TEMPERATURA MEDIA

Data aggiornamento scheda
Autori

Piero Fraschetti, Francesca Lena, Walter Perconti, Emanuela Piervitali, Giulio Settanta

Abstract

L'indicatore descrive l'andamento della temperatura media in Italia. L'aumento della temperatura media registrato in Italia negli ultimi trenta anni è spesso superiore a quello medio globale sulla terraferma. Nel 2024 l’anomalia, rispetto alla media climatologica 1991-2020, della temperatura media in Italia (+1,33 °C) è stata superiore a quella globale sulla terraferma (+1,03 °C). In Italia, il 2024 è risultato il 1° anno più caldo dell'intera serie annuale dal 1961. A partire dal 2000 le anomalie rispetto alla base climatologica 1991-2020 sono state sempre positive, ad eccezione di quattro anni (2004, 2005, 2010 e 2013).

Descrizione

La temperatura dell'aria è una delle variabili principali che caratterizzano il clima di una determinata area geografica. L'indicatore rappresenta la media, in un determinato intervallo di tempo, dei valori di temperatura dell'aria misurata a due metri dalla superficie. L’andamento termico rispetto ai valori normali di lungo periodo è valutato attraverso il calcolo dei valori di anomalia, cioè la differenza tra i valori registrati in un determinato anno e il valore normale di lungo periodo calcolato sul trentennio di riferimento 1991-2020.

Scopo

Permette di valutare le tendenze in atto rispetto ai cambiamenti climatici e costituisce uno dei presupposti indispensabili alla definizione delle opportune strategie e azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

Con il Green Deal europeo, il nostro continente ha voluto porre al centro del proprio impegno politico il riscaldamento globale, con l’obiettivo di contribuire a limitare l’aumento della temperatura media globale entro 1,5°C rispetto all’epoca pre-industriale e a rendere i territori più resilienti ai cambiamenti climatici, coerentemente con quanto stabilito dagli Accordi di Parigi nell’ambito delle Nazioni Unite, sulla base delle stime del Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC). L'Accordo di Parigi è il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sui cambiamenti climatici, adottato alla conferenza di Parigi sul clima (COP21) nel dicembre 2015. L'UE e i suoi Stati membri sono tra le 190 parti dell'Accordo di Parigi. L'Accordo definisce l'obiettivo a lungo termine di "mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2 °C rispetto ai livelli preindustriali e di proseguire gli sforzi per limitare l'aumento della temperatura a 1,5 °C al di sopra dei livelli pre-industriali, poiché ciò ridurrebbe significativamente i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici” (UNFCCC, 2016, ‘The Paris Agreement’). La necessità di limitare l'aumento della temperatura media globale in accordo con gli obiettivi dell'UNFCCC è riconosciuta anche nel Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030 e nel Goal 13 (Adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze”) dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

DPSIR
Stato
Impatto
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Riferimenti bibliografici

https://scia.isprambiente.it; 

Alexandersson H. e Moberg A., 1997, Homogenization of Swedish temperature data, Int. J. of Climatol. , 17, 25-54; 

ISPRA, 2022, I normali climatici 1991-2020 di temperatura e precipitazione in Italia - Stato dell'Ambiente 99/2022

ISPRA, 2018, Variazioni della temperatura in Italia: estensione della base dati e aggiornamento della metodologia di calcolo - Stato dell’ambiente 81/2018;

ISPRA, 2016, Controlli di qualità delle serie di temperatura e precipitazione - Stato dell'Ambiente 66/2016

ISPRA, 2015, Valori climatici normali di temperatura e precipitazione in Italia - Stato dell'Ambiente 55/2015

ISPRA, 2014, Focus su "Le città e la sfida ai cambiamenti climatici" - Stato dell'Ambiente 54/2014

ISPRA, 2013, Variazioni e tendenze degli estremi di temperatura e precipitazione in Italia - Stato dell'Ambiente 37/2013

ISPRA, 2012, Elaborazione delle serie temporali per la stima delle tendenze climatiche - Stato dell'Ambiente 32/2012

SNPA, 2025, Il clima in Italia nel 2024 - Report ambientali SNPA n. 44/2025

Toreti A. e Desiato F., 2007, Temperature trend over Italy from 1961 to 2004, Theor. Appl. Climatology, DO I10.1007/s00704-006-0289-6. 

Toreti A., Desiato F., Fioravanti G., Perconti W., 2009, Seasonal temperatures over Italy and their relationship with low-frequency atmospheric circulation patterns, Springer-Climatic Change , DO I: 10.1007/s10584-009-9640-0

Ulteriori azioni

Miglioramenti nella stima della temperatura media in Italia potrebbero derivare dalla estensione del sistema di calcolo dell'indicatore ad altre fonti di dati, al fine di incrementare la disponibilità delle serie storiche di temperatura che soddisfino requisiti di durata, continuità e completezza delle serie temporali.

