DIFFUSIONE DI CARBURANTI A MINORE IMPATTO AMBIENTALE

Data aggiornamento scheda
Autori

Antonella Bernetti

Abstract

L'indicatore monitora l'evoluzione dei consumi di carburanti a minor impatto ambientale (Gas naturale, GPL, Biodiesel, Biogasoline, Biogas) in Italia e la loro quota rispetto al totale dei carburanti e alle fonti rinnovabili nei trasporti dal 1990 al 2024. In Italia, si rileva una maggiore diffusione di carburanti a minor impatto ambientale rispetto ad altri Paesi europei. I fattori che hanno consentito tale risultato sono la parziale esenzione dalle accise per questi carburanti e la possibilità di circolazione nei centri urbani durante i periodi di blocco del traffico per le autovetture alimentate a gas di petrolio liquefatto e gas naturale. Attualmente l’utilizzo dei carburanti a minore impatto ambientale (di cui i biocarburanti: Biodisel+Biogasoline+Biogas costituiscono il 34,6% del totale dei carburanti a minor impatto ambientale) è tuttavia ancora minoritario, rappresentando nel 2024 solo il 9,6% del consumo totale dei carburanti su strada, di cui il 6,3% è costituito da carburanti fossili a basse emissioni e il 3,3% da biocarburanti, mentre il 90,4% ancora da benzina e gasolio tradizionali.

Descrizione

L'indicatore misura la diffusione nel settore dei trasporti di carburanti a minore impatto ambientale e di biocarburanti. Tali carburanti comprendono: il gas naturale; il gas di petrolio liquefatto (GPL); il biodiesel (ricavato da piante oleaginose come la colza o il girasole); il bioetanolo (prodotto da colture ricche di zuccheri o amidi, come barbabietole da zucchero, cereali e canna da zucchero e, recentemente, quello di seconda generazione prodotto da impianti sperimentali alimentati con scarti lignei e cellulosici); il biogas (ottenuto dalla fermentazione anaerobica di sostanze di origine organica, animale o vegetale). L'aumento dell'uso dei biocarburanti è uno degli obiettivi europei del pacchetto clima - energia.

Scopo

Misurare il livello di penetrazione dei carburanti meno inquinanti, al fine di favorirne la diffusione.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
Fornisce una base per confronti internazionali.
It has a threshold or reference value against which it can be compared.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

La Direttiva 2003/30/CE ha invitato gli Stati membri a raggiungere nel 2010 una quota del 5,75% di biocarburanti sul totale dei carburanti immessi sul mercato, su base energetica. Questa normativa è stata superata dalla Direttiva 2009/28/CE, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, che obbliga ogni Stato membro ad assicurare, entro il 2020, una quota minima del 10% (su base energetica) del gasolio e della benzina e dell’elettricità utilizzati nel trasporto terrestre. La Direttiva 2009/28/CE è stata successivamente abrogata dalla Direttiva (UE) 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili. Il White Paper sul trasporto fissa l’obiettivo del dimezzamento nel 2030 e l’eliminazione nel 2050 dell’utilizzo di automobili alimentate a carburanti tradizionali nel trasporto urbano e del conseguimento nelle principali città di un sistema di logistica urbana a zero emissioni di CO2 entro il 2030; riguardo all’aviazione impone l’obiettivo al 2050 della quota del 40% di carburanti sostenibili a basso tenore di carbonio; sempre entro il 2050 fissa l’obiettivo di ridurre nell’Unione Europea del 40% (e se praticabile del 50%) le emissioni di CO2 provocate dagli oli combustibili utilizzati nel trasporto marittimo. La Direttiva 2009/30/CE sulla qualità dei carburanti richiede una riduzione di un minimo del 6% entro il 2020 dell’intensità dei gas a effetto serra dei carburanti per il trasporto; insieme alla Direttiva 2009/28/CE sulle energie rinnovabili regola anche la sostenibilità dei biocarburanti. Il Quadro 2030 per il clima e l’energia comprende obiettivi politici a livello dell’UE per il periodo dal 2021 al 2030. Gli obiettivi chiave al 2030 sono: una riduzione almeno del 40% rispetto ai livelli del 1990 delle emissioni di gas a effetto serra; una quota almeno del 32% di energia rinnovabile; un miglioramento almeno del 32,5% dell’efficienza energetica. Il Quadro è stato adottato dal Consiglio europeo nell’ottobre 2014. Gli obiettivi in materia di energie rinnovabili e di efficienza energetica sono stati rivisti al rialzo nel 2018. La Direttiva UE 2018/2001 stabilisce un quadro comune per la promozione dell’energia da fonti rinnovabili, fissando un obiettivo vincolante complessivo. Gli Stati membri devono provvedere collettivamente a far sì che la quota di energia da fonti rinnovabili rispetto al consumo finale lordo di energia dell’Unione nel 2030 sia almeno pari al 32%, fissando a tal fine contributi nazionali, come parte dei loro piani nazionali integrati per l’energia e il clima in conformità al Regolamento UE 2018/1999. Il Green Deal europeo (Commissione Europea, 2019), prevede l’accelerazione della transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente e, tra gli altri obiettivi al 2050 per conseguire la neutralità climatica, che venga aumentata la produzione e la diffusione di combustibili alternativi sostenibili per il settore dei trasporti. ll target per il 2030 assegnato all'Italia dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima inviato alla Commissione Europea nel luglio 2024, calcolato applicando la metodologia fissata dalla Direttiva (UE) 2023/2413 (RED III), è pari al 34,2%

