Descrizione 1
Stefania Ercole (ISPRA), Benedetta Brecciaroli (MASE)
La Rete Natura 2000, istituita ai sensi delle Direttive Habitat e Uccelli (dette Direttive Natura), in Italia è composta da 2.649 siti, per una superficie totale di 5.845.489 ettari a terra, pari al 19,4% del territorio nazionale, e una superficie a mare di 2.338.693 ettari, pari al 6,5% delle acque di giurisdizione nazionale (acque territoriali e ZPE) (dati aggiornati al dicembre 2024). La Rete è fondamentale per l’attuazione delle Direttive Natura, ma è anche importante in relazione ai target delle Strategie europee e nazionale per la Biodiversità al 2030 (SEB2030 e SNB2030), che chiedono di ampliare le zone protette arrivando almeno al 30% della superficie terrestre e al 30% delle acque marine; a tale target contribuiscono oltre ai siti della Rete N2000, tutte le aree sottoposte a tutela tra cui Parchi Nazionali, Regionali e tutte le altre aree protette. Viene analizzata l’estensione areale regionale della Rete in termini assoluti (ettari occupati dai siti nelle diverse regioni) e percentuali rispetto alla superficie regionale. Nelle regioni e province autonome italiane la rete ha una estensione eterogenea con percentuali di territori e acque regionali protetti che oscillano dal 12% (Emilia-Romagna) al 36% (Abruzzo) a terra e da meno dell’1% (Marche) al 31% (Puglia) a mare.
Indicatore di risposta che mostra l’estensione e la copertura percentuale nazionale e regionale della Rete Natura 2000. Viene mostrato numero e superficie dei siti della Rete in ambito terrestre e marino. Sono compresi i dati relativi alle Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite ai sensi della Direttiva Uccelli e ai Siti d'Importanza Comunitaria poi designati come Zone Speciali di Conservazione (SIC-ZSC) istituite ai sensi della Direttiva Habitat.
Valutare a livello nazionale e regionale l'estensione delle ZPS e dei SIC-ZSC e la percentuale di superficie a terra e a mare coperta dalla Rete Natura 2000.
La Rete Natura 2000 è una rete ecologica per la conservazione della biodiversità, diffusa in tutta l'Unione Europea, costituita da Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite dagli Stati membri ai sensi della Direttiva Uccelli e Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati ai sensi della Direttiva Habitat; i SIC vengono successivamente designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC).
L'obiettivo normativo è il mantenimento dello stato di conservazione favorevole delle aree comprese nella Rete Natura 2000 che rappresentano ambiti di grande importanza per habitat e specie animali e vegetali e per la conservazione della biodiversità.
La Direttiva Uccelli 79/409/CEE recepita in Italia con Legge n. 157 dell'11 febbraio 1992 (abrogata e sostituita integralmente da 2009/147/CE che ne mantiene gli obiettivi fondamentali) è finalizzata alla protezione e gestione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo e ne disciplina lo sfruttamento.
La Direttiva Habitat 92/43/CEE (recepita in Italia con DPR 357/97 modificato e integrato dal DPR 120/2003) è finalizzata a "salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo" (art 2); per il raggiungimento di questo obiettivo stabilisce misure volte ad assicurare il mantenimento o il ripristino in uno stato di conservazione soddisfacente degli habitat e delle specie di interesse Comunitario elencati nei suoi allegati.
La designazione delle ZSC, prevista dall’articolo 4 della Direttiva Habitat e dell’art. 3 comma 2 del D.P.R. 357/97 e s.m.i, è un passaggio fondamentale per la piena attuazione della Rete perché garantisce la definizione di obiettivi e misure di conservazione sito specifiche e specie e habitat specifiche e offre una maggiore sicurezza per la gestione della rete.
Lo stesso principio si applica anche alle ZPS.
La Direttiva Habitat stabilisce anche norme per la gestione dei siti e la Valutazione d'Incidenza (art. 6), il finanziamento (art. 8), il monitoraggio e l'elaborazione di rapporti nazionali sull'attuazione delle disposizioni della Direttiva (articoli 11 e 17) e il rilascio di eventuali deroghe (art. 16).
Le superfici tutelate all’interno della Rete Natura 2000 concorrono al raggiungimento dei target europei e nazionali per la Biodiversità al 2030, che chiedono che venga protetto almeno il 30% della superficie terrestre e il 30% della superficie marina. La Strategia Europea (SEB2030) è stata approvata dagli Stati Membri nell’ottobre 2020 e da essa è derivata in Italia la Strategia nazionale (SNB2030), adottata nell’agosto 2023 con il DM n.252.
Descrizione 2
L’indicatore non analizza il livello di attuazione degli strumenti di gestione all’interno dei siti della Rete Natura 2000 (piani di gestione, obiettivi e misure di conservazione sito-specifici, ecc.) e quindi non valuta l’efficacia delle azioni di conservazione.
