Antonio Caputo, Monica Pantaleoni
L'indicatore fornisce informazioni sulla variazione delle punte orarie di fabbisogno di energia elettrica nel periodo estivo (maggio-settembre) per il raffrescamento rispetto ai picchi di fabbisogno dovuti a tutti gli altri usi. I valori mostrano un andamento crescente nel periodo analizzato, con tassi differenti per i diversi mesi e particolarmente rilevanti nei mesi di giugno e luglio. Nel 2000 i valori di picco oscillavano tra i 43,30 GW di maggio e i 47,38 GW di luglio, mentre nel 2024 la potenza massima assorbita ha toccato i 57,81 GW a luglio, confermando una crescita strutturale del carico di picco spinta dalla climatizzazione estiva. Con l’aumento della temperatura media globale gli scenari futuri prevedono una riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento degli ambienti e un aumento per il loro raffrescamento: l’effetto complessivo sulla domanda di energia dipenderà dall’andamento dei parametri meteorologici a livello locale e stagionale così come dalla struttura dell’approvvigionamento energetico.
L'indicatore fornisce informazioni sulla variazione delle punte orarie di fabbisogno di energia elettrica nel periodo estivo (maggio-settembre) per il raffrescamento rispetto ai picchi di fabbisogno dovuti a tutti gli altri usi. I picchi di richiesta di energia elettrica in questo periodo dell'anno dipendono da vari fattori, tra cui il raffrescamento degli edifici. All'aumento delle temperature corrisponde un incremento dell'utilizzo di impianti di raffrescamento e quindi di domanda elettrica.
Valutare la variazione delle punte orarie di fabbisogno di energia elettrica a livello nazionale nel periodo compreso tra maggio e settembre al netto dei consumi per altri scopi.
L'indicatore non ha riferimenti diretti con elementi normativi. Tuttavia, il quadro normativo di riferimento per la gestione e la sicurezza della rete elettrica in condizioni di picco include il D.Lgs. 79/1999 (Decreto Bersani) per l'affidamento a Terna S.p.A. delle funzioni di trasmissione e dispacciamento nazionale. A questo si affiancano il Codice di Rete di Terna, approvato dall'ARERA, che disciplina i criteri di adeguatezza e sicurezza del sistema, il D.Lgs. 93/2011 sulla sicurezza degli approvvigionamenti elettrici e il D.M. 28 ottobre 2019, che ha introdotto il mercato della capacità (Capacity Market) per garantire la disponibilità di potenza programmabile nei momenti di massima domanda estiva e invernale.
L'indicatore non è direttamente collegato con i cambiamenti climatici, poiché su di esso incidono anche fattori di natura non climatica. Tuttavia, esso può essere considerato un indicatore di interesse per la tematica degli impatti dei cambiamenti climatici, in grado cioè di fornire indicazioni utili allo studio degli effetti dell'innalzamento della temperatura media sulla domanda energetica per il raffrescamento.
Eventuali azioni volte a colmare le lacune conoscitive e a migliorare l'interpretazione dell'indicatore potrebbero riguardare l'ampliamento della serie storica dei dati, a coprire almeno il decennio 1990-1999. Inoltre, valutazioni sulla correlazione con i trend di temperatura potrebbero contribuire a comprendere meglio il peso che la temperatura ha sulle punte di fabbisogno di energia elettrica in estate.
Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A.
Terna SpA - Statistica annuale della produzione e del consumo di energia elettrica in Italia
https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/statistiche/pubblicazioni-statistiche
Nazionale (I)
2000-2024
Terna S.p.A. fornisce il picco di fabbisogno mensile. I picchi dei mesi estivi sono sottratti alla media dei picchi registrati a aprile e ottobre. Questi ultimi mesi sono considerati rappresentativi dei consumi al netto da usi termici.
Nel 2024 i picchi mensili si sono attestati a 44,70 GW a maggio, 51,51 GW a giugno, 57,81 GW a luglio, 55,75 GW ad agosto e 52,16 GW a settembre. Il mese di luglio si conferma il momento di massimo stress per il sistema elettrico nazionale, seguito a breve distanza da un mese di agosto particolarmente sostenuto rispetto alla media storica (Tabella 1).
Tra il 2000 e il 2007 la potenza di picco ha vissuto una crescita costante e sostenuta, superando per la prima volta la soglia dei 56 GW nel luglio 2007 (56,59 GW). Tra il 2008 e il 2016 si è registrata una fase di stabilizzazione e flessione, influenzata dalla crisi economica e dal calo dei consumi industriali. Dal 2017 al 2024 il trend evidenzia un nuovo consolidamento dei picchi estivi su livelli elevati (stabilmente tra i 55 GW e i 58 GW a luglio), con un'estensione delle sollecitazioni anche nei mesi di agosto e settembre a causa dell'innalzamento delle temperature medie e del prolungarsi delle stagioni calde.
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Titolo
Tabella 1: Punta oraria di fabbisogno energetico nei mesi estivi Fonte
Elaborazione ISPRA su dati TERNA |
L'evoluzione dei picchi estivi mette in luce la profonda trasformazione del profilo di carico italiano. L'elevata concentrazione della domanda nei mesi di luglio e agosto richiede un sistema sempre più flessibile e resiliente, in grado di gestire ripide rampe di carico. Il trend in crescita delle punte di fabbisogno energetico nella stagione estiva è certamente legato all'utilizzo sempre più massiccio degli impianti di condizionamento, ormai ampiamente diffusi negli edifici pubblici così come negli appartamenti privati. I picchi di fabbisogno elettrico osservati (Tabella 1 e Figura 1) sono sempre più elevati nel tempo e, con ogni probabilità, nei prossimi decenni raggiungeranno valori superiori a quelli tipicamente invernali, facendo registrare consumi record. La stabilità del sistema energetico sarà, quindi, condizione indispensabile al fine di poter garantire le forniture energetiche richieste. Tra i fattori chiave all'origine di tale fenomeno vi è senz'altro l'aumento delle temperature medie estive e il verificarsi delle ondate di calore. In tal senso l'indicatore viene considerato di interesse in tema di impatti dei cambiamenti climatici, nell'ottica di uno scenario futuro caratterizzato molto probabilmente da temperature più elevate e ondate di calore più frequenti nella regione mediterranea.