CERTIFICAZIONE DI GESTIONE FORESTALE SOSTENIBILE

    Descrizione 1
    Data aggiornamento scheda
    Autori

    Antonio Brunori (PEFC Italia), Ilaria Dalla Vecchia (FSC), Andres Ortolano Tabolacci (FSC), Valerio Silli, Giovanni Tribbiani (PEFC Italia)

    Abstract
    Grafici interattivi
    Abstract

    La pressione antropica esercitata sugli ecosistemi forestali negli ultimi decenni, dovuta anche all’incremento dell’utilizzo delle biomasse legnose, sia come bioenergia, sia come materiale tecnico e da costruzione, ha condotto al degrado di molti sistemi naturali e semi-naturali, in particolar modo nelle aree tropicali. Sovente, questi fenomeni risultano associati allo sfruttamento non sostenibile e/o illegale delle risorse forestali. Il taglio, la trasformazione e il trasporto del legno e dei suoi derivati possono generare impatti negativi di rilievo sia nell’ambiente, sia a livello economico locale /globale, sia anche sociale. Nell’ultimo ventennio l’attenzione è stata rivolta all'uso sostenibile delle biomasse forestali, stimolando azioni concrete e strumenti efficaci mirati a prevenire tali impatti e a mitigarne gli effetti. Queste iniziative virtuose hanno visto coinvolti decisori politici, aziende private associazioni e privati cittadini. La certificazione forestale nasce come strumento volto a prevenire gli impatti negativi e le minacce al patrimonio forestale nazionale e internazionale, attraverso l’adozione di pratiche appropriate, improntate a un’attenta pianificazione e monitoraggio dell’ utilizzazione e della gestione delle biomasse legnose.

    In Italia, al 31 dicembre 2024, la superficie forestale certificata secondo lo schema del Programme for Endorsement of Forest Certification schemes (PEFC™) è pari a 1.061.059 ettari (con un incremento di quasi l’ 8% rispetto al 2023); mentre, la superficie certificata secondo lo schema del Forest Stewardship Council® (FSC®) ammonta a 115.118 ettari (35% in più rispetto all’anno precedente). 

    Descrizione

    Il crescente interesse di molte aziende agli schemi di certificazione ha favorito il realizzarsi di forme di partenariato e di collaborazione pubblico-privata, mirate principalmente a favorire azioni di informazione/sensibilizzazione e di diffusione di strumenti di tipo volontario, indirizzate a promuovere una gestione sostenibile delle foreste e l’adozione di pratiche di responsabilità sociale d'impresa, anche quale contrasto ai processi di illegalità. Tra questi importanti strumenti figurano gli schemi di certificazione forestale, con riferimento sia alla gestione delle foreste su scala nazionale e internazionale, sia alla catena di custodia, ai quali, da alcuni anni, si è aggiunta la certificazione dei servizi ecosistemici forniti dagli ecosistemi forestali e semi-naturali. Queste attestazioni mirano a garantire il rispetto dei principi ambientali fondamentali di conservazione e gestione delle risorse naturali, la massimizzazione dei benefici e servizi ecosistemici derivanti e la tracciabilità dei prodotti forestali; questo attraverso tutte le fasi della filiera, dall’approvvigionamento, alla lavorazione, al commercio e distribuzione del prodotto all’interno della filiera foresta e legno/carta. La certificazione è un processo volontario che porta al rilascio, da parte di un organismo terzo e indipendente (ente di certificazione accreditato a livello nazionale o internazionale), di un certificato di gestione forestale o di tracciabilità (catena di custodia). Nel caso della gestione forestale si attesta che le forme di gestione di un determinato bosco o di un determinato territorio rispondano a specifici requisiti di tutela ambientale, di equità sociale e di efficienza economica, definiti da uno standard nazionale di riferimento. Nel caso della catena di custodia si attesta che il percorso, intrapreso dai prodotti a partire dalla foresta, oppure, nel caso di materiali di riciclo, dal momento in cui il materiale viene recuperato, fino al punto in cui il prodotto viene venduto e/o viene finito ed etichettato, sia stato prodotto secondo standard internazionali che ne garantiscano la tracciabilità e rintracciabilità del legno.

    Scopo

    Fornire un quadro di sintesi della sostenibilità delle risorse forestali a livello nazionale, mediante l’aggiornamento e l’analisi dei dati riferiti alla superficie forestale certificate previste dai due schemi internazionali del Forest Stewardship Council® (FSC®) e del Programme for Endorsement of Forest Certification schemes™ (PEFC™).

