NITRATI NELLE ACQUE SUPERFICIALI

    Descrizione 1
    Data aggiornamento scheda
    Autori

    Maria Camilla Mignuoli, Massimo Peleggi, Silvana Salvati

    Abstract
    Grafici interattivi
    Abstract

    L'indicatore fornisce la percentuale delle stazioni di monitoraggio delle acque superficiali suddivise in classi di qualità in funzione della concentrazione media di nitrati rilevata e nel quadriennio 2020-2023, in modo da fornire una panoramica sul livello di inquinamento da nitrati. Le classi tipicamente rappresentano condizioni che vanno da una bassa concentrazione di nitrati (acque di buona qualità) a livelli elevati di contaminazione (acque a rischio o inquinate). A livello nazionale, il 95,3% delle stazioni di monitoraggio presenta valori medi di concentrazione di nitrati inferiore a 25 mg/l (acque di buona qualità); mentre lo 0,6% delle stazioni monitorate ha registrato una concentrazione media dei nitrati superiore o pari a 50 mg/l (acque inquinate). Confrontando i valori del quadriennio 2020-2023 con il precedente (2016-2019) si evidenzia una diminuzione della concentrazione media nel 22,4% delle stazioni, un aumento nel 20,6% e una stabilità nel 57% delle stazioni.

    Descrizione

    Il monitoraggio dei nitrati in fiumi e laghi di acqua dolce è effettuato ai sensi della Direttiva Nitrati (Direttiva 91/676/CEE) che ha lo scopo di proteggere le acque dall’inquinamento causato o indotto dai nitrati di origine agricola. Tale monitoraggio è finalizzato: all’individuazione delle acque inquinate e quelle che potrebbero essere inquinate se non si interviene con specifiche misure, alla designazione e revisione delle zone vulnerabili (zone che scaricano nelle acque inquinate o che potrebbero essere inquinate se non si interviene e che concorrono all'inquinamento) e alla valutazione dell’efficacia dei Programmi di Azione (una serie di misure vincolanti intese a prevenire e a ridurre l’inquinamento da nitrati, tra le quali ad esempio quelle dei codici di buona pratica agricola). Se le acque dolci superficiali presentano concentrazioni di nitrati superiori a 50 mg/l, o sono a rischio di superare questo valore qualora non vengano adottate misure specifiche, devono essere considerate acque inquinate o che potrebbero essere inquinate in assenza di interventi adeguati. Un ulteriore criterio per classificare queste acque come inquinate o potenzialmente tali riguarda la loro condizione di eutrofizzazione: se risultano eutrofiche o rischiano di diventarlo nel breve termine senza misure di controllo, devono essere considerate inquinate o a rischio inquinamento. Le classi di qualità, rappresentate da diversi colori e conformi allo schema delle Linee guida europee, sono suddivise dalla peggiore alla migliore come segue: rosso per concentrazioni ≥ 50 mg/l; arancione per valori tra 40 e 49,99 mg/l; giallo per valori tra 25 e 39,99 mg/l, verde per valori compresi tra 10 e 24,99 mg/l, azzurro per valori compresi tra 2 e 9,99 mg/l e blu per valori compresi tra 0 e 1,99 mg/l. Analogamente, le classi di qualità del trend  sono classificate dalla peggiore alla migliore in: rosso per forte aumento > 5 mg/l; arancione per debole aumento da +1 a 5 mg/l; giallo per stabilità da -1 a +1 mg/l; verde per debole calo da -5 a -1 mg/l e azzurro per forte calo inferiore a -5 mg/l. Per ciascuna classe di qualità di concentrazione e del trend viene indicata la percentuale dei siti di monitoraggio delle acque sotterranee sul totale ricadente in quella classe. 

    Scopo

    Valutare sul medio - lungo periodo, l'impatto delle attività umane legate alla dispersione di nitrati nelle acque superficiali. Tali attività sono da ricondurre all'utilizzo di fertilizzanti, sia di concimi chimici che di effluenti di allevamento.

