Emiliano Agrillo, Roberto Inghilesi, Alessandro Mercatini, Alice Pezzarossa, Nazario Tartaglione
L’indicatore esamina la serie della superficie forestale percorsa da grandi incendi su scala nazionale, regionale e nelle aree protette nel periodo tra il 2018 e il 2025.
La distribuzione e l’estensione di tali superfici mostra in genere una rilevante variabilità interannuale. Il 2025, in particolare, è risultato un anno gravemente affetto da un’estensione delle aree forestali colpite da incendi, maggiore rispetto all’anno precedente. La superficie forestale bruciata inoltre, risulta inferiore solo a quanto bruciato nel 2021, 2022 e 2023.
Nel 2025 le regioni più colpite sono state: Sicilia (3.967 ettari - ha), Calabria (2.892 ha) e Campania (1.835 ha), che insieme rappresentano il 71% della superficie forestale a livello nazionale percorsa dal fuoco.
Le classi forestali più colpite sono le latifoglie sempreverdi (es. leccete e macchia alta), seguite dalle latifoglie decidue (es. quercete e faggete) e decisamente inferiore dalle conifere (es. pinete, abetaie e lariceti).
L’analisi mediante regressione lineare della serie dei dati di copertura forestale nazionale percorsa da incendio non mostra un trend in aumento, sebbene la lunghezza della serie non consenta valutazioni di medio e lungo periodo. Al contrario, un trend positivo statisticamente significativo è stato osservato per le regioni Puglia, Basilicata e Calabria.
L’indicatore (relativo a stato e variazioni) mostra l’estensione delle superfici forestali colpite annualmente da incendi boschivi di grandi dimensioni a partire dal 1° gennaio 2018. I dati sono disaggregati per tipologia forestale e per livello amministrativo territoriale: nazionale, regionale ed aree naturali protette.
L’indicatore è costruito sull’elaborazione dei dati forniti dall’European Forest Fire Information System (EFFIS). Dal 2018, grazie alla nuova generazione di sensori multispettrali MSI ospitati sul satellite Sentinel-2, EFFIS è in grado di rilevare incendi con dimensioni minime di 1 ettaro, raggiungendo un’accuratezza nell’identificazione delle aree incendiate a livello europeo prossima al 95%. Per valutare l’impatto degli incendi sulle diverse tipologie di copertura forestale, alla perimetrazione delle aree bruciate fornita da EFFIS viene qui sovrapposta l’informazione sulle coperture forestali preesistenti ottenuta da ISPRA sulla base di modelli di classificazione di tipo machine-learning (prodotto Ecosystem Classification Model -Forest 4 ECM-F4). Le classi riferibili alle coperture forestali sono ascrivibili alla nomenclatura EUNIS (European Nature Information System) (ultimo aggiornamento 2021) al II e III livello: T1-foreste di latifoglie decidue (es. querceti e faggete); T2-foreste di latifoglie sempreverdi (es. leccete e macchia alta); T3-foreste di conifere (es. abetaie e pinete e piantagioni); T34-foreste temperate sub-alpine (es. lariceti). Sono considerate anche le foreste non classificate dal modello ECM-F4 con il codice TNC (classe relativa alle superfici forestali non classificate).
Fornire informazioni utili per valutare lo stato di salute degli ecosistemi forestali a seguito dei principali disturbi determinati da estesi incendi boschivi in termini di superfici colpite.
Legge 21 novembre 2000, n. 353 (Legge quadro in materia di incendi boschivi)
Legge n.155 del 08.11.21, avente come primo articolo le “Misure urgenti per il rafforzamento del coordinamento, l’aggiornamento tecnologico e l’accrescimento della capacità operativa nelle azioni di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi”.
