiuntive", rispetto a quelle già esistenti a livello nazionale e regionale, volte al miglioramento della qualità dell'aria.
Per quanto riguarda l'ozono, prima della Direttiva 2008/50/CE le informazioni sui piani o sulle misure, adottati in caso di superamento del VO, venivano trasmesse alla CE tramite una relazione (Direttiva 2002/3/CE, D.Lgs. 183/2004), in cui si riportava semplicemente il link al piano o alle misure. Tale modalità di trasmissione rendeva le informazioni difficilmente utilizzabili.
A partire dal 2012, il formato per la trasmissione di piani/misure per i superamenti del VO dell’O3 è quello stabilito dalla Decisione 2011/850/UE (Allegato II, parti H-K). Trattandosi di un inquinante totalmente secondario, le misure comunicate per ridurre le concentrazioni di ozono sono essenzialmente quelle che mirano alla riduzione delle concentrazioni in aria ambiente dei suoi precursori, principalmente il biossido di azoto (NO2) e i composti organici volatili (VOCs).
Fornire indicazioni riguardo alle misure intraprese da regioni e province autonome per il rispetto dei limiti degli inquinanti atmosferici previsti dalla normativa.
- Direttiva 2008/50/CE recepita a livello nazionale dal Decreto Legislativo 155/2010 e s.m.i..
- Decisione 2011/850/UE.
La Direttiva 2008/50/CE in materia di qualità dell'aria, recepita a livello nazionale con il D.Lgs. 155/2010 e s.m.i., impone il rispetto dei limiti delle concentrazioni in atmosfera degli inquinanti normati e, nel caso ciò non avvenisse, la messa in opera di azioni necessarie al raggiungimento di detti valori nei termini prescritti.
ISPRA, Rapporti 254/2016, Piani per la qualità dell'aria: analisi delle nuove informazioni relative all'anno 2012
Regioni, Province Autonome
I dati sono raccolti e archiviati in ISPRA nel Database InfoAria, in allineamento a quanto previsto dalla Direttiva 2008/50/CE (recepita dal D.Lgs 155/2010) e dalla Decisione 2011/850/EU. Il Database InfoAria non è pubblico.
Regione, Provincia autonoma
2012-2023
L'indicatore si basa sulle informazioni relative ai piani per la qualità dell'aria che regioni e province autonome trasmettono all’ISPRA e al MASE secondo il formato previsto dalla Decisione 2011/850/UE. In particolare, l’indicatore consiste nel numero di misure adottate nell’ambito dei piani per la qualità dell'aria, e fornisce inoltre l’indicazione sui settori emissivi interessati, tra: Trasporti su strada, Residenziale e commerciale, Industria (inclusa la produzione di calore ed energia), Agricoltura, Off-road o Trasporti non su strada, Shipping o Trasporto marittimo e Altro.
Nel 2025, tutte le regioni/province autonome hanno comunicato o confermato, le informazioni sui piani rispetto ai superamenti registrati nell’anno di riferimento 2023.
Le misure comunicate, o confermate, in relazione ai superamenti registrati nel 2023 sono 551, la gran parte delle quali (48%) è stata adottata nel settore Trasporti su strada (Figura 1).
Per quanto riguarda i settori emissivi interessati dalle misure comunicate per i superamenti registrati nel periodo 2012-2023 si può osservare (Figure 3a, 3b) che:
- il settore Trasporti su strada si attesta come quello col maggior numero di misure;
- le misure adottate nei settori, Trasporti su strada, Residenziale e commerciale e Industria (inclusa la produzione di calore ed energia), presentano un importante incremento fra il 2018 e il 2019, seguito da una crescita più contenuta negli anni successivi;
- le misure adottate nel settore Agricoltura mostrano un andamento crescente su tutto il periodo considerato;
- le misure adottate nei settori Off-road e Shipping presentano un incremento fra il 2012 e il 2019, e un andamento pressoché costante nel periodo successivo, 2020 – 2023;
- le misure, per le quali non è specificato il settore emissivo interessato, indicato con “Altro”, presentano un andamento pressoché costante su tutto il periodo considerato.
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Titolo
Tabella 1: Informazioni sui piani per la qualità dell'aria, inviate da regioni e province autonome secondo quanto previsto dalla normativa vigente Fonte
Elaborazione ISPRA su dati forniti da regioni e province autonome. Note
SI - trasmesse le informazioni relative al piano;
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Titolo
Dati per Figura 1: Distribuzione per settore emissivo delle misure comunicate o confermate per il 2023 Fonte
Elaborazione ISPRA su dati forniti da Regioni e Province autonome. Note
(*) = inclusa la produzione di calore ed energia. |
Titolo
Dati per Figura 2: Distribuzione per settore emissivo delle misure comunicate o confermate per il 2023, dettaglio per regione/provincia autonoma Fonte
Elaborazione ISPRA su dati forniti da Regioni e Province autonome. Note
(*) = inclusa la produzione di calore ed energia. |
Titolo
Dati per Figura 3a: Distribuzione delle misure (numero) per settore emissivo e per anno. Dati per Figura 3b: Distribuzione delle misure (percentuale) per settore emissivo e per anno Fonte
Elaborazione ISPRA su dati forniti da Regioni e Province autonome. Note
(*) = inclusa la produzione di calore ed energia. |
Nel 2023, 12 regioni e la provincia autonoma di Bolzano hanno superato almeno uno dei valori limite relativi agli inquinanti atmosferici normati, 6 regioni e la provincia autonoma di Trento hanno registrato il superamento del solo VO dell’ozono, mentre una regione, la Sardegna, non ha rilevato superamenti dei valori limite o/e obiettivo (Tabella 1).
Per quanto riguarda la trasmissione dei dati per l’anno di riferimento 2023 (Tabella 1):
Nel complesso, le misure di risanamento trasmesse, o confermate, per i superamenti registrati nel 2023 sono 551. Come si può osservare in Figura 1, il settore emissivo più interessato è quello dei Trasporti su strada. In Figura 2 è riportato il dettaglio per singola regione/provincia autonoma, dei settori emissivi interessati dalle 551 misure.