ALTEZZA DELLA MAREA ASTRONOMICA LUNGO LE COSTE ITALIANE

Data aggiornamento scheda
Autori

Andrea Bianco, Saverio Devoti, Sara Morucci, Luca Parlagreco

Abstract

La marea è un fenomeno periodico di innalzamento e abbassamento della superficie del mare dovuto all’attrazione gravitazione esercitata dalla Luna, dal Sole e dagli altri corpi celesti sulle masse di acqua presenti sulla Terra e secondariamente dovuto anche alle perturbazioni meteorologiche. I dati della Rete Mareografica Nazionale (ISPRA) sono stati utilizzati per caratterizzare l’ampiezza della componente astronomica del segnale di marea lungo le coste Italiane. La marea astronomica come ben noto, presenta profonde differenze nei diversi mari italiani, raggiungendo la sua massima escursione nel Nord Adriatico e nella Laguna di Venezia, essendo fortemente influenzata anche dalla configurazione del bacino.

Descrizione

Il fenomeno delle maree è caratterizzato dall’innalzamento e l’abbassamento del livello del mare dovuto all'attrazione gravitazionale esercitata principalmente dalla Luna e dal Sole sulla superficie terrestre e, secondariamente, dai fenomeni meteorologici. Si possono dunque distinguere due componenti, una astronomica, periodica e prevedibile e una componente stocastica, meteorologica. La fase di innalzamento raggiunge il suo culmine nel momento di massima elevazione del livello marino ed è detta alta marea (o colmo), mentre la fase di minimo abbassamento è detta bassa marea (o cavo). La differenza tra alta e bassa marea viene denominata escursione o ampiezza di marea. Le escursioni mareali variano nel tempo in funzione della posizione relativa del sistema Terra-Sole-Luna e nello spazio, in funzione di caratteristiche morfologiche quali la profondità dei fondali marini, la forma delle coste e la superficie della massa d’acqua. Il livello del mare è registrato lungo le coste italiane dalle stazioni mareografiche, principalmente posizionate all’interno dei porti e gestite da ISPRA. La marea astronomica è stata calcolata utilizzando 69 costanti armoniche, che tengono in conto sia le periodicità strettamente legate ai fenomeni astronomici, sia le periodicità indotte dai fenomeni meteorologici. Come noto dalla letteratura, per ragioni applicative modellistiche si possono utilizzare, soprattutto nell'Alto Adriatico e nella Laguna di Venezia, dove il fenomeno è più intenso, solamente le 7 principali costanti armoniche. Viceversa, per ragioni di natura strettamente conoscitive e di ricerca scientifica, è indicato l'utilizzo di 69 costanti armoniche in tutto il Mediterraneo.

Scopo

Monitorare e caratterizzare lungo le coste italiane la componente di marea astronomica può essere particolarmente utile allo scopo di individuare eventuali anomalie e fenomeni mareali estremi rispetto alla condizione naturale del mare, diversa in ciascun punto di misura.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare.
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

Risponde alle esigenze conoscitive fissate nella Direttiva 2000/60/CE in materia di acque costiere e acque di transizione, e alle richieste della Direttiva 2007/60/CE in materia di alluvioni e inondazioni costiere. Non esistono obiettivi fissati dalla normativa.

DPSIR
Stato
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Riferimenti bibliografici
Fonte dei dati

ISPRA

Frequenza di rilevazione dei dati
Annuale
Continuos
Accessibilità dei dati di base

http://dati.isprambiente.it/dataset/rmn-la-rete-mareografica-nazionale/

Copertura spaziale

Mari italiani

Copertura temporale

1971 - 2024

Core SET
EEA - Set of Indicators
Descrizione della metodologia di elaborazione

Le maree nel Mar Mediterraneo hanno una frequenza di 12 ore circa, legate al passaggio della Luna al di sopra di un punto di osservazione sulla Terra. La marea viene dunque influenzata in maniera diversa nel corso del mese a seconda delle fasi lunari. Questa componente, detta astronomica è quella che viene ricostruita e presentata. Il segnale misurato, sottratto della sua componente armonica, fornisce i residui, che contengono informazioni sui fenomeni meteorologici, stocastici, accaduti.

