Descrizione 1
Elisa Brustia, Pio Di Manna
L’indicatore è definito dal numero di eruzioni vulcaniche che hanno avuto effetti significativi in termini di interferenza con le attività antropiche nel corso dell’anno. Nel corso del 2024 si è registrata un'attività sia dell'Etna, sia dello Stromboli, che ha raggiunto i maggiori picchi tra luglio e agosto.
L'indicatore è definito dal numero di eruzioni vulcaniche che si sono verificate nel territorio italiano e che hanno prodotto effetti/conseguenze di rilievo sull'ambiente e sulle attività antropiche.
Descrivere l'attività vulcanica, i relativi effetti ambientali e le ripercussioni sulle attività antropiche, nel territorio italiano.
VESUVIO
Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 novembre 2015: disposizioni per l'aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico del Vesuvio per le aree soggette a ricaduta di materiale piroclastico - Zona gialla.
Direttiva del 14 febbraio 2014: disposizioni per l'aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico del Vesuvio.
Decreto del Capo Dipartimento del 2 febbraio 2015: indicazioni alle Componenti e alle Strutture operative del Servizio Nazionale per l’aggiornamento delle pianificazioni di emergenza ai fini dell’evacuazione cautelativa della popolazione della zona rossa dell’area vesuviana.
CAMPI FLEGREI
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 giugno 2016: Disposizioni per l'aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico dei Campi Flegrei (All'interno zona rossa, zona gialla e Mappa dei gemellaggi).
Decreto del Capo Dipartimento del 2 febbraio 2015: indicazioni alle Componenti e alle Strutture operative del Servizio Nazionale per l’aggiornamento delle pianificazioni di emergenza ai fini dell’evacuazione cautelativa della popolazione della zona rossa dell’area vesuviana (Indicazioni valide anche per i Campi Flegrei).
Delibera Regione Campania n.547 del 4 settembre 2018 (Pianificazione di allontanamento, approvazione aree di incontro e cancelli) Allegato 1 - Elenco aree di incontro e cancelli.
ETNA
Comune di Catania. Piano di Emergenza Comunale, Revisione e aggiornamento: dicembre 2012, (Art. 3 bis, Legge n. 100 del 03/07/2012). Allegato R: Rischio Vulcanico.
STROMBOLI
Piano nazionale di emergenza a fronte di eventi vulcanici di rilevanza nazionale ex art. 107, comma 1, lettera f) del D.Lgs. 31 marzo 1998, n.112 – Agosto 2015.
VULCANO
Piano nazionale di protezione civile per il rischio vulcanico sull’isola di Vulcano (Dipartimento Protezione Civile - EME/0053056) 07/12/2021. Ordinanza n. 14 del 29 gennaio 2022.
Descrizione 2
-
Nessuna.
Nessuna.
Qualificazione dati
INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)
http://www.ingv.it/; http://www.protezionecivile.gov.it/
Nazionale
2002-2024
Qualificazione indicatore
L'indicatore è stato costruito attraverso un'approfondita ricerca bibliografica dei dati necessari al suo popolamento. Tale ricerca è stata condotta per lo più on line sul sito dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV - https://www.ingv.it) e sul sito della Protezione Civile (https://www.protezionecivile.gov.it)
Nel 2024 nel territorio italiano si sono verificate eruzioni vulcaniche dell'Etna che nel periodo tra luglio e agosto hanno raggiunto dei picchi più importanti. Anche l'attività ordinaria dello Stromboli ha raggiunto picchi di maggiore intensità nel periodo tra luglio e agosto.
Non è possibile definire propriamente un trend. Si può segnalare che gli anni in cui l'attività vulcanica ha provocato maggiori danni sono stati il 2002, con numerosi feriti sia a causa dell'eruzione in senso stretto, sia per l'onda anomala generata dall'eruzione dello Stromboli, e il 2019 quando, durante l'eruzione dello Stromboli, un uomo è rimasto ucciso e un altro ferito (Tabella 3). Durante gli anni 2003, 2006, 2009, 2012 e 2016 non si sono verificate eruzioni significative in termini d'interferenza con le attività antropiche, né si sono riscontrati danni a cose o persone. In generale, l'attività vulcanica è stata costante con alcuni picchi di intensità.
Dati
Tabella 1: Eruzioni vulcaniche avvenute nel 2024 con incidenza sulle attività antropiche
INGV
Aggiornamento 31 dicembre 2024
Tabella 2: Principali reti di monitoraggio dei vulcani attivi italiani
Elaborazione ISPRA su dati INGV
Tabella 3: Eventi vulcanici con ricadute sulle attività antropiche nel periodo 2002-2024
INGV e Protezione Civile
ETNA
L'attività stromboliana del cratere Voragine è gradualmente aumentata a partire dal 24 luglio fino al 4 Agosto quando è evoluta in fontana di lava che ha prodotto una nube eruttiva con un’altezza di circa i 10 km sul livello del mare e si è dispersa verso Est e Sud Est.
La ricaduta di materiale piroclastico (lapilli e cenere) nel settore orientale dell'Etna ha interessato numerosi centri abitati, fra cui i principali sono stati Fleri, Fornazzo, Zafferana, Milo, Santa Venerina, Giarre, Riposto Stazzo, Torre Archirafi, San Giovanni La Punta, Viagrande, Aci Sant'Antonio, Aci Catena, Acicastello, Aci Trezza e Acireale. Personale INGV-OE ha misurato tra Milo, S. Venerina e Zafferana un deposito piroclastico tra i 3,8 e i 4,2 kg/m2 e a Milo ha misurato lapilli aventi un’asse maggiore di circa 4 cm.
L’aeroporto di Catania Fontana Rossa è stato parzialmente chiuso.
STROMBOLI
L'eruzione è iniziata il 4 luglio, con l'apertura di una nuova bocca effusiva a circa 700 metri sul livello del mare che ha prodotto un flusso lavico lungo la Sciara del Fuoco. Tale flusso ha generato a sua volta dei flussi piroclastici che hanno raggiunto la linea di costa e si sono propagati in mare (Figura 1 e Figura 2).
A seguito dell'intensificarsi dell'attività, in particolare il 4 luglio, la Protezione Civile ha innalzato il livello di allerta da arancione a rosso, con conseguente passaggio alla fase operativa di preallarme. Questo ha consentito di gestire efficacemente l'emergenza dal punto di vista della sicurezza fisica della popolazione, ma ha avuto importanti ripercussioni economiche e logistiche per l'isola legate all’affluenza turistica.
In Tabella 1 sono riportati gli episodi parossistici più significativi e i fenomeni di maggior rilievo che hanno caratterizzato il 2024.
In Tabella 2 sono riportate le principali reti di monitoraggio dei vulcani attivi italiani.