    Rilevanza
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
    È semplice, facile da interpretare.
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
    Fornisce una base per confronti internazionali.
    Solidità
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
    Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio
    Misurabilità (dati)
    Adeguatamente documentati e di fonte nota
    Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Un’ “adeguata” copertura spaziale
    Un’ “idonea” copertura temporale
    Principali riferimenti normativi e obiettivi

    Per l'ottenimento della certificazione è necessario il rispetto della vigente normativa internazionale, nazionale e regionale inerente al settore foreste. In particolare:

    • Regolamento UE n. 995/2010 e relativi atti attuativi;
    • A new EU Forest Strategy: for forests and the forest-based sector, CE–COM (2013) 659 final;
    • Decreto Legislativo 3 aprile 2018, n. 34 "Testo unico in materia di foreste e filiere forestali".

    Per lo Standard nazionale di gestione forestale FSC si fa riferimento all’Allegato A (Elenco delle leggi applicabili, dei regolamenti e dei trattati, delle convenzioni e degli accordi internazionali ratificati a livello nazionale)che include un elenco di normative a livello nazionale, europeo e internazionale.

    Dal 1° dicembre 2024 è entrato ufficialmente in vigore il nuovo Standard Nazionale di Gestione Forestale (FSC-STD-ITA-02-2024 V2-0) che rimarrà valido fino alla sua revisione. A partire da questa data è stato previsto un periodo di transizione di un anno, durante il quale le realtà certificate hanno avuto la possibilità di conformarsi alla nuova versione, abbandonando il vecchio Standard (FSC-ITA-01-2017 V1-0). Sei mesi dopo questo periodo di transizione, i certificati rilasciati secondo la vecchia versione saranno considerati non più validi. Le nuove realtà che dal 1° dicembre 2024 vorranno certificarsi, potranno farlo utilizzando quanto previsto dal nuovo Standard (https://it.fsc.org/it-it/certificazioni/certificazione-di-gestione-forestale/standard-fsc-di-gestione-forestale-nazionale; https://it.fsc.org/sites/default/files/2024-10/FSC-STD-ITA%2002-2024_ITA_0.pdf).

    Per lo standard PEFC, viene esplicitamente richiesta la conformità alla UN Declaration on Indigenous Peoples’ Rights, a tutte le International Labour Organization (ILO) Conventions fondamentali sul Forest Management e la ILO Convention 169 on Indigenous and Tribal Peoples.

    Anche per PEFC, nel 2025, in Italia sono stati approvati e pubblicati nuovi standard nazionali aggiornati, in particolare la serie PEFC ITA 1001, più ampi e allineati alle sfide attuali, con una transizione dalla versione 2015 che sarà obbligatoria dall'agosto 2027. Sempre nel 2025 sono state introdotte prassi di riferimento per la vivaistica (UNI/PdR 182-1:2025) e aggiornamenti per i Servizi Ecosistemici. In questo modo si è risposto alle esigenze di sostenibilità attuali e alle normative come la EUDR (European Union Deforestation Regulation) (https://pefc.it/per-le-aziende/documenti/standard-di-gestione-forestale-sostenibile-e-gestione-sostenibile-delle-piantagioni-arboree; https://www.pefc.it/news/approvati-i-nuovi-standard-pefc-italia-certificazione-piu-ampia-aggiornata-e-in-linea-con-le-sfide-attuali).

    DPSIR
    Risposta
    Tipologia indicatore
    Descrittivo (A)
    Riferimenti bibliografici

    Accredia, PEFC Gestione Forestale Sostenibile (GFS) Servizio Certificazioni di prodotti e servizi (https://www.accredia.it/servizio-accreditato/pefc-gestione-forestale-sostenibile-gfs-2/).

    Arma dei Carabinieri, “Foreste D’Italia Inventario Forestale Nazionale”, 2023.

    ASI - Assurance Services International was officially established as the accreditation body for FSC in 2006 (https://www.asi-assurance.org/s/post/a1J1H000002JgxN/p0168).

