INDICE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE

    Descrizione 1
    Data aggiornamento scheda
    Autori

    Giovanni Finocchiaro, Mariangela Soraci

    Abstract
    Grafici interattivi
    Abstract

    L'indice della produzione industriale descrive, attraverso la rilevazione mensile dei volumi di produzione effettiva, l’andamento dell’attività industriale (in senso stretto) italiana. Il livello di produzione industriale è un determinante correlato alle pressioni ambientali. La dinamica della produzione industriale in Italia, presenta un andamento allineato a quello dei principali paesi industriali europei e alla media dell’area dell’euro (pur mantenendosi al di sopra). Nel 2020 si riscontra il minimo della serie storica (89), per via delle misure di contrasto alla crisi pandemica COVID-19 che hanno imposto la chiusura o una forte restrizione delle attività produttive. La ripresa della produzione industriale nel 2021 (100) è pari a quella della Francia ma maggiore di quella della Germania, comunque in linea con la media dell’area dell’euro. Dopo il ristagno registrato tra 2021 e 2022 (100,3), l’indice torna a calare nel 2023 (98,3) e nel 2024 (94,4). Quasi tutta la variabilità della produzione industriale nel tempo è spiegata dal variare del volume delle Attività manifatturiere.

    Descrizione

    L'indice generale della produzione industriale (IPI), elaborato da ISTAT, misura la variazione, nel tempo, del volume fisico della produzione effettuata dall'industria in senso stretto e dei principali raggruppamenti industriali. Secondo la classificazione ATECO 2007-Aggiornamento 2022, l'industria in senso stretto comprende le sezioni di attività economica 'B' (Estrazione di minerali da cave e miniere), 'C' (Attività manifatturiere), 'D' (Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata) ed 'E' (Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento).

    L’indice si basa sui risultati di una rilevazione statistica campionaria mensile condotta direttamente presso un panel longitudinale di imprese industriali (circa 5.400) nella grande maggioranza dei casi con più di 20 addetti, che comunicano i flussi di produzione mensile (circa 9.500) relativi a un paniere di prodotti elementari (circa 1.190), generalmente in termini di quantità fisiche. Viene mensilmente rilevato il volume di produzione dei beni che compongono il paniere rappresentativo dell’insieme delle attività produttive presenti nell’industria italiana posto a base dell'indagine.
     

    Scopo

    Fornire una misura dell’evoluzione nel tempo del prodotto dell’attività economica del settore industriale, misurato in termini di produzione lorda. Tali informazioni descrittive e contestuali danno una rappresentazione di una delle determinanti antropiche (economiche) più correlate con gli impatti sull'ambiente e sulla salute.

    Rilevanza
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare.
    È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
    Fornisce una base per confronti internazionali.
    Solidità
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
    Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio
    Misurabilità (dati)
    Adeguatamente documentati e di fonte nota
    Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Un’ “adeguata” copertura spaziale
    Un’ “idonea” copertura temporale
    Principali riferimenti normativi e obiettivi

    Regolamento (UE) 2019/2152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo alle statistiche europee sulle imprese. Regolamento (CE) n. 1165/98 del Consiglio del 19 maggio 1998 e ss.mm.ii relativo alle statistiche congiunturali. Per l'indicatore non sono previsti obiettivi.

    Fonte dei dati

    Banca d'Italia

    Istat (Istituto Nazionale di Statistica)

    Eurostat

    Frequenza di rilevazione dei dati
    Annuale
    Accessibilità dei dati di base
    1. Banca dati ISTAT http://dati.istat.it/ alle voci:
    • Industria e Costruzioni/
      • Produzione/
        • Indice della produzione industriale/
          • Basi precedenti/
            • Indice della produzione industriale – Mensili (base 2021)
            • Dettaglio settori economici (Ateco4 cifre) - base 2021=100

       2. Database EUROSTAT https://ec.europa.eu/eurostat/web/main/data/database alla voci:

    • Detailed datasets/
      • Industry, trade and services/
        • Short-term business statistics/
          • Industry/
            • Production in industry/
              • Production in industry – annual data
    Copertura spaziale

    Nazionale

    Copertura temporale

    2014-2024

    Descrizione della metodologia di elaborazione

    I dati di base sono presentati tal quali o a seguito di nostre elaborazioni matematiche minime (per esempio calcolo della variazione tendenziale percentuale interannuale). Gli indici annuali sono calcolati come media aritmetica semplice degli indici mensili.

