CONTROLLI CITES

    Descrizione 1
    Data aggiornamento scheda
    Autori

    Stefania Ercole

    Abstract
    Grafici interattivi
    Abstract

    Vengono analizzati numero ed esito dei controlli effettuati negli ultimi 15 anni (2010-2024) per verificare il rispetto della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate (CITES - Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora). L’indicatore mostra una netta crescita del numero di illeciti rilevati a partire dal 2018. Nello stesso anno aumenta considerevolmente anche l’importo delle sanzioni, che tra il 2018 e il 2024 si attesta su valori medi di circa 2.091.126 € sanzionati ogni anno, contro una media di 611.013 € del periodo 2010-2017. Nel 2024 sono stati eseguiti 6.170 controlli, rilevando 556 illeciti totali e sanzionando un importo totale pari a 1.728.543 euro. Gli illeciti si concentrano per lo più sulle specie di fauna (258 illeciti, 1.137.800 € sanzionati) e di flora (279 illeciti, 550.737 €).

    Descrizione

    L’indicatore mostra il numero e l’esito in termini di sanzioni e di sequestri, dei controlli effettuati annualmente dai Nuclei Operativi del Raggruppamento CITES dei Carabinieri per verificare il rispetto della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES - Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora).

    Scopo

    Evidenziare le azioni svolte a tutela della biodiversità in ambito di commercio internazionale di specie animali e vegetali.

    Rilevanza
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
    È semplice, facile da interpretare.
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
    Fornisce una base per confronti internazionali.
    Solidità
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
    Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
    Comparabilità nello spazio
    Misurabilità (dati)
    Adeguatamente documentati e di fonte nota
    Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Un’ “adeguata” copertura spaziale
    Un’ “idonea” copertura temporale
    Principali riferimenti normativi e obiettivi

    La Convenzione di Washington (CITES) è una convenzione siglata nel 1975 sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione. Lo scopo fondamentale della Convenzione è di garantire che lo sfruttamento commerciale internazionale di fauna o flora selvatiche sia sostenibile per le singole specie e compatibile con il ruolo ecologico che le stesse rivestono nel loro habitat. Sono elencate nelle Appendici della CITES oltre 35.000 specie di animali e piante, con diversi gradi di protezione. Sono soggetti agli obblighi della Convenzione sia gli esemplari vivi sia quelli morti, le parti (come l’avorio e la pelle) e i prodotti derivati (come i medicinali ricavati da animali o piante). Gli Stati parte della CITES operano insieme regolando il commercio delle specie elencate nelle Appendici attraverso l’emissione di licenze e certificati.

    La CITES è stata adottata in tutta l’Unione Europea mediante regolamenti direttamente applicabili agli Stati membri. I regolamenti in vigore nell’Unione Europea per la CITES sono: Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996; Regolamento di attuazione (CE) n. 865/2006 della Commissione, del 4 maggio 2006; Regolamento di esecuzione (UE) n. 792/2012 della Commissione del 23 agosto 2012; Regolamento di esecuzione (UE) n. 1587/2019 della Commissione del 24 settembre 2019. Gli Stati possono adottare misure nazionali più restrittive, ad esempio riguardo alla detenzione o al commercio.

    L’Italia ha ratificato la Convenzione di Washington con la legge 19 dicembre 1975, n.874 e, ai sensi del D.Lgs. 30 luglio 1999 n. 300, l'Autorità di Gestione principale in Italia è costituita dal Ministero della Transizione Ecologica che ha funzioni di indirizzo politico, amministrativo e di coordinamento. L'Autorità per l'emissione dei certificati è rappresentata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che si avvale del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFA) dell’Arma dei Carabinieri. L'Autorità competente al rilascio delle licenze di importazione ed esportazione è il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Le attività di controllo del rispetto della Convenzione, dei regolamenti comunitari e della normativa nazionale è affidata al Raggruppamento Carabinieri CITES sul territorio e alla Guardia di Finanza negli spazi doganali.

    L’Italia ha disciplinato i reati relativi all'applicazione della Convenzione e dei regolamenti comunitari con la Legge 7 febbraio 1992 n.150; la stessa norma prevede alcune misure più restrittive rispetto a quelle previste dalla Convenzione e dai regolamenti comunitari quali il divieto di detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possano costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica e l’obbligo di tenuta di un registro per le attività commerciali che detengano esemplari vivi, morti, parti o derivati di specie elencate negli allegati A e B del Regolamento 338/97.