    Rilevanza
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
    È semplice, facile da interpretare.
    È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
    Fornisce una base per confronti internazionali.
    It has a threshold or reference value against which it can be compared.
    Solidità
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
    Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio
    Misurabilità (dati)
    Adeguatamente documentati e di fonte nota
    Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Un’ “adeguata” copertura spaziale
    Un’ “idonea” copertura temporale
    Principali riferimenti normativi e obiettivi

    Direttiva Nitrati 91/676/CEE - art. 10

    Direttiva 2000/60/CE

    D.Lgs. 152/2006

    Nitrates Directive  91/676/CEE  - Status and trends of aquatic environment and agricultural practice - Guidelines for reporting under Article 10 - Revised Version January 2024

    Valore di riferimento della concentrazione dei nitrati nelle acque superficiali: 50 mg/l

    DPSIR
    Stato
    Tipologia indicatore
    Descrittivo (A)
    Riferimenti bibliografici

    Relazione ex articolo 10 della Direttiva 91/676/CEE ITALIA - Quadriennio 2016-2019 Sito web Commissione europea su Direttiva nitrati: https://environment.ec.europa.eu/topics/water/nitrates_en Report from the commission to the council and the European Parlament on the implementation of Council Directive 91/676/EEC concerning the protection of waters against pollution caused by nitrates from agricultural sources based on Member State reports for the period 2016–2019 – https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=COM%3A2021%3A1000%3AFIN&qid=1633953687154

    Fonte dei dati

    SINTAI

    Frequenza di rilevazione dei dati
    Annuale
    Accessibilità dei dati di base

    SINTAI - https://www.sintai.isprambiente.it - Sezione Direttiva 91/676 > Accesso dati reporting Nitrati

    Copertura spaziale

    Nazionale, regionale

    Copertura temporale

    2016-2023

    Descrizione della metodologia di elaborazione

    Si calcola la percentuale dei siti di monitoraggio delle acque superficiali sul totale degli stessi ricadenti nelle classi di qualità, identificate come intervalli di concentrazione dei nitrati e intervalli di variazione della concentrazione dei nitrati tra il valore medio del quadriennio attuale e quello del quadriennio precedente.

    Periodicità di aggiornamento
    Quadriennale
    Qualità dell'informazione

    La qualità dell'informazione fornita è molto buona, in considerazione della solidità dei metodi di analisi dei nitrati e della selezione dei siti di monitoraggio basata su una conoscenza approfondita del territorio e delle pressioni ivi insistenti (agricoltura, allevamento, scarichi di acque reflue).

    Stato
    Buono
    Trend
    Stabile
    Valutazione/descrizione dello stato

    Nel quadriennio 2020-2023, i risultati relativi alla distribuzione delle stazioni di monitoraggio nelle differenti classi di qualità (0-1,99 mg/l; 2-9,99 mg/l; 10-24,99 mg/l; 25-39,99 mg/l; 40-49,99 mg/l; ≥50 mg/l) hanno evidenziato che, su 1.942. stazioni, il 95,3% presenta una concentrazione media di nitrati inferiori a 25 mg/l (acque di buona qualità), mentre lo 0,6% ha registrato una concentrazione media superiore o pari ai 50 mg/l di nitrati (acque inquinate) (Tabella 1, Figura 1). Tuttavia, si evidenzia che la suddetta valutazione dello stato delle acque superficiali risulta parziale, in quanto non comprensiva della verifica relativa al criterio aggiuntivo previsto dalla Direttiva Nitrati concernente la condizione di eutrofizzazione.

    Valutazione/descrizione del trend

    Dall’analisi del trend tra il quadriennio precedente (2016-2019) e quello in corso (2020-2023), è stata riscontrata una diminuzione della concentrazione media di nitrati nel 22,4% delle 1.793 stazioni comuni tra i due quadrienni, a fronte di un aumento registrato nel 20,6% delle medesime stazioni. Prevale su tutti un andamento stabile (57% delle stazioni) (Tabella 2, Figura 2).