    A partire da gennaio 2022 Istat passa dalla metodologia della base fissa alla metodologia della base mobile (concatenamento annuale), coerentemente con quanto suggerito nei principali manuali metodologici.

    Istat calcola gli indici elementari a partire dalle informazioni sui volumi di produzione pervenute mensilmente dalle industrie secondo la formula di Laspeyres, utilizzando una struttura di pesi aggiornata annualmente che riflette la distribuzione settoriale del valore aggiunto industriale nell’anno base di calcolo. Gli indici, elaborati in base di calcolo, vengono successivamente riportati alla base di riferimento. Dal 2023 la nuova base di riferimento usata da Istat, in linea con gli altri indicatori congiunturali è il 2021.

    Periodicità di aggiornamento
    Annuale
    Qualità dell'informazione

    I dati sono prodotti da Istat in linea con gli standard internazionali e in particolare con quelli europei. 

    Stato
    Non definibile
    Trend
    Non definibile
    Valutazione/descrizione dello stato

    Nel 2024, rispetto all’anno precedente, si registra un calo, in particolare, per la produzione di beni di consumo durevoli (da 94,5 a 91,9), di beni di consumo non durevoli (da 98,6 a 96,1) di beni intermedi (da 91,6 a 89,4) e di beni strumentali (da 104,8 a 99,8), come anche le Attività manifatturiere (da 97,9 a 94,7) (Tabella 1 e Figura 1). Aumentano, invece, le forniture di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (da 91,7 a 93,4), l’estrazione di minerali da cave e miniere (da 90,7 a 91,7) e l’energia (da 92,5 a 92,9). Con riferimento al contesto europeo, nonostante il calo, l’indice di produzione industriale italiano (94,4) resta superiore a quello della Germania (92,7, in calo), ma al di sotto di quello della Francia (101,5, in crescita), comunque inferiore alla media dell’area dell’euro (97,1, in calo) (Tabella 2 e Figura 3).

    Valutazione/descrizione del trend

    Nel 2024, il volume della produzione industriale, dopo un anno di crescita post-pandemica, decresce con valori comunque maggiori di quelli toccati nel periodo pre-pandemico (2014-2019) (Tabella 1 e Figura 1).

    Infatti, nel periodo pre-pandemico, i volumi della produzione industriale (in senso stretto) nel suo complesso sono cresciuti di 6,6 punti percentuali, mentre nel periodo post-pandemico (2021-2024) sono decresciuti di 5,7 p.p. Nel dettaglio nel periodo pre-pandemia sono i beni strumentali a registrare la crescita maggiore (13,2 p.p.), seguiti dai beni di consumo durevoli (8 p.p.), mentre si registra un calo nel periodo post-pandemia soprattutto per i beni intermedi (10,7 p.p.). L’andamento dell’indice Energia non ricalca fedelmente la dinamica di fondo del settore (Figura 1) e cresce di poco (0,4 p.p.) nel periodo pre-pandemia fino a perdere 7,1 p.p. nel periodo successivo. Quasi tutta la variabilità della produzione industriale nel tempo è legata al variare del volume delle Attività manifatturiere, la cui curva si sovrappone quasi perfettamente a quella generale dell’industria in senso stretto (Figura 1 e 2). Ad essere totalmente slegata dalla dinamica principale è l’industria mineraria, della quale si evince chiaramente l’andamento monotono decrescente del volume, che crolla di 24,9 p.p. nel periodo pre-pandemico e di 8,3 p.p. nel periodo post-pandemico.

    Nel periodo pre-pandemia, le produzioni di Italia, Francia, Germania e media dell’area dell’euro erano disallineate ma comunque in crescita: i volumi di produzione italiana si mantenevano al di sopra (5,1 p.p.) di diversi punti percentuale (Tabella 2 e Figura 3), fino al crollo del 2020 (89 p.p.), dove le serie di tutti i paesi convergono, con scarti dalla media moderati (pur rimanendo la produzione italiana al di sopra di quella media dell’area dell’euro). Nei due anni dopo la crisi pandemica, la ripresa dell’industria italiana è piena, tornando allineata all’area dell’euro per poi decrescere nel 2023 (98.3 p.p.) e 2024 (94,4 p.p.); le dinamiche tra i principali paesi industriali europei tornano a divergere.