    DPSIR
    Risposta
    Tipologia indicatore
    Descrittivo (A)
    Limitazioni

    I dati sui controlli potrebbero non essere perfettamente confrontabili nel periodo 2010-2024, poiché il tipo di dati raccolti è variato negli anni. Fino al 2016 erano disponibili anche dati separati per i controlli svolti in ambito doganale (Tabella 1). Inoltre, i dati raccolti nel periodo 2017-2018 potrebbero risentire del passaggio del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri dal 1° gennaio 2017, che ha comportato una parziale modifica nell’organizzazione dei dati e la disponibilità, a partire dal 2019, di informazioni di maggior dettaglio relative alle diverse categorie di illeciti e sequestri (Tabella 2). Dal 2024 la rilevazione dei dati è cambiata nuovamente con l’aggiunta di nuovi settori, oltre agli storici controlli su fauna e flora (Tabella 3).

    Ulteriori azioni

    -

    Fonte dei dati

    CFS-Corpo Forestale dello Stato (fino al 2017)

    Raggruppamento CITES del CUFA (Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari) dell'Arma dei Carabinieri (dal 2017)

    Frequenza di rilevazione dei dati
    Annuale
    Copertura spaziale

    Nazionale

    Copertura temporale

    2010-2024

    Descrizione della metodologia di elaborazione

    Dati ordinati in tabelle ed elaborati graficamente con programma Excel.

    Periodicità di aggiornamento
    Annuale
    Qualità dell'informazione

    I dati utilizzati per il popolamento dell'indicatore forniscono informazioni utili ai fini della rappresentazione delle azioni svolte dall’Italia a tutela della biodiversità nell’ambito del commercio internazionale delle specie animali e vegetali. Presenta una buona affidabilità e validazione, oltre a una buona comparabilità nello spazio.

    Stato
    Medio
    Trend
    Negativo
    Valutazione/descrizione dello stato

    Nel 2024 sono stati eseguiti 6.170 controlli, rilevando 556 illeciti totali che si concentrano per lo più sulle specie di fauna (258 illeciti e 1.137.800 euro sanzionati) e sulla specie di flora (279 illeciti e 550.737 euro sanzionati) (Tabella 3). Molto elevate sono state anche le sanzioni derivanti dai controlli eseguiti sui settori Discariche e rifiuti (20.350 euro) e Aree protette (3.000 euro). Considerando tutti i settori, è stato sanzionato un importo pari a 1.728.543 euro. Lo stato è medio perché gli illeciti continuano a essere molto numerosi (Figura 1) e l’importo sanzionato si aggira attorno alla media del periodo (Figura 2). 

    Valutazione/descrizione del trend

    Negli ultimi 7 anni (2018-2024) gli illeciti sono stati in media 738 ogni anno, in deciso aumento rispetto al periodo precedente (2010-2017), in cui si sono registrati in media 334 (Figura 1). Nello stesso periodo è cresciuto fortemente anche l’importo medio di euro sanzionati pari a 2.091.126 € (Figura 2). 

    Commenti

    Le attività di controllo svolte in applicazione della CITES sono di fondamentale importanza per regolare lo sfruttamento commerciale internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche e si sono dimostrate efficaci, rilevando numerosi illeciti. Fino al 2016 erano disponibili i dati relativi ai controlli in ambito doganale (Tabella 1), nel 2017 è avvenuto il passaggio del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri che ha comportato una parziale modifica nell’organizzazione dei dati e la disponibilità, dal 2019, di informazioni di maggior dettaglio relative alle diverse categorie di illeciti e sequestri (Tabella 2). A partire dal 2024 la rilevazione dei dati è cambiata e i controlli riguardano anche nuovi settori, che si aggiungono ai controlli su fauna e flora, tra cui: Tutela del territorio, Incendi, Aree Protette, Discariche e rifiuti, Inquinamenti, Tutela della salute e dell'agroalimentare (Tabella 3). Attualmente, quindi, gli accertamenti CITES nati dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati) e il loro sfruttamento commerciale, si estendono anche al controllo di atti e illeciti che possono portare alla distruzione degli ambienti naturali nei quali le specie vivono.

    Allegati
    Titolo

    Tabella 1: Azioni di controllo svolte in applicazione CITES (2010-2018)

    Fonte

    CFS - Corpo Forestale dello Stato; CUFA - Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri

    Legenda

    n.d.: dato non disponibile

    Note

    I dati relativi al biennio 2017-2018 possono risentire del passaggio del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri a partire dal 1° gennaio 2017

    Titolo

    Tabella 2: Azioni di controllo svolte in applicazione CITES (2019-2023)

    Fonte

     CUFA - Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri

    Titolo

    Tabella 3: Azioni di controllo svolte in applicazione CITES (modalità di rilevazione adottata dal 2024)

    Fonte

     CUFA - Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri

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    Titolo

    Figura 1: Numero di illeciti per anno

    Fonte

    Fonte: CFS - Corpo Forestale dello Stato; CUFA - Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri

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    Titolo

    Figura 2: Importo sanzionato per anno (Euro)

    Fonte

    CFS - Corpo Forestale dello Stato; CUFA - Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri

    Grafici interattivi
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