    CREA, Terzo inventario forestale nazionale (INFC2015) https://www.sian.it/inventarioforestale/index.do?idNews=10

    Forest Stewardship Council® (FSC®), https://it.fsc.org/it-it

    FSC Annual Reports,  https://fsc.org/en/fsc-annual-reports

    FSC Report 2024; https://it.fsc.org/it-it/newsfeed/certificazione-fsc-in-italia-il-report-2024

    FSC Infografica 2024, https://it.fsc.org/sites/default/files/2025-01/FSC_Infografica%20report%202024.pdf

    FSC Bilancio Sociale 2024; https://drive.google.com/file/d/1vW7WKQ6ClcXCe3QNmYzRxTba1CRUjxVy/view

    FSC Italia, Certificazione di Gestione Forestale (FM) https://it.fsc.org/it-it/certificazioni/certificazione-di-gestione-forestale

    FSC Italia, Certificazione FSC in Italia: il report 2023, https://it.fsc.org/it-it/newsfeed/certificazione-fsc-in-italia-il-report-2023

    PEFC Italia, Standard di gestione forestale PEFC Italia https://www.pefc.it/per-le-aziende/documenti/standard-di-gestione-forestale-sostenibile-e-gestione-sostenibile-delle-piantagioni-arboree

    PEFC, Report PEFC Italia, venti anni di attività 2001-2021 (https://cdn.pefc.org/pefc.it/media/2021-07/5aca8bc2-677c-46da-872e-0cc0513906c2/c65e5a61-9373-5d7b-95db-9ff2fae8ffc2.pdf)

    PEFC, Report PEFC Italia attività 2022,  https://cdn.pefc.org/pefc.it/media/2023-03/a8a221e9-085d-44cc-bc8c-09e150bc3197/89991e88-3808-5196-9dc0-af677345857c.pdf

    PEFC, Report triennale PEFC 2023, https://cdn.pefc.org/pefc.it/media/2023-12/9a5016c7-eb6a-4648-b31a-dcc05171e738/962289ee-2454-52ae-8353-10c1117bf147.pdf

    PEFC, Report PEFC Italia attività 2024, https://cdn.pefc.org/pefc.it/media/2024-03/cd6f09db-d54c-4e90-b518-63f6eaf207d6/8daa550a-0be6-55d8-89e4-5e3e6419196a.pdf; https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://cdn.pefc.org/pefc.it/media/2024-03/9b66f5d5-1c9f-47f8-965b-4cc0ae2d8360/f8820d8c-5e4b-5230-a962-c4b64b8aecb7.pdf&ved=2ahUKEwj_iu2NttmJAxWRg_0HHZWbG2EQFnoECCUQAQ&usg=AOvVaw05dplGWVDXZQiqNMMgjYmj

    PEFC, Report PEFC Italia, attività 2025, https://cdn.pefc.org/pefc.it/media/2025-02/2caf2c8f-0cd6-4beb-9e61-38c1a5ebadc3/571c4ed9-aa61-5cc2-9f50-206fdd06a0f2.pdf

    PEFC, Statistiche PEFC in Italia, https://www.pefc.it/scopri-il-pefc/il-pefc-italia/statistiche-pefc-in-italia

    Programme for Endorsement of Forest Certification schemesTM (PEFCTM), https://www.pefc.it/

    SGS - Servizi di ispezione, verifica, analisi e certificazione. FSC™ forest management certification services are carried out by SGS (https://www.sgs.com/it-it/services/fsc-certificazione-di-gestione-delle-foreste).

    WWF, 2015. Foreste che proteggono, Foreste da difendere, a cura di Isabella Pratesi. WWF Italia. Roma (https://wwfit.awsassets.panda.org/downloads/dossier_foreste.pdf)

    UNSDG, https://unstats.un.org/sdgs/indicators/database/

    Limitazioni

    I due sistemi di certificazione di gestione forestale, pur essendo simili nelle finalità di salvaguardia delle risorse forestali e nella prevenzione all’illegalità, sono caratterizzati da propri e distinti criteri e standard di definizione di Gestione Forestale Sostenibile (GFS). A causa di ciò, alcuni dati e parametri, come quelli relativi alle catene di custodia, non risultano facilmente confrontabili tra i due schemi.

    Ulteriori azioni

    Fornire indicazioni aggiuntive e più dettagliate sulla ripartizione per forma di governo della superficie forestale certificata, secondo i due principali schemi presenti in Italia.