    Commenti

    Si propone un confronto tra l’andamento dell’indice della produzione industriale dell’attività manifatturiera nel suo complesso e l’andamento di alcuni sotto-comparti industriali-manufatturieri le cui emissioni specifiche e di CO2 sono monitorate da propri indicatori nel tema industria. Le divisioni economiche ATECO 2007 prese in esame per il confronto sono: “17: carta e prodotti di carta”; “20: prodotti chimici”; “23: prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi”; “24: prodotti della metallurgia”; “25: prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature” (Figura 4).

    Nel 2024 le divisioni selezionate presentano volumi di produzione decrescenti rispetto all’anno precedente, eccettuate carta e prodotti di carta (da 88,6 a 91,64) e prodotti chimici (da 88,53 a 89,01), in linea con le Attività manifatturiere (da 97,86 a 94,73). Alcune divisioni sono diminuite in maniera significativa: prodotti della metallurgia da 85,79 a 83,44; prodotti in metallo esclusi macchinari e attrezzature da 92,48 a 88,57; altre meno: altri prodotti della lavorazione dei minerali non metalliferi da 85,27 a 85,14. Il calo si registra nel periodo post-pandemico (2021-2024), in particolare il settore manifatturiero diminuisce nel suo complesso (-5,28 p.p.), i prodotti della metallurgia sono quelli che perdono più volume di produzione (-16,57 p.p.), seguiti da altri prodotti della lavorazione dei minerali non metalliferi (-14,87 p.p.), prodotti in metallo esclusi macchinari e attrezzature (- 11,42 p.p.), prodotti chimici (-10,99 p.p.) e carta e prodotti di carta (-8,34 p.p.) (Tabella 3 e Figura 4).

    Allegati
    Titolo

    Tabella 1: Indici della produzione industriale, generale e per raggruppamenti principali di industrie e sezioni ATECO (Base 2021=100)

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati Istat

    Note

    Indici corretti per gli effetti di calendario

    Titolo

    Tabella 2: Indici della produzione industriale, Italia, Francia, Germania e area dell'euro (base 2021=100)

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati EUROSTAT

    Note

    I dati annuali sono corretti per il numero delle giornate lavorative (effetto calendario); dal 2023 i Paesi dell'area dell'euro passano da 19 a 20. Valore 2023 area euro stima Eurostat.

    Titolo

    Tabella 3: Indice della produzione industriale, industria manifatturiera e sue sottosezioni selezionate (base 2021=100)

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati Istat

    Note

    Dati corretti per gli effetti di calendario. Valore annuale dell'indice dato dalla media aritmetica semplice dei valori mensili.

    Titolo

    Figura 1: Indici della produzione industriale, generale e per raggruppamenti principali di industrie

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati Istat

    Note

    Indici corretti per gli effetti di calendario

    Titolo

    Figura 2: Indici della produzione industriale, generale e componenti

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati Istat

    Note

    Indici corretti per gli effetti di calendario

    Titolo

    Figura 3: Indici della produzione industriale, Italia, Francia, Germania e area dell'euro

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati EUROSTAT

    Note

    I dati annuali sono corretti per il numero delle giornate lavorative (effetto calendario); dal 2023 i Paesi dell'area dell'euro passano da 19 a 20. Valore 2023 area euro stima Eurostat.

    Titolo

    Figura 4: Indice della produzione industriale, attività manifatturiere e sue divisioni selezionate

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati Istat

    Note

    Dati corretti per gli effetti di calendario.

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    Figura 1: Indici della produzione industriale, generale e per raggruppamenti principali di industrie

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati Istat
     

    Note

    Indici corretti per gli effetti di calendario
     

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    Figura 2: Indici della produzione industriale, generale e componenti

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati Istat
     

    Note

    Indici corretti per gli effetti di calendario
     

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    Figura 3: Indici della produzione industriale, Italia, Francia, Germania e area dell'euro

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati EUROSTAT
     

    Note

    I dati annuali sono corretti per il numero delle giornate lavorative (effetto calendario); dal 2023 i Paesi dell'area dell'euro passano da 19 a 20. Valore 2023 area euro stima Eurostat.
     

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    Figura 4: Indice della produzione industriale, attività manifatturiere e sue divisioni selezionate

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati Istat
     

    Note

    Dati corretti per gli effetti di calendario.
     

    Grafici interattivi
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