DM (MASE) n. 84.2025 - Direttiva generale concernente lo svolgimento delle funzioni e dei compiti facenti capo all’ISPRA per il triennio 2025-2027 (vd. Art.2 Linee prioritarie dell’azione di supporto al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, XI. Sistemi informativi geografici e cartografia per la tutela dell’ambiente, punto b)
Delibera del Consiglio SNPA. Seduta del 18.05.2021 (Doc. n. 108/21 - Operatività, ambiti di intervento e mappatura delle competenze specialistiche nella gestione delle emergenze ambientali del SNPA)
Agrillo E, Filipponi F, Pezzarossa A, Casella L, Smiraglia D, Orasi A, Attorre F, Taramelli A. (2021). Earth Observation and Biodiversity Big Data for Forest Habitat Types Classification and Mapping. Remote Sensing. 2021; 13(7):123.
E. Agrillo, F. Filipponi, R. Inghilesi, A. Mercatini, and A. Pezzarossa. Monitoraggio dei cambiamenti degli ecosistemi forestali in Italia. ISPRA Technical report, 2022. (https://groupware.sinanet.isprambiente.it/prodotti-operativi-di-sorveglianza-ambientale/library/ecosystems-classification-model/monitoraggio_cambiamenti_ecosistemi_forestali_-italia_ispra_2021/download/en/1/Monitoraggio_cambiamenti_ecosistemi_forestali_%20Italia_ISPRA_2021_signed.pdf?action=view)
Barbosa, P., Kucera, J., Strobl, P., Vogt, P., Camia, A., & San-Miguel-Ayanz, J. S. (2006). European Forest Fire Information System (EFFIS) Rapid damage assessment: Appraisal of burnt area maps in southern Europe using MODIS data (2003-2005). Forest Ecology and Management, 234(1), S218.
Barredo, J. I., Brailescu, C., Teller, A., Sabatini, F. M., Mauri, A., & Janouskova, K. (2021). Mapping and assessment of primary and old-growth forests in Europe. Publications Office of the European Union, Luxembourg.
Blasi, C., Bovio, G., Corona, P. M., Marchetti, M., & Maturani, A. (2004). Incendi e complessità ecosistemica. Dalla pianificazione forestale al recupero ambientale. https://www.mite.gov.it/sites/default/files/archivio/allegati/aib/incendi_e_complessita_ecosistemica.pdf
Cervellini, M., Zannini, P., Di Musciano, M., Fattorini, S., Jiménez-Alfaro, B., Rocchini, D., ... & Chiarucci, A. (2020). A grid-based map for the Biogeographical Regions of Europe. Biodiversity Data Journal, 8.
Chytrý, M. & co-authors (2020). EUNIS Habitat Classification: Expert system, characteristic species combinations and distribution maps of European habitats. Applied Vegetation Science, volume 23, issue 4, pp 648-675
Sedano, F., Maianti, P., Boca, R., Suarez-Moreno, M., Broglia, M. et al., Advance report on Forest Fires in Europe, Middle East and North Africa 2025, Publications Office of the European Union, Luxembourg, 2026, https://data.europa.eu/doi/10.2760/3859043, JRC146199
Schaminée, J.H.J., Chytrý, M., Hennekens, S.M., Janssen, J.A.M., Knollová, I., Marceno, C., Tichý, L. & data providers (2020). Support to EUNIS habitat classification revision IV. Report for the EEA - Framework Contract: EEA/NSS/17/002/Lot 1, specific contract No 3417/B2019/EEA6
Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio, 2015
https://www.mase.gov.it/pagina/elenco-ufficiale-delle-aree-naturali-protette-0
https://www.mase.gov.it/pagina/rete-natura-2000
https://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000/biogeog_regions/
I dati alla base dal seguente indicatore possono differire da quelli di altre banche dati nazionali quali quella del Comando Carabinieri Tutela Forestale - Nucleo Informativo Antincendio Boschivo, soprattutto per quanto concerne gli incendi di piccole dimensioni. Nei prodotti satellitari derivati da modelli possono esserci delle omissioni nel rilevare le aree percorse da incendio determinati, ad esempio, dall’eccessiva nuvolosità, dalle dimensioni e dalla durata dell’incendio, dalla tipologia di evento incendiario (es. incendio di chioma o sottobosco), dalla mancata coincidenza tra l’evento e il passaggio in orbita del satellite e dalla natura fisionomica strutturale dell’ecosistema coinvolto nell’evento.
