TASSO DI REIMPIEGO, RICICLAGGIO E RECUPERO DI VEICOLI FUORI USO

Data aggiornamento scheda
Autori

Angelo Santini, Fabio Tatti

Abstract

L’analisi dei dati relativi al 2023 mostra quantitativi riciclati/recuperati in diminuzione rispetto all'anno precedente. Le cause possono essere trovate nel calo delle radiazioni annue certificate dal Registro del P.R.A. del Ministero dei Trasporti, nella situazione internazionale che ha generato ritardi nell’approvvigionamento di materie prime per la costruzione delle autovetture e la conseguente crisi del settore, con grandi ritardi sia nella produzione sia nella consegna. Complessivamente, la filiera raggiunge una percentuale di reimpiego e riciclaggio pari a quasi l'86% del peso medio del veicolo, al di sopra dell’obiettivo dell’85% previsto per il 2015 dall’art. 7 comma 2 del D.Lgs. 209/2003.

Descrizione

L'indicatore misura il rapporto tra il quantitativo riutilizzato più quello riciclato e il peso totale dei veicoli fuori uso, secondo la metodologia di calcolo stabilita dalla Decisione 2005/293/EC.

Scopo

Verificare il conseguimento dell'obiettivo di preparazione per reimpiego, riciclaggio e recupero dei veicoli fuori uso stabilito dalla normativa.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
It has a threshold or reference value against which it can be compared.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

Direttiva 2000/53/CE modificata dalla Direttiva 2018/850/UE 

Entro il 1° gennaio 2015:
- percentuale di reimpiego e di recupero almeno il 95% del peso medio per veicolo 
- percentuale di reimpiego e di riciclaggio pari almeno l'85% del peso medio per veicolo e per anno

DPSIR
Risposta
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Performance (B)
Riferimenti bibliografici

ISPRA - Rapporto Rifiuti Speciali (edizioni varie)

Fonte dei dati

ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Frequenza di rilevazione dei dati
Annuale
Accessibilità dei dati di base

I dati derivano da elaborazioni e stime condotte a partire dalle informazioni contenute nella sezione veicoli del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD).

Copertura spaziale

Nazionale

Copertura temporale

2006-2023

Descrizione della metodologia di elaborazione

La metodologia di calcolo stabilita dalla Decisione 2005/293/EC si basa sull'analisi del bilancio di massa tra le entrate e le uscite degli impianti di gestione dei veicoli fuori uso dislocati sull'intero territorio nazionale, a partire dai dati dichiarati dai gestori nella scheda veicoli del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD).

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

Gli specifici criteri di calcolo stabiliti dalla Decisione 2005/293/EC per gli obiettivi, rendono l'informazione omogenea sul territorio dell'Unione Europea. I dati riferiti ai vari Stati membri risultano pertanto confrontabili in quanto basati su metodologie di calcolo standardizzate e procedure affidabili. L'indicatore è di semplice interpretazione e rapportabile a specifici obiettivi normativi, fornendo indicazioni sull'evoluzione del sistema di gestione dei veicoli fuori uso.

Stato
Buono
Trend
Stabile
Valutazione/descrizione dello stato

Nel 2023 la filiera raggiunge una percentuale di reimpiego e riciclaggio pari a quasi l’86% del peso medio del veicolo, al di sopra dell’obiettivo dell’85% previsto per il 2015 dall’art. 7 comma 2 del D.lgs. 209/2003. 

Valutazione/descrizione del trend

Dall’analisi dell’andamento delle percentuali di reimpiego, riciclaggio e recupero, a partire dal 2006 emerge che, dopo l’iniziale miglioramento dovuto forse ad una risposta positiva dell’intera filiera alla nuova legislazione e ai target europei, nonché ad una fase di adattamento rispetto al metodo di dichiarazione delle informazioni, negli anni successivi si assiste ad una sostanziale stabilità. Nel 2022, si registra un lieve incremento (+1,7% punti percentuali) che permette di raggiungere e superare l'obiettivo previsto per il 2015 (85%). Nel 2023 la percentuale di reimpiego, riciclaggio e recupero risulta sostanzialmente stabile rispetto al valore del 2022.

Commenti

L'indicatore ha l'obiettivo di valutare l'efficacia delle misure intraprese dagli Stati membri per verificare l'evoluzione della transizione verso l'economia circolare. L’andamento dei valori dell’indicatore registrati dal 2006 ad oggi risulta sostanzialmente stabile; tuttavia, si registra un lieve incremento della percentuale calcolata nel 2022 rispetto a quella del 2021, permettendo il raggiungimento dell’obiettivo dell’85% previsto per il 2015 dall’art. 7 comma 2 del d.lgs. n. 209/2003. 
Tenuto conto dell’assenza di trattamenti di recupero energetico, la percentuale del recupero totale si assesta sempre a circa l’86%, valore ancora lontano, sebbene meno rispetto ai precedenti anni, dall’obiettivo del 95% fissato dalla normativa per il 2015.
Il fluff (residuo leggero di rottamazione) prodotto dagli impianti di frantumazione viene avviato quasi totalmente allo smaltimento. La difficoltà nell'individuare valide destinazioni per l'utilizzazione di questi rifiuti costituisce uno tra i maggiori problemi dell’intera filiera. Va rilevato che una corretta decontaminazione degli autoveicoli, visto l’elevato potere calorifico che caratterizza il fluff, costituito essenzialmente da materiali organici, ne consentirebbe un efficace recupero energetico. Le difficoltà gestionali registrate si sono, dunque, perpetuate negli anni e non registra alcun progresso per il recupero energetico, diffusamente utilizzato negli altri Stati membri.

Dati
Allegati
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Titolo

Figura 1 - Percentuale di recupero veicoli fuori uso

Fonte

ISPRA