ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI E PERICOLOSI

Data aggiornamento scheda
Autori

Gabriella Aragona

Abstract

L'indicatore misura le quantità di rifiuti speciali che vengono destinate all'estero ai fini del recupero e dello smaltimento. Nel 2024, la quantità totale di rifiuti speciali esportata è pari a circa 5,1 milioni di tonnellate, di cui 3,3 milioni di tonnellate sono rifiuti non pericolosi (65,9% del totale) e 1,7 milioni di tonnellate sono rifiuti pericolosi (34,1% del totale). I maggiori quantitativi di rifiuti sono destinati alla Germania e all'Austria, rispettivamente circa 1,1 milioni di tonnellate e circa 714 mila tonnellate.

Descrizione

L'indicatore misura le quantità di rifiuti speciali che vengono destinate all'estero ai fini del recupero e dello smaltimento, specificando i Paesi di destinazione e la tipologia del rifiuto.

Scopo

Analizzare quali tipologie di rifiuti vengono destinate all'estero ai fini del recupero e dello smaltimento.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

• Convenzione di Basilea del 22/03/1989 sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento e successivi emendamenti; 

• Decisione OCSE C(2001)107 sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti destinati al recupero; 

• Regolamento 1013/2006/CE e s.m.i. che disciplina la spedizione dei rifiuti tra Stati membri della Comunità, anche attraverso Paesi terzi; 

• Regolamento 1418/2007/CE e s.m.i. relativo all’esportazione di alcuni rifiuti destinati al recupero, verso alcuni paesi ai quali non si applica la Decisione dell’OCSE. 

Non esistono obiettivi fissati dalla normativa.

DPSIR
Pressione
Risposta
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Riferimenti bibliografici

ISPRA - Rapporto Rifiuti Speciali Edizione 2026

Fonte dei dati

ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Frequenza di rilevazione dei dati
Annuale
Accessibilità dei dati di base

ISPRA, Banca dati MUD, non accessibile al pubblico

Copertura spaziale

Nazionale, Regionale

Copertura temporale

2010-2024

Variabili

Quantità di rifiuti speciali esportati (tonnellate)

Descrizione della metodologia di elaborazione

Le quantità sono analizzate per singolo codice EER (Elenco Europeo Rifiuti), per regione di provenienza e per Paese di destinazione.

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

L’indicatore fornisce informazioni sulle tipologie di rifiuti che non sono gestiti sul territorio nazionale. I dati sono raccolti con modalità comuni a livello regionale e validati secondo metodologie condivise, sono dunque comparabili nel tempo e nello spazio.

Stato
Medio
Trend
Stabile
Valutazione/descrizione dello stato

La quantità totale di rifiuti speciali esportata nel 2024 è pari a 5,1 milioni di tonnellate, di cui il 65,9% è costituito da rifiuti non pericolosi e il restante 34,1% da rifiuti pericolosi; si registra una diminuzione del 7,8% rispetto al 2023 (Tabella 1). Analizzando la quantità esportata sul totale prodotto (circa 172,1 milioni di tonnellate) si denota un peso poco significativo, pari al solo 2,9%; mentre considerando la quantità esportata di rifiuti speciali pericolosi sul totale dei pericolosi prodotti (10,8 milioni di tonnellate) il valore sale al 16%.

Valutazione/descrizione del trend

Nel periodo 2010-2024 il quantitativo totale esportato di rifiuti speciali aumenta del 33,1% (Tabella 1), mentre, la produzione aumenta del 25,5%. Analizzando i rifiuti esportati rispetto a quelli prodotti, si rileva nel 2010 un valore pari al 2,8% e nel 2024 del 2,9%. La lieve variazione registrata nel periodo consente di considerare il trend stabile.

Commenti

La quantità totale di rifiuti speciali esportata nel 2024 è pari a 5,1 milioni di tonnellate (Tabella 1). Come mostrano la Tabella 2 e la Figura 1, i maggiori quantitativi di rifiuti sono destinati alla Germania e all'Austria. In Germania sono esportate circa 1,1 milioni di tonnellate di rifiuti speciali (il 21,6% del totale esportato), costituite prevalentemente da rifiuti pericolosi (722 mila tonnellate). In Austria sono esportate circa 714 mila tonnellate di rifiuti, di cui oltre 215 mila tonnellate pericolosi.

La Lombardia esporta le maggiori quantità di rifiuti speciali, oltre 1,6 milioni di tonnellate, costituite per il 51,9% da rifiuti pericolosi; segue il Veneto, con 672 mila tonnellate, costituite per il 75% da rifiuti non pericolosi (Tabella 3). 

Come rappresentato in Figura 2, il quantitativo maggiormente esportato, pari al 74,3% del totale dei rifiuti non pericolosi, è costituito dai “rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti”, seguito con il 9,1% da “rifiuti prodotti da processi termici” e con il 4,1% dai “rifiuti da attività di costruzione e demolizione”; questi ultimi sono per la quasi totalità rifiuti metallici. Relativamente ai rifiuti pericolosi esportati: il 50,8% sono “rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti”, il 37,4% sono “rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione” e il 5,9% sono “rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco” (Figura 3).

Dati
Allegati
Titolo

Tabella 1: Rifiuti esportati dall'Italia

Fonte

ISPRA

Titolo

Tabella 2: Rifiuti speciali esportati per Paese di destinazione (2024)

Fonte

ISPRA

Titolo

Tabella 3: Rifiuti speciali esportati per regione di provenienza, 2024

Fonte

ISPRA

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Titolo

Figura 1: Rifiuti speciali esportati per Paese di destinazione, 2024

Fonte

ISPRA

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Figura 2: Rifiuti speciali non pericolosi esportati per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti (2024)

Fonte

ISPRA

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Figura 3: Rifiuti speciali pericolosi esportati per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti (2024)

Fonte

ISPRA