COMUNI CON STABILIMENTI CON PERICOLO DI INCIDENTE RILEVANTE

Data aggiornamento scheda
Autori

Francesca Pepe, Fabrizio Vazzana

Abstract

L’indicatore consente di individuare le aree con una particolare concentrazione di stabilimenti a rischio di incidente rilevante, fornendo informazioni utili per la pianificazione territoriale, in particolare per la destinazione e l’utilizzazione dei suoli. Nel 2025, i comuni in cui sono presenti 4 o più stabilimenti RIR (Rischio di Incidente Rilevante) sono 30, distribuiti in 13 regioni: essi ospitano circa un quarto di tutti gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante presenti in Italia. Le regioni con il maggior numero di questi comuni sono:  Lombardia 5, Sicilia 4, Lazio 4 e Piemonte 4. Tra i comuni caratterizzati da un numero elevato di stabilimenti si segnalano Ravenna con 28, Genova con 13, seguite da Trecate e Venezia con 10, Napoli e Filago con 9,  Augusta e Catania con 8, Anagni e Livorno con 7 ciascuno.

Descrizione

L'indicatore riporta l’elenco dei comuni nel cui territorio sono presenti stabilimenti a rischio di incidente rilevante con obbligo di notifica (stabilimenti di soglia inferiore e soglia superiore), nonché il numero degli stabilimenti presenti in ciascun comune. Con questo indicatore si è ristretta l’area dell’analisi prendendo come riferimento una realtà territoriale meno estesa della regione o della provincia ovvero il comune. Dall'analisi dell’indicatore è possibile trarre ulteriori considerazioni sulla mappa dei pericoli di incidenti rilevanti nel nostro Paese. Tale informazione consente, infatti, di evidenziare maggiormente, scendendo al livello di comune, le aree in cui si riscontra una particolare concentrazione di stabilimenti a rischio di incidente rilevante. La presenza di uno stabilimento a rischio di incidente rilevante in un comune condiziona, inoltre, la pianificazione del territorio, e, in particolare, la destinazione e l’utilizzazione dei suoli. Occorre infatti mantenere opportune distanze di sicurezza tra gli stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante (RIR) e le zone residenziali e commerciali circostanti (articolo 22 del D.Lgs. 105/15).

Scopo

Fornire elementi per l'individuazione delle aree a elevata concentrazione di stabilimenti a rischio di incidenti rilevanti presenti sul territorio nazionale.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

Individuazione delle aree a elevata concentrazione di stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante ai sensi dell'artt. 19 e 22 del D.Lgs. 105/2015.

DPSIR
Pressione
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Riferimenti bibliografici

ISPRA-MASE, Inventario Seveso ISPRA, Annuario dei dati ambientali - Vari anni

Limitazioni

Dipende dalla tempestività e dall'esattezza delle informazioni che pervengono all’ISPRA da parte dei gestori, ora sottoposte a un processo di validazione prima dell’approvazione.

Ulteriori azioni

Nessuna

Fonte dei dati

ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica)

Frequenza di rilevazione dei dati
Continuos
Accessibilità dei dati di base

Tutte le informazioni provengono dall’ Inventario nazionale degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti, previsto dall’ articolo 5, comma 3 del D.Lgs. 105/15. https://www.rischioindustriale.isprambiente.gov.it/seveso-query-105/Default.php

Copertura spaziale

Regionale, Provinciale, Comunale

Copertura temporale

2023-2025

Descrizione della metodologia di elaborazione

Tutte le informazioni sono tratte dall'Inventario Nazionale degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti, previsto dall’ articolo 5, comma 3 del D.Lgs. 105/2015. L'inventario permette l'estrazione di un file excel che permette di estrapolare dopo differenti passaggi, i dati necessari per l'aggiornamento dell'indicatore.

Periodicità di aggiornamento
Biennale
Qualità dell'informazione

Si tratta di informazioni fornite dai gestori alle Autorità competenti (tra cui il MASE, tramite l’ ISPRA) ai sensi di specifici obblighi previsti dal D.Lgs. 105/15, che prevede sanzioni amministrative e penali in caso di mancata dichiarazione. I dati vengono poi raccolti, validati ed elaborati dall'ISPRA, anche mediante comparazione con le informazioni in possesso delle regioni e Agenzie regionali territorialmente competenti. Le informazioni sono facilmente disponibili e aggiornate a intervalli regolari e presentano una copertura spaziale adeguata. L'indicatore è di portata nazionale e applicabile a temi ambientali a livello regionale e di significato nazionale.

Stato
Non definibile
Trend
Non definibile
Valutazione/descrizione dello stato

Al 30 novembre 2025, i comuni in cui sono presenti 4 o più stabilimenti RIR sono 30, distribuiti in 13 regioni: in essi è ubicato circa 1/4 degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante presenti in Italia. Le regioni con il maggior numero di questi comuni sono:  Lombardia 5, Sicilia 4, Lazio 4 e Piemonte 4. Tra i comuni caratterizzati da un numero elevato di stabilimenti si segnalano Ravenna con 28, Genova con 13, seguite da Trecate e Venezia con 10, Napoli e Filago con 9,  Augusta e Catania con 8, Anagni e Livorno con 7 ciascuno.
 

Valutazione/descrizione del trend

Rispetto al periodo precedente di valutazione (giugno 2025) il numero di comuni con almeno 4 stabilimenti RIR è rimasto uguale e non ci sono state significative variazioni del numero e del tipo di industrie sottoposte agli obblighi imposti dalla normativa “Seveso”.   Si registrano 206 attività, in aumento rispetto al semestre precedente.
 

Commenti

La scelta del valore-soglia di 4 stabilimenti è stata fatta per motivi pratici e non prefigura uno specifico orientamento normativo per quanto concerne i criteri di identificazione delle aree ad elevata concentrazione di stabilimenti a rischio di incidente rilevante. I dati a disposizione sono, oltre il nome dei comuni, il numero di stabilimenti per ognuno dei comuni selezionati. Dall’analisi dell’indicatore è possibile trarre ulteriori considerazioni sulla mappa dei pericoli di incidenti rilevanti nel nostro Paese. Tale informazione consente, infatti, di evidenziare maggiormente, scendendo al livello di comune, le aree in cui si riscontra una particolare concentrazione di stabilimenti a rischio di incidente rilevante (figura 1).
 

Dati
Allegati
Titolo

Tabella 1: Elenco comuni del territorio nazionale in cui ricadono 4 o più stabilimenti soggetti al D.Lgs 105/2015 (agg. 30.11.2025)

Fonte

ISPRA

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Titolo

Figura 1: Comuni con almeno 4 stabilimenti RIR (anno)

Fonte

ISPRA