    Fonte dei dati

    FSC (Forest Stewardship Council)

    PEFC (Pan-european Forest Certification Council)

    Frequenza di rilevazione dei dati
    Annuale
    Accessibilità dei dati di base

    Le informazioni relative alle certificazioni sono acquisibili direttamente dagli enti certificatori, attraverso rapporti, pubblicazioni dedicate, comunicati stampa e bilanci sociali annuali, presenti sui relativi siti web ufficiali dei: Forest Stewardship Council® (FSC®) e Programme for Endorsement of Forest Certification schemes™ (PEFC™).

    https://www.pefc.it/scopri-il-pefc/il-pefc-italia/statistiche-pefc-in-italia

    https://it.fsc.org/it-it/newsfeed/certificazione-fsc-in-italia-il-report-2024

    https://fsc.org/en/fsc-annual-reports

    https://www.pefc.it/news/rapporto-pefc-2025-record-per-la-sostenibilita-forestale-in-italia

    https://cdn.pefc.org/pefc.it/media/2025-02/2caf2c8f-0cd6-4beb-9e61-38c1a5ebadc3/571c4ed9-aa61-5cc2-9f50-206fdd06a0f2.pdf 

     

    Copertura spaziale

    Nazionale

    Copertura temporale

    1998-2024

    Core SET
    SDGs Indicators
    7° Programma di azione per l’Ambiente Europeo (7° EAP) - Dati sull’ambiente
    SDG goals
    Goal 15: Vita sulla Terra
    Descrizione della metodologia di elaborazione

    Aggiornamento e analisi delle serie storiche di dati (1998-2024) dell’evoluzione della superficie forestale certificata e dati relativi alle catene di custodia e alla certificazione dei relativi servizi ecosistemici, secondo i due schemi internazionali applicati al contesto italiano: Forest Stewardship Council® (FSC®) e Programme for Endorsement of Forest Certification schemes (PEFC™).

    Periodicità di aggiornamento
    Annuale
    Qualità dell'informazione

    I dati presentati risultano accurati e attendibili poiché legati a un controllo da una parte terza, ovvero di enti di certificazione, incaricati della verifica delle superfici e delle aziende certificate. Tali enti sono accreditati appartengono agli organismi nazionali/internazionali che svolgono un controllo sull’operato degli enti di certificazione, in particolare per il Forest Stewardship Council® l’accreditamento compete a un unico soggetto internazionale, ASI – Accreditation Services International, mentre per PEFC™ l’accreditamento è in capo a uno specifico ente nazionale (per l’Italia rappresentato da ACCREDIA). Le unità e le metodologie di rilevazione sono rimaste invariate nel corso degli anni garantendo la comparabilità nel tempo e nello spazio.

    Stato
    Buono
    Trend
    Positivo
    Valutazione/descrizione dello stato

    In Italia, al 31 dicembre 2024, le superfici delle foreste certificate PEFC e FSC sono pari, rispettivamente, a 1.061.059 ha e 115.118 ha. Nel 2024, la superficie certificata PEFC è aumentata rispetto all’anno precedente di quasi l’8%, mentre quella relativa alla certificazione FSC mostra un incremento di oltre il 35% (Figura 1). Ipotizzando che alcune aziende siano certificate con entrambi gli schemi e tenuto conto anche della proporzione fra le due componenti, la stima del totale della superficie forestale certificata puramente indicativa (ottenuta come valore centrale dell’intervallo fra un minimo e un massimo teorici) è pari a circa 1.119 mila ettari. Nel complesso, in base al valore stimato della superficie totale nazionale ricoperta da foreste (pari a 11.054.458 ettari) (Arma dei Carabinieri, 2023), la superficie forestale nazionale che ha ottenuto la certificazione è pari a circa il 10%.

    Valutazione/descrizione del trend

    Si rileva un trend in crescita della superficie forestale certificata, attestante una maggior sostenibilità dei processi produttivi delle aziende del settore, in particolare si osserva un incremento dal 2005 al 2024 di circa l’ 82% (Figura 1). Nello specifico, si registra per PEFC un aumento pressoché costante della superficie forestale certificata fino al 2015 (ad eccezione del 2007), seguito da una flessione nel corso del 2016-2017. Dal 2018 si osserva nuovamente un aumento, che raggiunge nel 2024 un incremento di oltre il 42% rispetto al 2017. La superficie certificata FSC, nel complesso ha un andamento crescente, con un valore massimo di circa 115 mila ettari, raggiunto nel 2024.