DPSIR
Determinante
Risposta
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Efficacia delle politiche (D)
Riferimenti bibliografici

Commissione europea, Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions “ A Roadmap for moving to a competitive low carbon economy in 2050, COM(2011) 112, 8.3.2011 (a)
Commissione europea, White Paper “Roadmap to a Single European Transport Area – Towards a competitive and resource efficient transport system”, COM(2011) 144, 28.3.2011 (b)
Commissione europea, Energy Roadmap 2050 (COM(2011) 885/2) (c)
Commissione europea, White Paper on the Future of Europe - Reflections and scenarios for the EU27 by 2025, COM(2017)2025 of 1 March 2017 (d)
Commissione europea, Il Green Deal europeo, COM(2019) 640 final (e)
EEA, European Environment Agency, Monitoring CO2 emissions from passenger cars, anni vari, https://www.eea.europa.eu/data-and-maps/data/co2-cars-emission-20

Innovhub, Report sulla caratterizzazione fisico – chimica dei combustibili fossili utilizzati in Italia, Stazione Sperimentale Combustibili, anni vari
IPCC, 2006 IPCC Guidelines for National Greenhouse Gas Inventories, 2006
ISPRA, Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera, 2026, https://emissioni.sina.isprambiente.it/inventario-nazionale/
ISPRA, Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2024, National Inventory Report 2025, Rapporti 428/2026,

ISPRA, Relazione annuale sulla qualità dei combustibili per autotrazione prodotti, importati e commercializzati, anni vari, https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/documenti-tecnici/relazione-annuale-sulla-qualita-dei-combustibili-per-autotrazione-prodotti-importati-e-commercializzati-nellanno-2024  

MASE, Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, 2024, https: //www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/pniec_2024_revfin_01072024-errata-corrige-pulito-pdf
MASE, MIMIT, Bilancio energetico nazionale, anni vari, https://dgsaie.mise.gov.it/ben.php
MIMIT, Guida al risparmio di carburanti e alle emissioni di CO2, anni vari, https://www.mise.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/qualita-di-prodotti-e-servizi/auto-ed-emissioni-co2
MIMIT, Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili dell’Italia, 2010

 
Limitazioni

-

Ulteriori azioni

-

Fonte dei dati

GSE Spa (Gestore dei Servizi Energetici ) ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) MiTE (Ministero della Transizione Ecologica). MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica)

Frequenza di rilevazione dei dati
Annuale
Accessibilità dei dati di base

I dati derivano da statistiche e archivi ufficiali (Eurostat, GSE, ISPRA), documentazione fiscale - Bilancio Energetico Nazionale (MASE, MIMIT).

https://emissioni.sina.isprambiente.it/inventario-nazionale/

https://sisen.mase.gov.it/dgsaie/

Eurostat Database, Commissione Europea, anni vari, https://ec.europa.eu/eurostat/data/database

GSE, Monitoraggio sulle fonti rinnovabili, 2024, https://www.gse.it/dati-e-scenari/monitoraggio-fer/monitoraggio-nazionale/settore-trasporti

Istat, Prodotto Interno Lordo ai prezzi di mercato, anni vari, https://esploradati.istat.it/databrowser/#/it/dw 

Copertura spaziale

Nazionale

Copertura temporale

1990 - 2024

Core SET
7° Programma di azione per l’Ambiente Europeo (7° EAP) - Dati sull’ambiente
SDGs Indicators
SDG goals
Goal 7: Energia pulita e accessibile
Descrizione della metodologia di elaborazione