Fonte dei dati

ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) 

Frequenza di rilevazione dei dati
Annuale
Accessibilità dei dati di base

SCIA – Sistema nazionale per l’elaborazione e diffusione di dati climatici (https://scia.isprambiente.it)

Copertura spaziale

Nazionale

Copertura temporale

1961-2024

Core SET
EEA - Set of Indicators
7° Programma di azione per l’Ambiente Europeo (7° EAP) - Dati sull’ambiente
SDGs Indicators
SDG goals
Goal 13: Lotta contro il cambiamento climatico
Descrizione della metodologia di elaborazione

Il programma utilizzato dal sistema SCIA (Sistema nazionale per l’elaborazione e diffusione di dati climatici) elabora i dati elementari e restituisce un valore di temperatura media giornaliera, che è accettato come dato valido solo se ha superato determinati controlli. Successivamente, il programma calcola i valori decadali, mensili e annuali dell'indicatore, facendo una media dei valori giornalieri negli intervalli di tempo di 10 giorni, un mese e un anno, rispettivamente. Tali valori sono accettati come dati validi solo se sono stati calcolati, in ogni intervallo di tempo preso in considerazione, con almeno il 75% dei dati giornalieri validi. Come indicato dall’Organizzazione Mondiale Metereologica, la base climatologica per il calcolo delle anomalie di temperatura è stata aggiornata al trentennio più recente, 1991-2020, per descrivere meglio il clima attuale. Attraverso l'elaborazione delle serie temporali con opportuni metodi e modelli statistici, è possibile rilevare l'esistenza o meno di trend di temperatura sul territorio italiano, stimarne l'entità ed eventualmente effettuare confronti con quelli provenienti da studi a scala globale o relativi ad altre aree geografiche.

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

L’indicatore descrive in maniera adeguata l’andamento della temperatura media in Italia. Il calcolo dell’indicatore è condotto con una metodologia standardizzata e seguendo i criteri generali indicati dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale. La metodologia è consistente nel tempo e nello spazio. Sia i dati in ingresso sia lo stesso indicatore sono sottoposti a controlli di validità effettuati dagli Enti proprietari dei dati elementari (CRA-CMA (Unità di Ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all’Agricoltura), Rete Sinottica (AM e ENAV), Reti regionali) e dal sistema SCIA (Sistema nazionale per l’elaborazione e diffusione di dati climatici) dell’ISPRA. L’utilizzo dei valori medi di anomalia su tutto il territorio nazionale permette di soddisfare adeguatamente la richiesta di informazione relativa a questo indicatore. Le stazioni di misura con i cui dati viene calcolata l’anomalia e stimata la tendenza in corso soddisfano i requisiti di durata, continuità, completezza e omogeneità delle serie temporali.

Stato
Scarso
Trend
Negativo
Valutazione/descrizione dello stato

Nel 2024 (Figura 1) l’anomalia della temperatura media in Italia (+1,33 °C) è stata superiore a quella globale sulla terraferma (+1,03 °C), rispetto alla media climatologica 1991-2020. 

Valutazione/descrizione del trend

L’aumento della temperatura media registrato in Italia negli ultimi trenta anni è stato spesso superiore a quello medio globale sulla terraferma. È stato stimato, mediante un modello di regressione lineare semplice, un aumento significativo (α=0,05) della temperatura media in Italia di circa 0,42 °C per decade nel periodo 1981-2024. Poiché le principali strategie e programmi politici internazionali riguardanti i cambiamenti del clima hanno come obiettivo quello di contrastare il riscaldamento in atto nel sistema climatico, la valutazione di trend sfavorevole e l’assegnazione della relativa icona, possono essere considerati in termini di allontanamento da tale obiettivo.

Commenti

In Italia, il valore dell’anomalia della temperatura media del 2024 si colloca al 1° posto nell’intera serie storica. A partire dal 2000, le anomalie rispetto alla base climatologica 1991-2020 sono state sempre positive, ad eccezione di quattro anni: 2004, 2005, 2010 e 2013. Il 2024 è stato l'undicesimo anno consecutivo con anomalia positiva rispetto alla norma (Figura 1). 

Dalla Figura 2 si evince che l’anomalia della temperatura media annuale nel 2024 è stata in media di +1,21 °C al Nord, +1,45 °C al Centro e +1,39 °C al Sud e Isole. Le anomalie sono state positive ovunque e in tutti i mesi del 2024, ad eccezione di maggio al Nord, dove si è registrata l’anomalia di -0,31 °C.
Il mese di febbraio presenta il record di anomalia in tutte le macroaree geografiche: +3,75 °C al Nord, +3,27 °C al Centro, +2,44 °C al Sud e Isole. A seguire, nei mesi di luglio e agosto si osservano altri valori elevati di anomalia ovunque.

Dati
Allegati
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Titolo

Figura 1: Serie delle anomalie medie annuali della temperatura media sulla terraferma, globale e in Italia, rispetto ai valori climatologici normali 1991-2020

Fonte

ISPRA

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Titolo

Figura 2 Anomalia media mensile e annuale 2024 della temperatura media in Italia rispetto al valore normale 1990-2020

Fonte

ISPRA