    Commenti

    L'indicatore in oggetto fa parte del core set degli SDG's: il Target 15.2.1 relativo Area Forestale, caratterizzato dalla certificazione di gestione forestale verificata in modo indipendente (https://unstats.un.org/sdgs/indicators/database/). Alla base dei sistemi di certificazione internazionali vi è l’interesse e la promozione di iniziative ed azioni, da parte dei governi, organizzazioni non governative, cittadini e pubblica e delle aziende, volte a tutelare il patrimonio forestale e l’utilizzo sostenibile e legale delle biomasse legnose.
    Il Forest Stewardship Council® è un’organizzazione non governativa fondata nel 1993 a seguito della Conferenza sull’ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992 con l’obiettivo di promuovere la gestione responsabile del patrimonio forestale a livello mondiale. L’altro schema di certificazione, Programme for Endorsement of Forest Certification schemes, PEFC™, si fonda sui Criteri e Indicatori definiti originariamente nelle Conferenze Ministeriali per la protezione delle foreste in Europa di Helsinki (1993) e Lisbona (1998) che hanno dato avvio al cosiddetto “Processo pan-europeo”, un’iniziativa governativa di alto profilo economico e ambientale, con l’obiettivo di sviluppare un processo dinamico finalizzato alla protezione e alla gestione sostenibile delle foreste in Europa. 
    In Italia, la prima certificazione forestale alpina con il sistema FSC è stata ottenuta nel 1997 dalla Magnifica Comunità di Fiemme a Trento, mentre la prima certificazione PEFC è stata ottenuta nel 2004 dall’Associazione Regionale PEFC Friuli-Venezia Giulia (38 proprietari forestali per una superficie totale di 67.348 ha).

    Il 31 dicembre 2024 le aree certificate secondo lo schema FSC ammontano a 115.118 ettari, per un totale di 32 realtà certificate in 10 regioni italiane, varie nella loro localizzazione e tipologia. Tra le nuove certificazioni, il Comune di Acceglio (CN, 496,30 ettari), la Cooperativa di Comunità Ecosistema Comunale di Castell’Azzara (GR, 99,73 ettari), l’Unione dei Comuni Amiata Val D’Orcia (2.617 ettari) e l’Unione dei Comuni del Pratomagno (4.074 ettari). A livello regionale la distribuzione delle superfici certificate si conferma prevalentemente al Nord (Trentino-Alto Adige, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia) e al Centro (Toscana). Dal 2023 si evidenzia la costituzione di un nuovo gruppo di certificazione, Etifor s.r.l Società Benefit, che ha incrementato la sua area certificata da poco meno di 100 ettari (in occasione della prima certificazione), ai circa 2.800 di fine anno. Nel corso del 2024 è stato inoltre riattivato, dopo un periodo di sospensione necessario all’aggiornamento della documentazione, il certificato della proprietà Compagnia le foreste del Benso (SV, 623 ettari).. 
    Si conferma, infine, la crescita dell'interesse delle aziende a sostenere aree forestali certificate FSC, grazie agli investimenti sui Servizi Ecosistemici. Continua infatti il trend positivo della procedura di accreditamento sui Servizi Ecosistemici da parte delle realtà certificate e di altri attori esterni, interessati a investire in soluzioni nature-based, percepite sempre più come un valido strumento per rispondere in modo concreto alla crisi climatica e quella economica. Le 5 categorie di Servizi Ecosistemici identificati e quantificabili sono: servizi di sequestro e stoccaggio del carbonio, servizi di conservazione della biodiversità, servizi di regolazione idrica, servizi di conservazione del suolo e servizi turistico-ricreativi. Il numero di gestori forestali che hanno verificato nel 2024 gli impatti positivi della propria gestione attiva sui Servizi Ecosistemici è salito a19 rispetto al 2023. La verifica dei servizi ecosistemici è nel 2024 estesa al 73% delle aree certificate per la gestione forestale FSC in Italia, pari a quasi 84.000 ettari (+41%) e in ben 7 regioni italiane, (Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Sardegna), mentre il numero di dichiarazioni (claims), ovvero la somma degli impatti positivi verificati per ogni servizio ecosistemico, arriva nel 2024 a 79 unità. Questo conferma come i benefici derivanti dalla natura siano un elemento di grande valenza per i gestori forestali e la società civile, sui quali aziende e partner possono investire in qualità di sponsor. FSC Italia è stata anche impegnata, dal dicembre 2021, nella revisione e all'aggiornamento del nuovo standard di gestione forestale per l’Italia. Il nuovo standard è basato su peculiarità, opportunità e bisogni del panorama forestale italiano ed è composto da 184 indicatori, suddivisi sulla base degli interessi ambientali, sociali ed economici che caratterizzano una gestione forestale responsabile. Il sistema prevede sessioni di revisione degli standard a cadenze regolari, generalmente di 5 anni, al fine di migliorare e adeguare lo standard ai contesti di riferimento e ai cambiamenti in atto. (https://it.fsc.org/it-it/certificazioni/certificazione-di-gestione-forestale/revisione-dello-standard-fsc-di-gestione-forestale). Il 2024 ha segnato un nuovo traguardo per la certificazione della Catena di Custodia FSC in Italia, con un incremento del 6,2% rispetto all’anno precedente: sono 3.733 i certificati attivi, che coinvolgono oltre 4.800 siti produttivi. Un chiaro segnale di costante crescita, in accordo con i trend positivi degli anni precedenti, per quali il nostro Paese è leader in Europa.


