Monica Pantaleoni, Antonio Caputo
L'indicatore fornisce informazioni sulla produzione lorda normalizzata di energia idroelettrica (in TWh) e la potenza efficiente lorda (in GW) in Italia, dal 1931 al 2024, con l'obiettivo di analizzarne l'andamento temporale e valutarne eventuali tendenze significative anche in relazione ai cambiamenti climatici. La produzione idroelettrica, infatti, è una fonte energetica strettamente dipendente dall'andamento delle variabili meteorologiche e climatiche che ha portato, e porterà nel tempo, a una riduzione della disponibilità idrica e a una maggiore difficoltà nella sua gestione. Sommando agli effetti dei cambiamenti climatici l'impatto degli usi antropici, negli scenari futuri si stima in generale un calo della potenziale produzione idroelettrica. La potenza installata è cresciuta in modo costante da 3,7 GW nel 1931 fino a raggiungere 23,6 GW nel 2024. La produzione idroelettrica normalizzata è passata da 11,8 TWh nel 1935 al picco massimo di 52,7 TWh raggiunto nel 2014, per poi assestarsi su valori compresi tra 43 e 47 TWh nell'ultimo decennio, registrando un valore di 45,5 TWh nel 2024.
L'indicatore fornisce informazioni sulla produzione di energia idroelettrica lorda in Italia. Il dato è stato normalizzato - seguendo i criteri riportati nella Direttiva 2009/28/CE (Allegato II) - per attenuare le oscillazioni annuali. Per una più completa interpretazione viene fornita anche l'analisi della capacità installata, in termini di potenza efficiente lorda (GW elettrici).
Analizzare l'andamento della produzione di energia idroelettrica in Italia, quale fonte strettamente dipendente da variabili meteorologiche e climatiche. L'indicatore è quindi di rilevante interesse nell'ambito dello studio degli impatti dei cambiamenti climatici, poiché esso può consentire di migliorare la comprensione della correlazione tra fenomeni climatici, gestione della risorsa idrica e le conseguenti dinamiche inerenti alla produzione di energia idroelettrica.
Il quadro normativo di riferimento per il settore idroelettrico italiano si è sviluppato attraverso un'articolata stratificazione legislativa che sintetizza esigenze di regolazione delle risorse, tutela ambientale e apertura al mercato. La base storica è rappresentata dal Regio Decreto 1775/1933, Testo unico sulle acque e sugli impianti elettrici, che da quasi un secolo disciplina la materia delle concessioni di derivazione d'acqua ad uso idroelettrico. A questa disciplina di base si sono progressivamente sovrapposte le normative comunitarie e ambientali, tra cui spicca la Direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque), la quale ha introdotto rigorosi principi di tutela dei corpi idrici e l'obbligo del rispetto del Deflusso Minimo Vitale (DMV) — oggi evoluto nel concetto di Deflusso Ecologico —, condizionando direttamente l'esercizio e la produttività degli impianti. In ambito di riordino del mercato e sostenibilità, il Decreto Legislativo 79/1999 (Decreto Bersani) e il successivo D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) hanno definito sia il quadro di regolazione delle concessioni idroelettriche, sia le procedure per le valutazioni di impatto ambientale
La maggiore limitazione associata all'indicatore è relativa alla sua interpretazione che va necessariamente effettuata tenendo presente che su di esso incidono anche fattori di natura non climatica. Tuttavia, esso può essere considerato un indicatore di interesse per la tematica degli impatti dei cambiamenti climatici, in grado cioè di fornire indicazioni utili allo studio degli effetti sul settore idroelettrico.
Valutazioni in merito alla correlazione dell'indicatore con i trend di precipitazione potrebbero contribuire a comprendere meglio il peso di tale variabile climatica sulla produzione idroelettrica.
Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A.
Terna - Statistica annuale della produzione e del consumo di energia elettrica in Italia
Nazionale (I)
1935-2024
Potenza efficiente lorda (GW); Produzione lorda normalizzata (TWh)
La normalizzazione dei dati della produzione idroelettrica è stata eseguita seguendo i criteri riportati nella Direttiva 2009/28/CE (Allegato II). La produzione lorda, compresa l'energia per i pompaggi, riflette la media della produzione avvenuta in un intervallo di cinque anni.
L'idroelettrico rappresenta la risorsa rinnovabile storicamente più matura e consolidata del parco di generazione elettrica italiano, con una capacità efficiente lorda pari a 23,6 GW e una produzione di 45,5 TWh nel 2024. Nonostante l'incremento continuo della potenza installata, la risorsa idrica nazionale si trova in una condizione di sostanziale saturazione dei siti geograficamente ed ecologicamente idonei per grandi impianti. La quota di produzione risente in modo crescente della variabilità climatica e della disponibilità della risorsa idrica, con oscillazioni sensibili tra gli anni idrologicamente favorevoli e quelli segnati da prolungate siccità.
L'evoluzione storica si suddivide in tre fasi principali. Una prima fase di forte espansione (1931–1960), coincidente con l'industrializzazione del Paese, in cui la potenza è triplicata da 3,7 a 11,5 GW e la produzione ha superato i 40 TWh. Una seconda fase di crescita moderata (1961–2010), caratterizzata dal completamento dei grandi bacini e dall'avvio di impianti di pompaggio, con la potenza passata da 11,7 a 21,9 GW. Infine, una terza fase di stabilizzazione (2011–2024), in cui la potenza è cresciuta solo marginalmente (da 22,1 a 23,6 GW) e la produzione si è stabilizzata attorno a una media di 46-48 TWh, evidenziando come i nuovi incrementi di potenza siano costituiti prevalentemente da impianti di piccola taglia (piccolo idroelettrico o small-hydro) e dal repowering di strutture esistenti. Nel periodo 1935-1963 la capacità installata presenta un incremento costante e la produzione idroelettrica segue un andamento parallelo. Successivamente si osservano andamenti ciclici intorno a un valore medio della produzione elettrica con un trend in lieve crescita. Dalla Figura 1, inoltre, si evince che il rapporto tra la produzione e la potenza installata subisce un'evidente diminuzione, indice della necessità di una maggiore potenza installata per unità di produzione. Negli anni '60 il rapporto medio è stato di circa 3,4 TWh / GW, a fronte di un valore pari a 2,0 TWh / GW negli ultimi cinque anni. Dal 2015 si registra una diminuzione costante della produzione idroelettrica, il valore più basso è stato raggiunto nel 2022 con una produzione pari a 30,3 TWh. Il picco di massima produzione è stato registrato nel 2014 con 60,3 TWh.
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Titolo
Tabella 1: Produzione idroelettrica lorda e capacità installata in Italia Fonte
Elaborazione ISPRA su dati TERNA |
L'andamento della produzione idroelettrica può fornire indicazioni sulle variazioni del ciclo idrologico conseguenti alle mutate condizioni climatiche, soprattutto se si tiene conto, contemporaneamente, dell'evoluzione nel tempo della capacità di produzione elettrica installata. La gestione integrata della risorsa idrica diventerà sempre più cruciale per bilanciare la produzione di energia pulita con gli usi agricoli e civili in un contesto di mutamento climatico.