Per migliorare l'informazione relativa alle coperture forestali e boschive nazionali interessate, in futuro si applicherà una legenda EUNIS a un maggiore dettaglio tematico in tutte le categorie a oggi presenti nell'indicatore.
Per una completa valutazione dell’impatto degli incendi sullo stato di salute delle coperture arboreo-arbustive interessate, oltre alla stima della superficie percorsa da incendio, sarebbe utile ottenere dati relativi alla perdita della biomassa e alle capacità di recupero delle coperture naturali impattate dagli incendi e gli effetti di ogni singolo evento sulle coperture interessate.
In futuro, grazie alla disponibilità di nuovi prodotti sviluppati nell’ambito del sistema europeo di osservazione della Terra Copernicus Land Monitoring Service (CLMS), sarà possibile analizzare in modo più dettagliato il fenomeno degli incendi boschivi, effettuando valutazioni spazio-temporali ad alta risoluzione e migliorando la comprensione delle dinamiche di occorrenza, propagazione e impatto degli eventi sul territorio.
EEA (European Environmental Agency)
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Istat (Istituto Nazionale di Statistica)
JRC (Joint Research Centre)
MASE (Ministero dell'ambiente e della Sicurezza Energetica)
MiTE (Ministero della Transizione Ecologica)
I dati relativi alle aree percorse da incendio sono liberamente scaricabili al link: https://effis.jrc.ec.europa.eu/applications/data-and-services.
I dati relativi alla distribuzione nazionale delle aree bruciate relative alle principali categorie forestali sono disponibili presso il link: https://groupware.sinanet.isprambiente.it/prodotti-operativi-di-sorveglianza-ambientale/library/disturbance-agents/wildfires/burnt-areas-italian-terrestrial-ecosystem
I dati relativi alla distribuzione nazionale delle categorie forestali (Ecosystems Classification Model Forest4 ECM-F4) sono disponibili presso il link: https://groupware.sinanet.isprambiente.it/prodotti-operativi-di-sorveglianza-ambientale/library/ecosystems-classification-model
I dati relativi alla legenda EUNIS versione 2021 sono disponibili presso il link:
https://www.eea.europa.eu/data-and-maps/data/eunis-habitat-classification-1
I dati relativi alle unità amministrative territoriali sono accessibili dal portale Istat al link:
https://www.istat.it/it/archivio/222527
I dati relativi alle aree protette sono accessibili dal portale EEA ai link:
https://www.eea.europa.eu/data-and-maps/data/nationally-designated-areas-national-cdda-17
https://www.eea.europa.eu/data-and-maps/data/natura-13
I dati relativi alle aree Ramsar sono accessibili dal geoportale nazionale al link:
http://wms.pcn.minambiente.it/ogc?map=/ms_ogc/wfs/RAMSAR.map
I dati relativi alle regioni biogeografiche sono accessibili al link:
Nazionale, Regionale
2018-2025
livello nazionale, regionale e nelle aree naturali protette sono state analizzate con metodi statistici standard (media e regressione lineare), per valutare sia l’esistenza di trend, sia la variabilità e le caratteristiche generali del fenomeno alle diverse scale spaziali.
Dall’analisi della serie temporale delle superfici forestali percorse da incendio a partire dal 2018, il 2021 emerge come un valore anomalo (outlier) per l’estensione delle superfici forestali impattate. Per tale motivo, nell’indicatore qui presentato viene escluso il 2021 dalle analisi statistiche effettuate per l’analisi del trend. Dall’esame della serie emerge la componente stocastica del fenomeno, che condiziona l’analisi. Si è dunque cercato di verificare in primo luogo la significatività dei risultati per quanto riguarda i trend. Nei casi in cui non è stata riscontrata la presenza di un trend significativo, la valutazione dello stato del sistema è stata discussa in termini di confronto del valore attuale dell’indicatore rispetto al valor medio nel periodo considerato.