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Qualificazione dati
https://www.minambiente.it/pagina/sic-zsc-e-zps-italia
Nazionale
Regionale 20/20
2003 – 2024
Qualificazione indicatore
Vengono rappresentati in grafici e tabelle i dati ufficiali pubblicati annualmente dal MASE relativi a numero e superficie dei siti della Rete Natura 2000 a terra e a mare (superficie netta escluse le sovrapposizioni) per l’intero territorio nazionale e per ciascuna regione e provincia autonoma. Dal dicembre 2023 il MASE ha introdotto per i siti a mare la categoria “Oltre le acque territoriali” per indicare i siti marini esterni alle acque territoriali e, da allora, la percentuale di occupazione della Rete in ambito marino viene calcolata tenendone conto.
Lo stato può essere considerato buono in virtù della vasta estensione della Rete che in Italia, con 2.649 siti istituiti, tutela oltre 8.100.000 ettari (5.845.489 ettari a terra e 2.338.693 ettari a mare). Tali superfici concorrono al raggiungimento del target delle Strategie europea e nazionale per la Biodiversità al 2030, che chiedono che venga protetto almeno il 30% della superficie terrestre e il 30% della superficie marina. Inoltre, l’individuazione in corso in questi anni da parte di regioni e province autonome di obiettivi e misure di conservazione sito-specifici e conformi alle esigenze ecologiche delle specie e degli habitat tutelati dalle Direttive Natura, concorrerà all’efficacia della gestione dei siti.
Il trend è positivo in quanto il processo di espansione della RN2000 dal 2003 è costantemente progredito, con un aumento della superficie protetta e designazione di nuovi siti (Figure 1, 2). Dal 2017 ad oggi si rileva un ampliamento della rete soprattutto in ambito marino, con una superficie a mare quasi quadruplicata.
Dati
Tabella 1: Siti della Rete Natura 2000 per ogni Regione/Provincia Autonoma: numero totale, estensione totale in ettari e percentuale a terra e a mare, al netto delle eventuali sovrapposizioni fra i SIC-ZSC e le ZPS (agg. dicembre 2024)
MASE (https://www.mase.gov.it/pagina/sic-zsc-e-zps-italia)
simbolo " /" per le regioni e PA che non hanno territorio a mare
Nel 2023 alla lista delle Regioni e PA è stata aggiunta la categoria "Oltre le acque territoriali" per indicare i siti marini esterni alle acque territoriali.
La superficie del sito IT1201000 (Parco Nazionale del Gran Paradiso), ricadente in parte in Valle d'Aosta e in parte in Piemonte, è stata attribuita a ciascuna regione per la parte effettivamente ricadente nel proprio territorio. La superficie del sito IT7110128 (Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga) ricadente in Abruzzo, Lazio e Marche, è stata attribuita a ciascuna regione per la parte effettivamente ricadente nel proprio territorio. La superficie del sito IT7120132 (Parco Nazionale d'Abruzzo) ricadente in Abruzzo, Lazio e Molise, è stata attribuita a ciascuna regione per la parte effettivamente ricadente nel proprio territorio. Poiché i siti IT3230085, IT3230006 e IT3230089 cadono in parte in Veneto ed in parte in Friuli-Venezia Giulia, il calcolo delle superfici è stato effettuato attribuendo a ciascuna regione la parte di sito effettivamente ricadente nel proprio territorio. Numero ed estensione dei siti sono stati calcolati escludendo le sovrapposizioni fra i SIC-ZSC e le ZPS.
Figura 1: Numero e superficie totale annua (a terra e a mare) delle Zone di Protezione Speciale (siti A e siti C) in Italia (agg. dicembre 2024)
Elaborazione ISPRA su dati MASE (https://www.mase.gov.it/pagina/sic-zsc-e-zps-italia)
Sono compresi nel computo anche i siti di tipo C (ZPS coincidenti con SIC-ZSC); non sono disponibili i dati del 2015 e del 2019
Figura 2: Numero e superficie totale annua (a terra e a mare) dei SIC-ZSC in Italia (siti B e siti C) (agg. dicembre 2024)
Elaborazione ISPRA su dati MASE (https://www.mase.gov.it/pagina/sic-zsc-e-zps-italia)
Dal 2013 viene indicato il numero complessivo di SIC e ZSC. Sono compresi nel computo anche i siti di tipo C (SIC-ZSC coincidenti con ZPS). Non sono disponibili i dati del 2015 e del 2019.
Figura 3: Estensione percentuale a terra e a mare della Rete Natura 2000 per l'Italia e per ciascuna Regione/Provincia Autonoma (% calcolate rispetto ai territori e alle acque regionali), al netto delle sovrapposizioni fra siti (agg. dicembre 2024)
Elaborazione ISPRA su dati MASE (https://www.mase.gov.it/pagina/sic-zsc-e-zps-italia)
Nel grafico non sono rappresentati i 2 siti (17.004 ha pari al 0,08%) situati "oltre le acque territoriali". La superficie del sito IT1201000 (Parco Nazionale del Gran Paradiso), ricadente in parte in Valle d'Aosta e in parte in Piemonte, è stata attribuita a ciascuna Regione per la parte effettivamente ricadente nel proprio territorio. La superficie del sito IT7110128 (Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga) ricadente in Abruzzo, Lazio e Marche, è stata attribuita a ciascuna Regione per la parte effettivamente ricadente nel proprio territorio. La superficie del sito IT7120132 (Parco Nazionale d'Abruzzo) ricadente in Abruzzo, Lazio e Molise, è stata attribuita a ciascuna Regione per la parte effettivamente ricadente nel proprio territorio. Poiché i siti IT3230085, IT3230006 e IT3230089 cadono in parte in Veneto e in parte in Friuli, il calcolo delle superfici è stato effettuato attribuendo a ciascuna Regione la parte di sito effettivamente ricadente nel proprio territorio. Numero ed estensione dei siti sono stati calcolati escludendo le sovrapposizioni fra i SIC-ZSC e le ZPS.
Figura 4: Estensione superficiale della Rete N2000 a terra e a mare (in ettari) e numero di siti designati per ciascuna regione e provincia autonoma (agg. dicembre 2024)
Elaborazione ISPRA su dati MASE (https://www.mase.gov.it/pagina/sic-zsc-e-zps-italia)
La Rete Natura 2000 nel nostro Paese è costituita complessivamente da 2.649 siti distribuiti a terra e a mare (Tabella 1). Sono compresi siti di tipo A, che sono solo ZPS, di tipo B solo SIC/ZSC e di tipo C che sono sia SIC/ZSC che ZPS. Nei siti di tipo C possono essere tutelati sia specie e habitat protetti ai sensi della Direttiva Habitat, che specie di avifauna protette dalla Direttiva Uccelli.
Secondo i dati aggiornati al dicembre 2024 la rete è composta complessivamente da 842 siti A+C e 2.385 siti B+C (Figure 1, 2). Nel 2023 erano 643 siti A+C e 2.364 B+C. In Figura 1 si nota un aumento dei siti A+C, dovuta al fatto che nel corso del 2024 è stata rivista l’assegnazione alla tipologia di sito da alcune regioni, che hanno trasformato in siti C (ZPS sovrapposte a SIC/ZSC), siti che prima erano solo ZPS o solo SIC/ZSC. Risulta aumentato il numero totale e la copertura soprattutto delle ZPS (somma dei siti A e C) (Figura 1) perché la maggior parte dei nuovi siti C erano prima di tipo B, in misura minore sono aumentate le aree SIC/ZSC (somma siti B e C) (Figura 2). Complessivamente però il numero di siti totali nazionali è aumentato di poco tra il 2023 e il 2024, passando da 2.646 a 2.649 siti.
La Rete ha una superficie totale, al netto delle sovrapposizioni, di 5.845.489 ettari a terra pari al 19,
4% del territorio nazionale e una superficie a mare di 2.338.693 ettari pari al 6,5% delle acque (Tabella 1). Tali superfici contribuiscono al raggiungimento del target del 30% della SEB2030 e SNB2030, insieme alle aree sottoposte ad altre forme di tutela (Parchi Nazionali, Regionali, altre aree protette), anche se bisogna ricordare che i siti N2000 sono spesso inclusi, o parzialmente sovrapposti, alle altre aree protette.Nelle regioni e province autonome italiane la Rete ha una estensione eterogenea. Le regioni con le maggiori coperture percentuali a terra (calcolate rispetto ai territori regionali) sono l’Abruzzo (36%), la Valle d’Aosta (30%), la provincia autonoma di Trento (28%), il Molise (27%), la Campania (27%) e la Liguria (26%) (Figura 3, Tabella 1). Rispetto alle acque regionali hanno percentuali significative la Puglia (31%) e la Toscana (29%), ma anche Liguria, Emilia-Romagna, Sicilia e Sardegna (con valori dal 16% al 18%).
Analizzando, invece, l’estensione areale regionale della Rete in termini assoluti (ettari occupati dai siti) si rileva che quattro regioni hanno estensioni molto rilevanti sia in ambito terrestre sia marino: la Sicilia (245 siti che coprono 470.893 ettari a terra e 650.251 a mare), la Sardegna (128 siti, con 454.672 ettari a terra e 410.140 a mare), la Puglia (91 siti, con 402.579 ettari a terra e 476.614 a mare) e la Toscana (158 siti, con 327.005 ettari a terra e 471.191 a mare) (Figura 4, Tabella 1).
Per valutare l’efficacia della Rete sarà importante in futuro analizzare l’attuazione degli strumenti di gestione all’interno dei siti, con particolare riferimento a obiettivi e misure di conservazione sito-specifici e specie e habitat-specifici, individuati in questi ultimi anni dalle regioni e province autonome.