    Anche per PEFC, nel corso del 2024 si osserva un incremento della superficie forestale certificata (+7,8%), raggiungendo le 14 regioni, con almeno una foresta certificata. Il Trentino Alto Adige guida la classifica delle regioni con la maggiore superficie certificata, seguito da Friuli-Venezia Giulia e Piemonte. Il Veneto si conferma la regione con il maggior numero di certificazioni (326), seguito da Lombardia (263) e Trentino Alto Adige (234). In termini di nuovi ingressi il 2024 evidenzia come il Piemonte ha registrato il maggiore incremento (+70 nuove aziende), davanti a Lombardia (+52) e Trentino Alto Adige (+42). Nel Centro-Sud, la Toscana si distingue con 87 aziende certificate, 23 in più rispetto al 2023. Tra i settori responsabili della crescita si evidenziano l'edilizia e il packaging in legno, con forti incrementi nelle categorie pannelli (+26,6%), segherie (+16%), legno lamellare (+28,7%), ma anche nella carpenteria (+43%), pavimenti (+40%) e infissi (+71%). Un ruolo chiave è stato svolto dalla certificazione di gruppo, che ha rappresentato il 53,4% delle nuove adesioni nel 2024 , una formula che facilita l’accesso alla certificazione per le piccole realtà imprenditoriali. Per quanto attiene i servizi ecosistemici, il 2024 ha visto il rilascio di 15 nuove attestazioni, di cui 14 legate alla compensazione del carbonio e una alla tutela della biodiversità. Complessivamente, i certificati PEFC per i servizi ecosistemici coprono oggi 27.856 ettari, testimoniando l’attenzione crescente verso la protezione della biodiversità e la promozione del turismo e del benessere forestale. Tra i progetti più significativi si segnala il supporto di Carte d’Or alla certificazione della biodiversità dell’area del Cansiglio, gestita da Veneto Agricoltura.

    Il numero di aziende con certificazione di Catena di Custodia PEFC ha segnato, nel 2024, una crescita pari al 16,8%, con 236 nuove adesioni, portando il totale a 1.585 imprese. L'aumento delle certificazioni rispecchia la crescente consapevolezza dell'importanza di una gestione forestale responsabile e sostenibile e della tracciabilità delle materie prime. La certificazione di Catena di Custodia garantisce infatti la trasparenza lungo tutta la filiera, dal bosco al prodotto finito. Tra i settori chiave emergono l'edilizia e il packaging in legno, con una forte crescita nelle categorie di produzione dei pannelli, segheria e legno lamellare. 

     

    Da ricordare che a partire dal 2020, anche per PEFC, sono entrati in vigore dei nuovi standard PEFC relativi alle Catene di Custodia, i quali rafforzano ulteriormente i criteri di sostenibilità, aiutando a salvaguardare le foreste a livello globale. Inoltre, PEFC si riconosce pienamente la visione legata all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e vuole contribuire in modo concreto al raggiungimento degli SDGs attraverso la promozione della gestione sostenibile delle foreste, il sostegno a filiere responsabili e trasparenti, la tutela della biodiversità e la valorizzazione dei servizi ecosistemici.

    Le foreste rappresentano una risorsa strategica per l'umanità, assicurando mezzi di sussistenza per oltre un miliardo di persone, fornendo alimenti, legno e risorse energetiche rinnovabili, mitigando gli effetti del cambiamento climatico, salvaguardando la qualità delle acque e offrendo spazi comuni per il benessere, salute e socializzazione per le comunità..



     

    Allegati
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    Titolo

    Figura 1: Superfici forestali certificate in Italia secondo gli schemi PEFC e FSC

    Fonte
    Elaborazioni ISPRA su dati FSC (Forest Stewardship Council) Italia, PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) Italia
     
    Legenda

    *La stima del totale Italia, puramente indicativa, è ottenuta come valore centrale dell’intervallo fra un minimo e un massimo teorici (min = completa sovrapposizione, max = sovrapposizione nulla).

    Grafici interattivi
    Italian