INTENSITÀ DI EMISSIONE DI ANIDRIDE CARBONICA NELL’INDUSTRIA RISPETTO AL VALORE AGGIUNTO

Data aggiornamento scheda
Autori

Giovanni Finocchiaro, Andrea Gagna, Mariangela Soraci

Abstract

L’indicatore di efficienza, elaborato per gli anni dal 1995 al 2023, esprime le emissioni di anidride carbonica per unità di valore aggiunto nell’industria manifatturiera ed edilizia in Italia. La consistente riduzione dell’intensità di emissione negli anni (-45,5% tra il 1995 e il 2023) è indice del miglioramento del livello di efficienza raggiunto in Italia.

 

 

Descrizione

L’indicatore esprime le emissioni di anidride carbonica per unità di valore aggiunto dell’industria manifatturiera ed edilizia in Italia. Si configura come indicatore ambientale chiave: l’indicatore viene comunicato annualmente alla Commissione europea nell’ambito del meccanismo di monitoraggio delle emissioni di gas a effetto serra della Comunità e per l'attuazione del Protocollo di Kyoto.

Scopo

Fornire, su base regolare, informazioni sulle principali cause ed evidenziare i progressi effettuati a livello nazionale nell’area industriale, da un punto di vista socio - economico e ambientale.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

Il Regolamento (UE) n. 525/2013 all’articolo 7 1. (f) stabilisce che entro il 15 gennaio di ogni anno (anno X) gli Stati membri debbano riportare alla Commissione informazioni sugli indicatori di intensità di emissione di anidride carbonica, così come definiti nell’Annesso 3 dello stesso Regolamento, con riferimento all’anno X-2.

Il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 749/2014 della Commissione del 30 giugno 2014 riguarda la struttura, il formato, le procedure di trasmissione e la revisione delle informazioni comunicate dagli Stati membri a norma del Regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

La Decisione della Commissione n. 2005/166/CE del 10 febbraio 2005 stabilisce le modalità di applicazione della Decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativamente al meccanismo di monitoraggio delle emissioni di gas a effetto serra della Comunità e per l'attuazione del Protocollo di Kyoto. La Decisione della Commissione stabilisce di monitorare tutte le emissioni di gas serra di origine antropica, valutare i progressi nell'adempimento degli impegni assunti nell’ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici e del Protocollo di Kyoto, nonché garantire la tempestività, la completezza, l’accuratezza, la coerenza, la comparabilità e la trasparenza del reporting della Comunità e dei suoi Stati membri.

Riguardo agli indicatori di intensità di emissione di anidride carbonica, la Decisione stabilisce che, entro il 15 gennaio 2005 e per ogni anno successivo, gli Stati membri trasmettano dati e informazioni relativamente a indicatori prioritari, prioritari supplementari e supplementari (indicatori previsti dall’articolo 3 (1) (j), della Decisione n. 280/2004/CE).

DPSIR
Determinante
Pressione
Tipologia indicatore
Efficienza (C)
Riferimenti bibliografici

ISPRA, 2023. Indicatori di intensità di emissione di anidride carbonica in Italia, anno 2023. 

Limitazioni

nessuna

Ulteriori azioni

nessuna

Fonte dei dati

ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) 

Istat (Istituto Nazionale di Statistica)

Frequenza di rilevazione dei dati
Annuale
Accessibilità dei dati di base

Utilizzati dati ISPRA, in particolare gli indicatori di intensità di emissione di anidride carbonica, trasmessi ufficialmente ogni anno alla UE nell'ambito del MMR (Monitoring Mechanism Regulation) dei gas serra, disponibili al link: https://emissioni.sina.isprambiente.it/wp-content/uploads/2025/04/MMR2025_Art13_AnnexXI_Indicators_2025.xlsx

 

Dati sul Valore Aggiunto disponibili al link: http://dati.istat.it/, anni vari. 

Copertura spaziale

Nazionale

Copertura temporale

1995 - 2023

Descrizione della metodologia di elaborazione

Indicatori dati dal rapporto tra le emissioni di CO2 (t) provenienti dall’impiego di energia nell’industria manifatturiera ed edilizia in Italia ed il valore aggiunto del settore (milioni di euro), illustrati come numeri indici a base fissa (1995 =1).

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

L'elevata qualità dell'informazione discende dalla solida base normativa, che ne definisce i requisiti. L'indicatore risulta comparabile nel tempo e nello spazio.

Stato
Buono
Trend
Positivo
Valutazione/descrizione dello stato

Le emissioni di CO2 derivanti dai processi energetici nell’industria manifatturiera ed edilizia nel 2023 sono pari a 54,9 milioni di tonnellate e il relativo valore aggiunto è pari a quasi 390 milioni di euro, determinando un’intensità di emissione pari a 140,9 t/M€, valore dimezzato rispetto al 1995 (Tabella 1 e Figura 1).

Valutazione/descrizione del trend

Le emissioni di CO2 derivanti dai processi energetici nell’industria manifatturiera ed edilizia si riducono di quasi il 46% dal 1995 (valore massimo di emissione della serie storica) al 2023. Il valore aggiunto del settore, mostra una variazione complessiva dal 1995 al 2023 pari a -7,3%. L’intensità di emissione risultante, con un valore massimo registrato nel 1999 (313 ,5t/M€) e un valore nel 2023 pari a 140,9 t/M€, presenta una decrescita complessiva di circa il 49%. (Tabella 1 e Figura 1).

Commenti

La consistente riduzione dell’intensità di emissione negli anni è indice del miglioramento del livello di efficienza raggiunta dall’industria manifatturiera ed edilizia in Italia. Al decremento notevole registrato nelle emissioni da un lato, si contrappone un incremento, seppure lieve, del valore aggiunto del settore, mostrando così un disaccoppiamento tra pressione e determinante, con la conseguente diminuzione dell’intensità delle emissioni (cfr. Figura 1).

Dati
Allegati
Titolo

Tabella 1: Intensità di emissione di anidride carbonica relativamente all’impiego di energia nell’industria manifatturiera ed edilizia in Italia, rispetto al valore aggiunto

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ISPRA (dati sulle emissioni di CO2) e ISTAT (dati sul valore aggiunto)

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Titolo

Figura 1: Intensità di emissione di CO2 rispetto al valore aggiunto dell'industria manifatturiera ed edilizia

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ISPRA (dati sulle emissioni di CO2) e ISTAT (dati sul valore aggiunto)