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

La marea astronomica rappresenta un ottimo indicatore per caratterizzare puntualmente le normali oscillazioni del livello del mare, consentendo un confronto geografico su scala nazionale e il monitoraggio nel tempo delle eventuali variazioni indotte da fenomeni fisici di breve o lungo periodo. I dati sono acquisiti dalle stazioni mareografiche della Rete Mareografica Nazionale (RMN), che garantisce la copertura spaziale su tutto il territorio nazionale, il campionamento orario e le serie storiche pluriennali. I dati di livello del mare sono stati sottoposti a procedura di validazione eseguita manualmente attraverso il giudizio esperto, L2 secondo la classificazione del WMO, e sono stati analizzati utilizzando i più accreditati e avanzati metodi statistici. In particolare sono state utilizzate 69 costanti armoniche per la ricostruzione del segnale di marea astronomica. Questo indicatore consente pertanto un ottimo confronto su scala nazionale.

Stato
Non definibile
Trend
Non definibile
Valutazione/descrizione dello stato

Questo indicatore è definito sulla base di costanti universali che descrivono un fenomeno senza caratterizzare alcuno stato.

Valutazione/descrizione del trend

Questo indicatore è definito sulla base di costanti universali, che non ci si aspetta possano variare nel tempo e dunque evidenziare alcun trend. Le possibili oscillazioni e differenze negli anni, sono da attribuire a fenomeni puramente stocastici e pertanto non è attesa la valutazione di un trend.

Commenti

L'indicatore si riferisce al 2024 ed è presentato allo scopo di caratterizzare uniformemente, lungo le coste italiane, la marea astronomica attesa localmente, aggiornandone e attualizzandone i valori rispetto ai dati osservati. Come è possibile evidenziare dalle analisi delle stazioni di Trieste e Venezia, e come ben noto, il livello della marea astronomica presenta valori decisamente più alti nel Nord Adriatico (Venezia e Trieste), con massimi e minimi di marea quasi tre volte quelli registrati in altre stazioni di misura (Mar Tirreno) (Tabella 1). Ciò si rileva nelle Figure 15, 16, 17, 18, sia per la stazione di Venezia sia di Trieste; le Figure 15 e 17 rappresentano l'andamento della marea astronomica sulla stessa scala delle altre stazioni italiane, allo scopo di evidenziare la maggiore intensità del fenomeno (e il loro fuori scala), e le Figure 16 e 18 rappresentano invece, sulla scala opportuna, la marea astronomica nella sua interezza. È ben noto l'effetto intenso della marea nella Laguna di Venezia, che trova riscontro anche nei dati presentati in questo indicatore. Le serie temporali di circa 50 anni (1971-2024) consentono di studiare nel dettaglio le eventuali oscillazioni delle componenti astronomiche della marea, dovute prevalentemente a fenomeni stocastici, e di monitorare la loro sostanziale stabilità nel tempo, come atteso dal fenomeno fisico che le governa. Inoltre la disponibilità di dati distribuiti lungo tutte le coste italiane consente una valutazione puntuale del fenomeno astronomico, di straordinario interesse e utilità anche in ambito operativo previsionale.

Dati
Allegati
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Titolo

Figura 1: Astronomical tide Ancona (2024)

Fonte

ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Titolo

Figura 2: Astronomical tide Anzio (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Titolo

Figura 3: Astronomical tide Carloforte (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Figura 4: Astronomical tide Catania (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Titolo

Figura 5: Astronomical tide Civitavecchia (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Figura 6: Astronomical tide Gaeta (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Figura 7: Astronomical tide Imperia (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Figura 8: Astronomical tide Lampedusa (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Titolo

Figura 9: Astronomical tide Livorno (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Titolo

Figura 10: Astronomical tide Otranto (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Figura 11: Astronomical tide Porto Torres (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Titolo

Figura 12: Astronomical tide Ravenna (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Titolo

Figura 13: Astronomical tide Reggio Calabria (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Figura 14: Astronomical tide San Benedetto del Tronto (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Figura 15: Astronomical tide Trieste (2024)

Fonte

ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Titolo

Figura 16: Astronomical tide Trieste zoom (2024)

Fonte

ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Titolo

Figura 17: Astronomical tide Venezia (2024)

Fonte

ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Titolo

Figura 18: Astronomical tide Venezia zoom (2024)

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ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

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Titolo

Figura 19: Astronomical tide Vieste (2024)

Fonte

ISPRA – National Mareographic Network (RMN)

Titolo

Tabella 1: Marea astronomica lungo le coste Italiane (2024)

Fonte

ISPRA - Rete Mareografica Nazionale