La metodologia utilizzata per costruire l’indicatore a partire dal 2018 è basata sulla valutazione delle superfici percorse da incendio distinguendo le diverse classi di ecosistemi forestali presenti. Per ottenere una valutazione quantitativa delle coperture forestali bruciate, sono stati considerati i poligoni corrispondenti alle aree bruciate individuate da EFFIS insieme alle distribuzioni delle categorie forestali ottenute dal sistema di classificazione degli ecosistemi forestali ECM-F4 realizzato da ISPRA. Queste classi forestali sono state definite seguendo la nomenclatura EUNIS (European Nature Information System – ultimo aggiornamento 2021) al II e III livello: T1-foreste di latifoglie decidue (es. querceti e faggete); T2-foreste di latifoglie sempreverdi (es. leccete e macchia alta); T3-foreste di conifere (es. abetaie, pinete e piantagioni); T34-foreste temperate sub-alpine (es. lariceti). Sono considerate anche le foreste non classificate dal modello ECM-F4 con il codice TNC (classe relativa alle superfici forestali non classificate). I poligoni EFFIS, insieme agli altri dataset spazializzati impiegati, sono stati riproiettati in un unico sistema di coordinate metrico decimale, allo scopo di calcolare statistiche relative ai diversi tematismi. I valori annuali di superficie complessiva interessata da incendi nelle varie classi sono stati calcolati a scala nazionale e regionale, nelle aree naturali protette della rete EUAP (Elenco Ufficiale delle Aree Protette) istituite con delibera della Conferenza Stato-Regioni del 17 dicembre 2009 (Parchi Nazionali; Parchi Regionali; Riserve Statali; Riserve Regionali) e nei siti appartenenti alla rete Natura 2000: Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS)). Inoltre, sono stati considerati gli effetti degli incendi boschivi anche nelle aree umide ai sensi della Convenzione di Ramsar, e nelle regioni biogeografiche (alpina, continentale e mediterranea). Con specifici strumenti di analisi geometrico-spaziale su piattaforma QGIS è stato possibile calcolare la superficie di ciascuna classe forestale mappata dal prodotto ECM-F4 per le aree di intersezione individuate. Le elaborazioni di tipo statistico-spaziale sono state realizzate con l’ausilio del software R, Python e QGis. Per le aree naturali protette le stime delle superfici bruciate sono state effettuate separatamente all’interno delle singole tipologie. Infatti, come è noto, esistono sovrapposizioni dei confini istitutivi dovute a differenti atti amministrativi alla base della definizione della rete EUAP e della Rete Natura 2000, con conseguenti intersezioni planimetriche sia all’interno delle singole categorie delle reti sia tra i due sistemi. In questo caso i poligoni EFFIS delle aree percorse da incendio sono stati intersecati (overlay tematico) con i poligoni dei diversi tematismi considerati ed è poi stata valutata l’unione di tutte le aree appartenenti alla stessa tipologia onde evitare di contare due volte la stessa superficie.
A livello nazionale, nel periodo tra il 2018 e il 2025, il valore medio della superficie forestale percorsa da incendio risulta pari a 10.827 ha.
Nel 2025 il valore, 12.306 ha, è superiore sia alla media sia a quello del 2024 (+19%), giustificando l’attribuzione di uno stato scarso (Figura 1).
A livello regionale, in Valle d’Aosta, Trentino-Alto-Adige, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sardegna il valore del 2025 supera il valore medio del periodo considerato.
Per quanto concerne le diverse categorie di aree protette, il valore di superficie forestale percorsa da incendio nel 2025 supera il valore medio della serie storica considerata per: i Parchi Nazionali, le Riserve Naturali Statali, le Riserve Naturali Regionali, Altre Aree Naturali Protette, le ZSC, le ZPS e le Aree Ramsar.