I dati sui consumi di carburanti sono stati elaborati da ISPRA sulla base dei dati riportati nel Bilancio Energetico Nazionale (MASE, MIMIT), conformemente a quanto indicato nelle Linee Guida IPCC per la redazione degli Inventari nazionali delle emissioni di gas serra comunicati nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC). La quota dei consumi finali lordi energia coperta da fonti rinnovabili viene pubblicata da GSE nell'ambito del monitoraggio dell'obiettivo nazionale FER per il settore trasporti fissato per l'Italia; il dato 2021 è stato calcolato applicando la metodologia fissata dalla Direttiva (UE) 2018/2001 (RED II), mentre i dati fino al 2020 sono calcolati applicando la metodologia fissata dalla Direttiva 2009/28/CE (RED I). A partire dai monitoraggi legati al nuovo PNIEC e in virtù del recepimento della Direttiva (UE) 2023/2413 (RED III) – avvenuto con il D.Lgs. n. 5/2026 –, i dati storici e correnti sono stati progressivamente riallineati ai nuovi e più stringenti criteri di calcolo europei per il settore trasporti. A causa delle variazioni nei coefficienti di calcolo, nei fattori di moltiplicazione e nell'ammissibilità dei target dei biocarburanti introdotte dalle diverse direttive, le serie storiche dei dati non risultano direttamente confrontabili senza una previa omogeneizzazione metodologica.

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

Sono disponibili, per tipo di carburante, dati a livello nazionale, regionale e provinciale. I dati derivano da documentazione di tipo fiscale e sono accurati. L’indicatore consente confronti internazionali ed è comparabile nel tempo e nello spazio. Inoltre, risulta semplice e facile da interpretare.

Stato
Scarso
Trend
Negativo
Valutazione/descrizione dello stato

Lo stato viene valutato “scarso” in quanto ad oggi l’utilizzo dei carburanti a minore impatto ambientale è ancora minoritario: nel 2024, nel complesso, essi rappresentano solo il 9,6% del consumo dei carburanti su strada.

Secondo le elaborazioni ISPRA su dati MASE e i monitoraggi statistici del GSE, tale quota è costituita per il 6,5% da carburanti fossili a basse emissioni (GPL e metano) e per il 3,1% da biocarburanti (valore calcolato secondo i criteri di contabilizzazione europei inclusivi dei fattori premiali per i biocarburanti avanzati; il consumo fisico effettivo al netto dei moltiplicatori si attesta al 3,0%), mentre il restante 90,4% è coperto da benzina e gasolio (Tabella 1, Figura 1).

Nel 2024 l'utilizzo dei carburanti a minor impatto ambientale in Italia si attesta su un volume complessivo di 141,4 PJ, un valore che rappresenta circa l'8,9% rispetto ai 1.591,2 PJ del totale dei carburanti immessi sul mercato. All'interno di questo paniere di prodotti alternativi, il GPL si conferma come la componente principale e trainante toccando quota 72,0 PJ, seguito a distanza dal biodiesel con 33,1 PJ e dal gas naturale con 20,5 PJ, mentre il biogas mostra dal 2020 una dinamica di forte crescita raggiungendo il suo massimo storico pari a 11,6 PJ nel 2024. La diffusione di carburanti a minor impatto ambientale è tuttavia discreta rispetto ad altri paesi europei. La parziale esenzione dalle accise per questi carburanti ha contribuito alla loro diffusione. Un altro elemento è la possibilità di circolazione nei centri urbani durante i periodi di blocco del traffico per le autovetture alimentate a GPL e gas naturale. L’Italia presenta un parco relativamente consistente di veicoli ad alimentazione alternativa rispetto alla media europea; l'incidenza dei biocarburanti sul consumo totale è ancora bassa, si tratta di prodotti in buona parte importati o fabbricati con materia prima importata. Nel 2024, sul complesso dei consumi energetici dei carburanti a minore impatto ambientale utilizzati (Biocarburanti + GPL + Gas Naturale), il peso dei consumi dei biocarburanti (Biodiesel +Bioetanolo +ETBE +Biogas) è pari a circa il 34,6%, mentre il gas naturale ne rappresenta il 14,5% e il GPL la quota preponderante del 50,9% (Figura 1).

Nel 2024 in Italia la quota dei consumi complessivi di energia coperta da fonti rinnovabili nel settore trasporti, calcolata applicando la metodologia fissata dalla Direttiva (UE) 2018/2001 (RED II), è pari al 10,0%, in lieve calo rispetto al dato 2023 (10,4%).
 

Valutazione/descrizione del trend

Si attribuisce una valutazione negativa al trend in relazione alla direzione auspicabile dal punto di vista ambientale, perché, nonostante negli anni siano stati registrati progressi e l’utilizzo dei biocarburanti sia divenuto più consistente a partire dal 2009, nel complesso l’aumento dell’uso dei carburanti a basso impatto ambientale non è stato così rilevante rispetto al consumo totale nel settore trasporti. I consumi di GPL, che si mantengono prevalenti negli anni rispetto ai consumi di gas naturale e biocarburanti, mostrano una brusca diminuzione in particolare tra il 2000 e il 2007, seguendo la riduzione del parco, per poi risalire successivamente a seguito di politiche di incentivazione e stabilizzarsi nell'ultimo biennio (circa 72,0 PJ nel 2024) (Tabella 1). Il consumo di gas naturale tende a crescere fino al 2019, ma a partire dal 2020 si osserva un netto calo che lo porta a toccare i 19,3 PJ nel 2023 prima di registrare una lieve ripresa a 20,5 PJ nel 2024. La generale riduzione dei consumi registrata dal 2019 al 2020 è fondamentalmente imputabile alle misure di restrizione della mobilità dovute alla crisi pandemica, cui segue una generalizzata ripresa nel 2021 e una successiva rimodulazione del mix energetico stradale negli anni più recenti (Tabella 1).