    Commenti

    Nell’ambito della rete nitrati regionale, le ARPA/APPA eseguono attività di monitoraggio della concentrazione dei nitrati in stazioni di campionamento che risentono delle pressioni di origine agricola e inoltrano i dati a ISPRA. Ogni quattro anni ISPRA trasmette una relazione alla Commissione europea sullo stato di attuazione della Direttiva Nitrati (Direttiva 91/676/CEE) sul territorio nazionale.

    In riferimento al periodo 2020- 2023, il numero di stazioni varia da un massimo di 239 in Toscana, a un minimo di 12 in Liguria, per un totale di 1.942 stazioni (Tabella 1). Tutte le stazioni di sei regioni/province autonome (Piemonte, Valle d'Aosta, Bolzano, Liguria, Molise, Calabria) presentano una concentrazione media di nitrati <25 mg/l, mentre la Lombardia e la Puglia registrano le percentuali più alte di stazioni (rispettivamente pari a 3,1% e 4,8%) con una concentrazione media di nitrati ≥50 mg/l (Tabella 1, Figura 1).

    Le aree di territorio che scaricano in acque superficiali aventi una concentrazione di nitrati superiore a 50 mg/l, o sono a rischio di superare questo valore qualora non vengano adottate misure specifiche, devono essere designate come zone vulnerabili. Inoltre, devono essere designate come zone vulnerabili anche le aree che scaricano in acque eutrofiche o rischiano di diventarlo nel breve termine senza misure di controllo. Per tali aree si applica il Programma di Azione, cioè un insieme di misure finalizzate a prevenire e ridurre l’inquinamento da nitrati.

    Nel quadriennio 2020-2023 è stata rilevata una diminuzione del 15% del numero di stazioni di monitoraggio dei fiumi e laghi rispetto al quadriennio 2016-2019, passando a 1.942 stazioni nel primo periodo contro le 2.288 del secondo, di cui 1.793 sono i comuni a entrambi . Rispetto al periodo 2016-2019, la rete di monitoraggio è stata sottoposta a modifiche sia in relazione al numero delle stazioni sia in relazione alla localizzazione delle stesse. Alcune stazioni sono state rimosse e sostituite con stazioni alternative (nuove o accorpate a stazioni affini) e altre stazioni non sono state monitorate (rimosse temporaneamente) perché nel periodo 2016-2019 sono stati rilevati valori inferiori a 25 mg NO3/l e, come previsto all’art. 6.b della Direttiva Nitrati, in tali stazioni è possibile effettuare il monitoraggio ogni otto anni.

    Secondo quanto riportato dalle regioni, alcune stazioni sono state rimosse e non sostituite da altre alternative principalmente per aver rilevato che, sulla base dell’analisi pressioni - impatti, non monitoravano un inquinamento causato da fonte agricola. Resta inteso che, tale inquinamento continua a essere monitorato e riportato ai sensi della Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE.

    Allegati
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    Figura 1: Valori medi di concentrazione dei nitrati nei siti di monitoraggio delle acque superficiali, fiumi e laghi, per il periodo 2020-2023

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati SINTAI 

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    Figura 2: Tendenze dei valori medi di concentrazione dei nitrati nei siti di monitoraggio acque superficiali (fiumi e laghi) tra il quadriennio 2016-2019 e il quadriennio 2020-2023

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati SINTAI 

    Titolo

    Tabella 1: Distribuzione delle stazioni di monitoraggio delle acque superficiali - fiumi e laghi - nelle differenti classi di qualità

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati SINTAI Direttiva 91/676

    Titolo

    Tabella 2: Distribuzione percentuale dei siti di monitoraggio di fiumi e laghi rispetto al trend della concentrazione media dei nitrati tra i quadrienni 2016-2019 e 2020-2023

    Fonte

    Elaborazione ISPRA su dati SINTAI Direttiva 91/676

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