L’analisi mediante regressione lineare della serie dei dati di copertura forestale nazionale percorsa da incendio per gli anni 2018, 2019, 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025 non mostra un trend significativo.
L’aumento della superficie nazionale percorsa da incendio rispetto all’anno precedente è ben visibile in Figura 1, così come la rilevanza eccezionale del 2021. A livello regionale l’andamento presenta significative differenze nella valutazione del trend.
È stato calcolato un trend in aumento statisticamente significativo per le regioni Basilicata, Calabria, e Puglia; tra le categorie di aree protette spiccano le Aree Ramsar.
Di scarsa significatività statistica sono risultate invece le analisi dei trend osservati nelle restanti regioni italiane e in tutte le altre categorie di aree protette considerate dall’indicatore.
| Allegati |
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Titolo
Tabella 1: Superfici delle principali categorie forestali percorse da incendio a livello regionale Fonte
Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e JRC Legenda
TNC: superficie bruciata di foreste non classificate; T1: superficie bruciata di foreste di latifoglie decidue; T2: superficie bruciata di foreste di latifoglie sempreverdi ; T3: superficie bruciata di foreste di conifere ; T34: superficie bruciata di foreste temperate sub-alpine; TOT: somma di TCN, T1, T2, T3 e T34. |
Titolo
Tabella 2: Superfici delle principali categorie forestali percorse da incendio nelle diverse categorie di aree protette (2018) Fonte
Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e JRC Legenda
TNC: superficie bruciata di foreste non classificate; T1: superficie bruciata di foreste di latifoglie decidue; T2: superficie bruciata di foreste di latifoglie sempreverdi ; T3: superficie bruciata di foreste di conifere ; T34: superficie bruciata di foreste temperate sub-alpine; TOT: somma di TCN, T1, T2, T3 e T34. Note
I calcoli effettuati per le singole categorie di aree protette sono effettuati senza considerare le sovrapposizioni tra esse. Dunque è possibile effettuare somme all'interno delle diverse categorie ma non tra di loro, in alternativa si rischierebbe una sovrastima delle aree bruciate, in particolare tra le categorie EUAP e quelle della Rete Natura 2000. |
Titolo
Tabella 3: Superfici delle principali categorie forestali percorse da incendio nelle diverse categorie di aree protette (2019) Fonte
Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e JRC Legenda
TNC: superficie bruciata di foreste non classificate; T1: superficie bruciata di foreste di latifoglie decidue; T2: superficie bruciata di foreste di latifoglie sempreverdi ; T3: superficie bruciata di foreste di conifere ; T34: superficie bruciata di foreste temperate sub-alpine; TOT: somma di TCN, T1, T2, T3 e T34. Note
I calcoli effettuati per le singole categorie di aree protette sono effettuati senza considerare le sovrapposizioni tra esse. Dunque è possibile effettuare somme all'interno delle diverse categorie ma non tra di loro, in alternativa si rischierebbe una sovrastima delle aree bruciate, in particolare tra le categorie EUAP e quelle della Rete Natura 2000. |
Titolo
Tabella 4: Superfici delle principali categorie forestali percorse da incendio nelle diverse categorie di aree protette (2020) Fonte
Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e JRC Legenda
TNC: superficie bruciata di foreste non classificate; T1: superficie bruciata di foreste di latifoglie decidue; T2: superficie bruciata di foreste di latifoglie sempreverdi ; T3: superficie bruciata di foreste di conifere ; T34: superficie bruciata di foreste temperate sub-alpine; TOT: somma di TCN, T1, T2, T3 e T34. Note
I calcoli effettuati per le singole categorie di aree protette sono effettuati senza considerare le sovrapposizioni tra esse. Dunque è possibile effettuare somme all'interno delle diverse categorie ma non tra di loro, in alternativa si rischierebbe una sovrastima delle aree bruciate, in particolare tra le categorie EUAP e quelle della Rete Natura 2000. |