L'andamento temporale compreso tra il 1990 e il 2024 può essere suddiviso in tre macro-fasi distinte.
Nel periodo dal 1990 al 2007 si assiste ad una crescita dei consumi complessivi (il totale complessivo dei carburanti raggiunge il suo picco storico assoluto nel 2004 con 1.773,4 PJ ed i livelli raggiunti nel 2006 e 2007 sono abbastanza simili), caratterizzati dalla prevalenza dei carburanti fossili tradizionali benzina e gasolio, mentre i consumi alternativi sono trainati quasi esclusivamente da GPL e gas naturale ed i biocarburanti rimangono a livelli minimi fino ai primi anni duemila.
Successivamente al 2007, si assiste ad una decrescita dei carburanti complessivi e ad un incremento dei carburanti a minor impatto ambientale ed in particolare dei biocarburanti sotto la spinta delle normative europee. Il biodiesel passa dai 7,6 PJ del 2007 fino al culmine di 58,8 PJ registrato poi nel 2021. Il consumo di gas naturale cresce raggiungendo il picco dei 40,2 PJ nel 2019, portando nello stesso anno il totale dei carburanti a minor impatto al suo picco storico di 170,5 PJ. 
L'ultimo quinquennio, compreso tra il 2020 e il 2024, è stato invece segnato dal profondo shock pandemico del 2020 (anno in cui il consumo totale dei carburanti raggiunge il minimo pari a 1.235,8 PJ) e dalla successiva ripresa, caratterizzata anche dal 2022 da una contrazione del biodiesel e in particolare del gas naturale, il quale si è quasi dimezzato rispetto al suo picco, una flessione che è stata tuttavia parzialmente controbilanciata dall’aumento del biogas (11,6 PJ nel 2024).

Commenti

In generale l’uso di carburanti a minore impatto ambientale nei trasporti, e in particolare di biocarburanti, consente di ridurre le emissioni di gas serra, di diversificare le fonti energetiche e di sostituire/integrare i carburanti fossili. Il consumo di carburanti a basso impatto ambientale, a parte alcune oscillazioni verificatesi negli anni della serie storica considerata, nonostante registri nel complesso una crescita a partire dagli anni Novanta (Tabella 1), non ha ancora un peso incisivo sul totale dei carburanti utilizzati. Fino ad oggi il carburante più significativo tra quelli a minore impatto è il GPL. In Italia è presente un parco relativamente esteso, rispetto alla media europea, di autovetture alimentate a GPL e a gas naturale; ma mentre la rete distributiva del GPL è diffusa su tutto il territorio nazionale, la diffusione dell’alimentazione a gas naturale è ancora frenata dall’insufficiente rete distributiva, soprattutto nel Sud Italia. Negli anni più recenti vari incentivi sono stati indirizzati a sovvenzionare l’acquisto di veicoli elettrici e l’approntamento di una rete di rifornimento per questi veicoli, che risultano tuttavia di numerosità ancora esigua rispetto al totale circolante. I trend osservati nella tabella sono il risultato di precise dinamiche politiche, economiche e tecnologiche che si riflettono direttamente sulle scelte energetiche nazionali. In primo luogo, la forte spinta normativa legata ai target dell'Unione Europea e l'introduzione della direttiva sulle energie rinnovabili spiegano l'aumento della quota di rinnovabili e della percentuale di biocarburanti su strada a partire dalla seconda metà degli anni duemila, un incremento guidato dall'obbligo di miscelazione imposto ai fornitori di carburante. Recentemente, la crisi geopolitica ed energetica iniziata nel 2022 ha influito anche sull’aumento dei prezzi del gas naturale disincentivando l'acquisto e l'utilizzo dei veicoli dedicati; nell’ultimo quinquennio si assiste tuttavia ad un incremento dei consumi di biogas su strada che nel 2024 risultano più che triplicati rispetto al 2020. 

Dati
Allegati
Titolo

Tabella 1: Consumi energetici di carburanti a minor impatto ambientale e biocarburanti

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati MASE, MIMIT, GSE

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Titolo

Figura 1: Composizione dei consumi energetici dei carburanti usati nei trasporti

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati MASE, MIMIT, GSE