TASSO DI USO CIRCOLARE DEI MATERIALI

Data aggiornamento scheda
Autori

Cristina Frizza

Abstract

Il tasso di uso circolare dei materiali misura la quota di risorse materiali riutilizzate da un'economia. Nel periodo 2004-2024 il tasso di uso circolare dei materiali italiano passa dal 5,8% al 21,6%

Descrizione

Il tasso di uso circolare dei materiali (Circular Material Use Rate - CMUR) misura il contributo dei materiali riutilizzati (R) rapportato all’utilizzo complessivo di materiali (T), a livello di intera economia e per categoria di risorse (biomasse, minerali metalliferi, minerali non metalliferi, combustibili fossili). L’indicatore rappresenta dunque la percentuale di materia prima secondaria utilizzata nei processi produttivi. Tale indicatore è stato sviluppato da Eurostat e pubblicato, a partire da gennaio 2018, nell'ambito del Monitoring Framework della Comunicazione della Commissione europea.

Scopo

Misurare il contributo dei materiali riciclati rispetto alla domanda complessiva di materiali. Un CMUR più alto significa che una maggiore quantità di materie prime secondarie rimpiazza materiali estratti o importati, dando enfasi, allo sforzo profuso da un’economia nella raccolta di materiali destinati al recupero.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

Comunicazione COM (2020) 98 final dell'11 marzo 2020 'A new Circular Economy Action Plan - For a cleaner and more competitive Europe'. La Comunicazione COM (2020) 98 si propone di "raddoppiare la percentuale di utilizzo dei materiali circolari nel prossimo decennio".

DPSIR
Risposta
Tipologia indicatore
Efficacia delle politiche (D)
Riferimenti bibliografici

Circular material use rate — Calculation method — 2018 edition. Eurostat, Luxembourg (https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-manuals-and-guidelines/-/KS-GQ-18-013?inheritRedirect=true&redirect=%2Feurostat%2Fpublications%2Fmanuals-and-guidelines)

Limitazioni

L’input di materiali di un sistema economico è dato dalle materie prime e dalle materie prime secondarie, sia interne sia importate. Le materie prime secondarie sono così articolate: a) materiali (rifiuti) recuperati; b) materiali (non derivanti dalla gestione dei rifiuti) generati come prodotti secondari di alcuni processi produttivi; questi sottoprodotti possono ulteriormente suddividersi in b.1) materiali con valore economico scambiati fra stabilimenti; b.2) flussi intra-stabilimento. Il caso a) può essere approssimato dalle statistiche sui rifiuti, assumendo che l’input degli impianti di recupero sia pari all’output e che tutto diventi materia prima secondaria. Il caso b) è al momento fuori dalla statistica ufficiale. In definitiva, ciò che si valuta attualmente è solo il contributo del sistema di gestione dei rifiuti all’economia circolare. Restano esclusi gli altri usi circolari di materia, ad esempio la simbiosi industriale. 

Fonte dei dati

Eurostat, Istat, ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Frequenza di rilevazione dei dati
Annuale
Accessibilità dei dati di base

Database di Eurostat per dati EU27 e Stati membri: https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/env_ac_cur/default/table?lang=en

Copertura spaziale

Nazionale

Copertura temporale

2004-2024

Core SET
Key indicators European Green Deal
8° Programma di azione per l’Ambiente Europeo (8° EAP)
Strategia Nazionale Sviluppo Sostenibile (SNSvS)
OECD-Environment at Glance
EEA - Set of Indicators
SDG goals
Goal 12: Consumo e produzione responsabili
Descrizione della metodologia di elaborazione

Le elaborazioni si basano sull’integrazione di tre fonti di dati: statistiche dei rifiuti (ISPRA); statistiche del commercio internazionale (Istat); conti dei flussi di materia (Istat). L’indicatore è definito come il rapporto (R / T) tra i materiali riutilizzati (R) e l’uso complessivo di materiali (T). A un tasso più alto corrisponde un uso maggiore di materiali secondari in sostituzione di materia prima (e quindi di risorse naturali estratte). Il numeratore (R) comprende: “Recupero di rifiuti' meno 'Importazioni di rifiuti destinati al recupero” più “Esportazioni di rifiuti destinati al recupero”. Si noti che il “Recupero di rifiuti” non include il recupero di energia e il riempimento (backfilling). Il denominatore (T) comprende: “Consumo materiale interno” più i materiali riutilizzati (R). 

Per approfondimenti: Circular material use rate — Calculation method — 2018 edition. Eurostat, Luxembourg (https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-manuals-and-guidelines/-/KS-GQ-18-013?inheritRedirect=true&redirect=%2Feurostat%2Fpublications%2Fmanuals-and-guidelines)

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

L’indicatore è calcolato in conformità alle caratteristiche di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità nel tempo e nello spazio, completezza richieste dalla metodologia di riferimento.

Stato
Buono
Trend
Positivo
Valutazione/descrizione dello stato

Nel 2024, il tasso di uso circolare dei materiali in Italia ha raggiunto il 21,6%, il valore più alto registrato nell'intera serie storica 2004-2024. Questo risultato è nettamente superiore alla media dell'Unione Europea, che nello stesso anno si attesta al 12,2% (Tabella 1, Figura 2). La valutazione è motivata dalla capacità del sistema produttivo nazionale di integrare quote significative di materie prime secondarie, superando ampiamente le performance medie europee e contribuendo efficacemente alla riduzione della dipendenza da risorse vergini.

Valutazione/descrizione del trend

L'indicatore mostra un andamento di crescita costante e marcato, passando dal 5,8% del 2004 al 21,6% del 2024, con un incremento complessivo di quasi 16 punti percentuali in vent'anni. Tale progressione indica una direzione favorevole dal punto di vista ambientale, riflettendo un rafforzamento strutturale delle pratiche di riciclo e riutilizzo nell'economia italiana (Tabella 1, Figura 2).

Commenti

Nel 2024, l'Italia ha registrato un tasso di utilizzo circolare dei materiali (Circular Material Use Rate - CMUR) pari al 21,6%, posizionandosi al terzo posto tra i paesi dell'Unione Europea, subito dopo i Paesi Bassi (32,7%) e Belgio (22,7%) (Figura 1). Questo dato riflette l'impegno del paese nel promuovere pratiche di riciclo e riutilizzo dei materiali, contribuendo alla riduzione della dipendenza da materie prime vergini e all'avanzamento verso un'economia più sostenibile.

Tuttavia, nonostante questi progressi, l'UE nel suo complesso non è ancora sulla buona strada per raddoppiare il tasso di utilizzo circolare dei materiali entro il 2030, come previsto dal Piano d'azione per l'economia circolare del 2020. Questo obiettivo ambizioso richiederà ulteriori sforzi sia a livello nazionale sia europeo per migliorare le infrastrutture di riciclo, incentivare l'innovazione e promuovere modelli di consumo più sostenibili.

Dati
Allegati
Titolo

Tabella 1: Tasso di uso circolare dei materiali

Fonte

Elaborazioni Ispra su dati Eurostat e Ispra

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Titolo

Figura 1: Tasso di uso circolare dei materiali in EU 27

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati Eurostat

Note

2024: stime provvisorie

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Titolo

Figura 2: Trend del tasso di uso circolare dei materiali

Fonte

Elaborazioni ISPRA su dati Eurostat