Titolo
Tabella 5: Superfici delle principali categorie forestali percorse da incendio nelle diverse categorie di aree protette (2021) Fonte
Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e JRC Legenda
TNC: superficie bruciata di foreste non classificate; T1: superficie bruciata di foreste di latifoglie decidue; T2: superficie bruciata di foreste di latifoglie sempreverdi ; T3: superficie bruciata di foreste di conifere ; T34: superficie bruciata di foreste temperate sub-alpine; TOT: somma di TCN, T1, T2, T3 e T34. Note
I calcoli effettuati per le singole categorie di aree protette sono effettuati senza considerare le sovrapposizioni tra esse. Dunque è possibile effettuare somme all'interno delle diverse categorie ma non tra di loro, in alternativa si rischierebbe una sovrastima delle aree bruciate, in particolare tra le categorie EUAP e quelle della Rete Natura 2000. |
Titolo
Tabella 6: Superfici delle principali categorie forestali percorse da incendio nelle diverse categorie di aree protette (2022) Fonte
Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e JRC Legenda
TNC: superficie bruciata di foreste non classificate; T1: superficie bruciata di foreste di latifoglie decidue; T2: superficie bruciata di foreste di latifoglie sempreverdi ; T3 superficie bruciata di foreste di conifere ; T34 superficie bruciata di foreste temperate sub-alpine Note
I calcoli effettuati per le singole categorie di aree protette sono effettuati senza considerare le sovrapposizioni tra esse. Dunque è possibile effettuare somme all'interno delle diverse categorie ma non tra di loro, in alternativa si rischierebbe una sovrastima delle aree bruciate, in particolare tra le categorie EUAP e quelle della Rete Natura 2000. |
Titolo
Tabella 7: Superfici delle principali categorie forestali percorse da incendio nelle diverse categorie di aree protette (2023) Fonte
Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e JRC Legenda
TNC: superficie bruciata di foreste non classificate; T1: superficie bruciata di foreste di latifoglie decidue; T2: superficie bruciata di foreste di latifoglie sempreverdi ; T3 superficie bruciata di foreste di conifere ; T34 superficie bruciata di foreste temperate sub-alpine Note
I calcoli effettuati per le singole categorie di aree protette sono effettuati senza considerare le sovrapposizioni tra esse. Dunque è possibile effettuare somme all'interno delle diverse categorie ma non tra di loro, in alternativa si rischierebbe una sovrastima delle aree bruciate, in particolare tra le categorie EUAP e quelle della Rete Natura 2000. |
Titolo
Tabella 8: Superfici delle principali categorie forestali percorse da incendio nelle diverse categorie di aree protette (2024) Fonte
Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e JRC Legenda
TNC: superficie bruciata di foreste non classificate; T1: superficie bruciata di foreste di latifoglie decidue; T2: superficie bruciata di foreste di latifoglie sempreverdi ; T3 superficie bruciata di foreste di conifere ; T34 superficie bruciata di foreste temperate sub-alpine Note
I calcoli effettuati per le singole categorie di aree protette sono effettuati senza considerare le sovrapposizioni tra esse. Dunque è possibile effettuare somme all'interno delle diverse categorie ma non tra di loro, in alternativa si rischierebbe una sovrastima delle aree bruciate, in particolare tra le categorie EUAP e quelle della Rete Natura 2000. |
Titolo
Tabella 9: Superfici delle principali categorie forestali percorse da incendio nelle diverse categorie di aree protette (2025) Fonte
Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e JRC Legenda
TNC: superficie bruciata di foreste non classificate; T1: superficie bruciata di foreste di latifoglie decidue; T2: superficie bruciata di foreste di latifoglie sempreverdi ; T3 superficie bruciata di foreste di conifere ; T34 superficie bruciata di foreste temperate sub-alpine Note
