STATO DI ATTUAZIONE DEI PIANI DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA COMUNALE

Data aggiornamento scheda
Autori

Gabriele Bellabarba, Francesca Sacchetti

Abstract

Il Piano di classificazione acustica rappresenta il principale atto di pianificazione comunale per la gestione dell'inquinamento acustico. Il Piano consiste nella suddivisione del territorio comunale in aree acusticamente omogenee, a cui sono associati dei limiti acustici, con l'obiettivo di fornire un indispensabile strumento di pianificazione dello sviluppo urbanistico e di tutela del territorio dall'inquinamento acustico. 

Al 2024, sul territorio nazionale, il Piano di classificazione acustica è stato approvato nel 65% dei comuni; permangono ancora evidenti, a scala regionale, le differenze di applicazione di questo strumento di pianificazione.

Descrizione

L'indicatore riporta, per ciascuna regione/provincia autonoma, il numero di comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica e la percentuale di questi rispetto al numero totale di comuni. L'indicatore registra, inoltre, a livello nazionale e regionale, la percentuale di territorio classificato sul totale e la percentuale di popolazione che risiede in comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica rispetto al totale della popolazione residente.

Scopo

Valutare lo stato di attuazione della normativa sul rumore con riferimento alle attività delle Amministrazioni comunali in materia di prevenzione e protezione dal rumore ambientale.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Solidità
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

LQ 447/1995; DPCM 14/11/1997; 

DPCM 01/03/1991 

La LQ 447/95 prevede l'obbligo per i comuni di procedere alla classificazione acustica del proprio territorio (art. 6, c.1, lett. a)), ovvero alla distinzione del territorio comunale in sei classi omogenee, definite dalla normativa sulla base della prevalente ed effettiva destinazione d'uso, e all'assegnazione, a ciascuna zona omogenea, di valori limite acustici, su due riferimenti temporali, diurno e notturno (DPCM 14/11/97 "Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore"). La LQ 447/95 assegna alle regioni il compito di definire i criteri con cui i comuni procedono alla classificazione acustica (art. 4, c.1, lett.a). In assenza di classificazione acustica del territorio comunale valgono, in via transitoria, i limiti di accettabilità definiti all'art.6 del DPCM 1 marzo 1991 (art.15 della LQ 447/95).

DPSIR
Stato
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Riferimenti bibliografici

APAT, AAVV 2008, Linee guida relative ai criteri per la classificazione acustica dei territori comunali

Limitazioni

--

Ulteriori azioni

--

Fonte dei dati

ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

Frequenza di rilevazione dei dati
Annuale
Accessibilità dei dati di base

I dati per l'elaborazione dell'indicatore sono presenti nella banca dati Osservatorio Rumore, popolabile dai referenti delle ARPA/APPA e consultabile, anche dal pubblico, sul sito https://agentifisici.isprambiente.it/osservatoriorumore_public/home.php

Copertura spaziale

Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale

aggiornamento al 31/12/2024

Descrizione della metodologia di elaborazione

L'indicatore è dato dal numero di comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica e dal rapporto tra il numero di comuni aventi il Piano e il numero complessivo dei comuni.

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

L'indicatore è rilevante nel rappresentare l'attenzione delle Amministrazioni locali alla pianificazione acustica comunale, propedeutica alla gestione e risoluzione delle problematiche di inquinamento acustico sul proprio territorio. La fonte dei dati è attendibile, la metodologia di raccolta è omogenea sull'intero territorio nazionale e i dati sono validati, permettendo comparabilità nello spazio e nel tempo. È garantita anche una buona copertura spaziale, in quanto i dati sono relativi a tutte le regioni/province autonome; l'aggiornamento annuale permette inoltre una buona copertura nel tempo delle informazioni raccolte.

Stato
Medio
Trend
Stabile
Valutazione/descrizione dello stato

Nel 2024 si rileva, rispetto al 2023, un incremento di 9 comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica.

Complessivamente sul territorio nazionale circa il 65% dei comuni ha approvato il Piano di classificazione acustica (Tabella 1).

Valutazione/descrizione del trend

Tra il 2006 e il 2024 si registra un incremento di 33 punti percentuali dei comuni zonizzati, 2.552 nel 2006 (31,5%) a fronte di 5.106 nel 2024 (64,7 %) (Tabella 2).

Commenti

Al 2024, a livello nazionale, i comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica sono 5.106, pari al 64,7% dei comuni italiani, dato pressocché invariato rispetto a quello riscontrato nel 2023 (64,5%)  (Tabella 2); analogamente si registrano piccole variazioni per la percentuale di popolazione residente in comuni con classificazione acustica approvata, pari al 73,8 % della popolazione totale  rispetto al 73,3% del 2023 , e per la percentuale di superficie zonizzata, pari al 58,5% dell’intera superficie nazionale  rispetto al 58,1% del 2023.(Tabella 1). 

Permangono ancora notevoli differenze tra le diverse realtà regionali (Figure 2-4). Le regioni con le percentuali di comuni zonizzati più elevate (Tabella 1) sono: Valle d’Aosta (100%), Marche (97%), Lombardia e Toscana (96%), Veneto (94%), Liguria (85%), Piemonte (82%), Emilia-Romagna (78%); mentre quelle con valori inferiori al 20% sono: Abruzzo (17%), Calabria (14%), Puglia (13%), Basilicata (3%), Sicilia (2%) e Molise (1%). 

Dati
Allegati
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Titolo

Figura 1: Piani di classificazione acustica comunale (aggiornamento al 31/12/2024)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT

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Titolo

Figura 2: Percentuale di comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica sul numero totale di comuni di ogni regione/provincia autonoma (aggiornamento al 31/12/2024)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT

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Titolo

Figura 3: Percentuale di popolazione residente in comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica sulla popolazione residente di ogni regione/provincia autonoma (aggiornamento al 31/12/2024)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT

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Titolo

Figura 4: Percentuale di superficie territoriale dei comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica sulla superficie totale di ogni regione/provincia autonoma (aggiornamento al 31/12/2024)

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT

Titolo

Tabella 1: Comuni che hanno approvato la classificazione acustica per le diverse regioni/province autonome

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT

Titolo

Tabella 2: Comuni che hanno approvato la classificazione acustica

Fonte

Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT