EVENTI FRANOSI PRINCIPALI

    Descrizione 1
    Data aggiornamento scheda
    Autori

    Elisa Brustia, Gianluigi Di Paola, Carla Iadanza, Paolo Primerano, Alessandro Trigila

    Abstract
    Abstract

    L'indicatore fornisce informazioni sui principali eventi franosi che hanno causato vittime, feriti, evacuati e danni a edifici, beni culturali, infrastrutture lineari di comunicazione primarie e infrastrutture/reti di servizi sul territorio nazionale nell’ultimo anno. I principali eventi di frana, verificatisi nel 2024, sono stati 185 e hanno causato 5 morti, 18 feriti e danni prevalentemente alla rete stradale e a edifici.

    Descrizione

    L'indicatore fornisce informazioni sui principali eventi franosi verificatisi sul territorio nazionale nell’ultimo anno. Sono definiti eventi franosi principali quelli che hanno causato morti/dispersi, feriti, evacuati e danni a edifici, beni culturali, infrastrutture lineari di comunicazione primarie e infrastrutture/reti di servizi. Un evento franoso principale può riferirsi anche a più frane innescatesi in una determinata area, in un determinato intervallo di tempo (generalmente nelle 24 ore) e causate dallo stesso fattore innescante (evento pluviometrico, terremoto). I parametri raccolti sono: la data dell’evento, l’ubicazione della frana (località, comune, provincia, regione), la descrizione e i danni. I dati sono tratti da rapporti tecnici redatti da ISPRA, regioni e province autonome, ARPA, Protezione Civile, Centri Funzionali, CNR, enti locali, da comunicati stampa Autostrade, ANAS e FS e da fonti di cronaca. Dal 2010 al 2020, nei precedenti rilasci della banca dati e nelle pubblicazioni collegate, l’indicatore compare con il nome “Eventi franosi”.

    Scopo

    Fornire un quadro dei principali eventi franosi verificatisi nell'ultimo anno sul territorio nazionale a seguito di eventi meteo-pluviometrici, sismici o per cause antropiche.

    Rilevanza
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare.
    È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
    Fornisce una base per confronti internazionali.
    Solidità
    È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
    Misurabilità (dati)
    Adeguatamente documentati e di fonte nota
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Un’ “adeguata” copertura spaziale
    Principali riferimenti normativi e obiettivi

    Raccolta, elaborazione, archiviazione e diffusione dei dati in materia di difesa del suolo e di dissesto idrogeologico riferita all'intero territorio nazionale (artt. 55 e 60 del D.Lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale”); aggiornamento dell'Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (art. 6, comma 1 lettera g della L. 132/2016).

    DPSIR
    Stato
    Impatto
    Tipologia indicatore
    Descrittivo (A)
    Riferimenti bibliografici

    ISPRA - Trigila A., Lastoria B., Iadanza C., Bussettini M., Mariani S., D’Ascola F., Salmeri A., Cassese M.L., Pesarino V., Di Paola G., Romeo S., Rischia I., Dessì B., Spizzichino D., Licata V., Gallozzi P.L. (2025) Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio - Edizione 2024.  Rapporti 415/2025.

    Limitazioni

    L'indicatore riporta solo i principali eventi di frana sul territorio nazionale che hanno causato danni a persone, edifici, beni culturali, infrastrutture di comunicazione primarie e infrastrutture/reti di servizi.

    Ulteriori azioni

    -

    Fonte dei dati

    ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)

    CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche)

    Enti Gestori delle infrastrutture

    ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

    Protezione Civile

    Province Autonome

    Regioni

    Siti Internet

    Frequenza di rilevazione dei dati
    Continuos
    Accessibilità dei dati di base

    Rapporti d’evento sui siti web di regioni e province autonome, ARPA, Protezione Civile, Centri Funzionali, CNR, enti locali; Comunicati stampa sui siti web di Autostrade, ANAS e FS; Fonti di cronaca online.

    Copertura spaziale

    Nazionale, regionale, provinciale, comunale

    Copertura temporale

    2010-2024

    Descrizione della metodologia di elaborazione

    Per ogni anno è stata calcolata la somma dei morti/dispersi e dei feriti e sono state individuate le tipologie di danni (a edifici, beni culturali, infrastrutture lineari di comunicazione primarie e infrastrutture/reti di servizi) prodotti dagli eventi franosi principali verificatisi sul territorio nazionale. Nel caso la fonte riporti solo il numero di famiglie evacuate, è stato ricavato il numero di persone evacuate utilizzando un coefficiente pari a 2,3 componenti per famiglia.

    Periodicità di aggiornamento
    Annuale
    Qualità dell'informazione

    L’indicatore risponde alla domanda di informazione riguardante il numero di eventi di frana principali verificatisi nell’ultimo anno sul territorio nazionale e i danni da essi prodotti; fornisce una base per confronti a livello internazionale. La comparabilità nel tempo e nello spazio sono limitate dalla parziale disomogeneità dei dati e dei metodi di acquisizione.

    Stato
    Non definibile
    Trend
    Non definibile
    Valutazione/descrizione dello stato

    Nel 2024 i principali eventi di frana sono stati 185 e hanno causato 5 morti, 18 feriti e danni prevalentemente alla rete stradale e a edifici.

    Valutazione/descrizione del trend

    Le oscillazioni nel numero di eventi franosi principali censiti annualmente dal 2010 al 2024 sono da correlare al regime delle precipitazioni nel corso dell’anno, al verificarsi di eventi sismici importanti e alla citata disomogeneità dei dati di base e metodi di acquisizione. Allo stato attuale non è valutabile un trend dell'indicatore per la limitatezza della serie storica disponibile e per la parziale disomogeneità dei dati di base e dei metodi di acquisizione.

    Commenti

    Nel periodo gennaio - dicembre 2024, i principali eventi di frana sono stati 185 e hanno causato 5 morti e 18 feriti e danni prevalentemente alla rete stradale e a edifici (Figura 1 e Tabella 1). I principali eventi di frana sono distribuiti su gran parte del territorio italiano e in particolare nella Provincia Autonoma di Bolzano, nelle regioni Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto e nella Provincia Autonoma di Trento.

    Tra gli eventi franosi principali del 2024 si citano:

    • la colata detritica, innescata dalle precipitazioni intense del pomeriggio del 29 giugno che ha interessato l'abitato di Pecetto in comune di Macugnaga (VB) con una completa ostruzione dell’alveo del Torrente Tambach;
    • la colata rapida di fango e detrito che il 27 agosto ha travolto un motocarro con due persone a bordo nella frazione di Talanico a San Felice a Cancello (CE): l’elevata intensità della pioggia, l’orografia complessa del territorio e la presenza di versanti interessati da recenti incendi boschivi hanno favorito la formazione del flusso rapido di fango e detrito;
    • la caduta massi del 30 agosto che ha determinato la chiusura temporanea in entrambe le direzioni della strada statale 18 “Tirrena Inferiore” al km 515,000 a Scilla (Reggio Calabria);
    • la frana che il 12 settembre si è originata dal Monte Pendolo e che ha interessato l’abitato di Gragnano (NA) determinando circa 40 sfollati e la chiusura di diverse strade: vaste aree boschive della montagna erano state devastate nell’agosto precedente da un grave incendio;
    • il crollo del 10 ottobre sulla strada statale del Brennero (SS12) al km 421+400 in Comune di Ora (BZ) con un blocco di circa 8 m³ che ha interessato la strada statale e colpito un autocarro;
    • la riattivazione della frana di Cà di Sotto (1994) a San Benedetto Val di Sambro (BO) avvenuta il 21 ottobre 2024, con uno scorrimento nell'area di nicchia evoluto in colamento di terra dalla zona mediana fino al piede: il Torrente Sambro ha subito uno sbarramento totale e diverse abitazioni sono state evacuate.

    Nel periodo 2010-2024 le province più colpite da eventi franosi principali sono Bolzano, Genova, Salerno, Trento, Belluno, Messina, Aosta con più di 55 eventi franosi principali (Figura 2).

    Relativamente alla quantificazione economica dei danni causati da frane e alle risorse stanziate, sono disponibili generalmente soltanto i dati aggregati alluvioni + frane (si veda Banca dati indicatori ambientali - Eventi alluvionali) e non è possibile ricavare il dato per evento franoso o il totale annuale.

    Allegati
    Titolo

    Tabella 1: Principali eventi franosi nel 2024

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati SNPA, Regioni, Province Autonome, Protezione Civile, CNR, Enti Gestori delle infrastrutture, siti internet

    Note

    Per il territorio della Provincia Autonoma di Bolzano, i dati derivano da sopralluoghi effettuati in maniera sistematica dalle strutture tecniche della Provincia

    Thumbnail
    Titolo

    Figura 1: Principali eventi di frana nel periodo gennaio – dicembre 2024

    Fonte

    ISPRA

    Thumbnail
    Titolo

    Figura 2: Numero di eventi di frana principali nel periodo 2010-2024 su base provinciale

    Fonte

    ISPRA

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