I calcoli effettuati per le singole categorie di aree protette sono effettuati senza considerare le sovrapposizioni tra esse. Dunque è possibile effettuare somme all'interno delle diverse categorie ma non tra di loro, in alternativa si rischierebbe una sovrastima delle aree bruciate, in particolare tra le categorie EUAP e quelle della Rete Natura 2000. |
Titolo
Figura 1: Superfici delle principali categorie forestali percorse da incendio a livello nazionale Fonte
Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e JRC Legenda
TNC: foreste non classificate; T1: foreste di latifoglie decidue; T2: foreste di latifoglie sempreverdi; T3 foreste di conifere; T34 foreste temperate sub-alpine. |
Titolo
Figura 3: Superficie forestale nazionale percorsa da incendi per regioni biogeografiche Fonte
Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e JRC Legenda
Superficie forestale percorsa da incendio suddivisa per regioni biogeografiche in percentuale (colonne istogramma) e superficie forestale percorsa da incendio in Italia in ettari (linea nera). |
Titolo
Figura 4: Superficie nazionale delle principali categorie forestali percorsa da incendi nelle aree naturali protette (EUAP) Fonte
Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e JRC Legenda
TNC: foreste non classificate; T1: foreste di latifoglie decidue; T2: foreste di latifoglie sempreverdi; T3 foreste di conifere; T34 foreste temperate sub-alpine Note
Le EUAP considerate si riferiscono all'elenco ufficiale delle aree protette, vedi Delibera della Conferenza Stato-Regioni del 17 dicembre 2009. Sono state considerate le sole EUAP terrestri. |
Gli incendi verificatisi in Italia nel 2025 hanno avuto un impatto maggiore rispetto all’anno precedente, interessando un’estensione più ampia di aree forestali.
La superficie complessivamente bruciata in Italia nel 2025 risulta superiore a quanto bruciato nel 2018, 2019, 2020 e 2024 (Figura 1). Dal 2018 al 2025 la categoria forestale più impattata a livello nazionale è quella delle latifoglie sempreverdi (T2 – prevalentemente leccete e macchia alta); seguono poi le latifoglie decidue (T1 – prevalentemente quercete) e le conifere (T3 – prevalentemente pinete) al secondo e terzo posto. Il risultato non corrisponde alle stime di abbondanza relativa delle coperture forestali sul territorio nazionale, che vedono le foreste di latifoglie decidue le più diffuse in Italia (Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio 2015).
La regione con il trend di crescita maggiore è la Calabria con 479 ha per anno.
La Basilicata è la regione con il trend di crescita minore, con un valore pari a circa 83 ha per anno.
Come mostrato in Figura 2, le regioni con maggiore superficie forestale colpita da incendio nel 2025 sono la Sicilia (3.967 ha), la Calabria (2.892 ha), la Campania (1.835 ha) e la Puglia (1.050). Queste quattro regioni insieme, infatti, costituiscono quasi l’80% del totale del capitale forestale nazionale che ha preso fuoco. In Sicilia a prendere fuoco sono state soprattutto foreste di latifoglie sempreverdi (T2), costituite principalmente da leccete e macchia alta. Per le altre tre regioni, invece, a prendere fuoco sono state soprattutto le latifoglie decidue (T1), costituite nelle suddette regioni da boschi misti e querceti.
Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche non presentano superfici bruciate nel 2025 (Tabella 1).
Come si evince dalla Figura 3, nel periodo considerato, la regione biogeografica con la maggior superficie forestale colpita da incendio risulta essere quella mediterranea. La maggiore superficie boschiva bruciata nella regione biogeografica alpina si osserva nel 2019, mentre per la regione biogeografica continentale nel 2022. Nel 2025, il 97% delle superfici forestali colpite da incendio si trova nella regione biogeografica mediterranea.
Per quanto riguarda il sistema nazionale delle aree protette, dall’analisi della serie storica (Tabelle 2-9), anche nel 2025 le Zone Speciali di Conservazione risultano la categoria con la maggiore superficie boscata percorsa da incendio.