QUANTITÀ DI RIFIUTI AVVIATI AL COMPOSTAGGIO E ALLA DIGESTIONE ANAEROBICA

Data aggiornamento scheda
Autori

Letteria Adella

Abstract

L'indicatore misura la quantità di rifiuti avviati al trattamento biologico e, in particolare, al compostaggio, al trattamento integrato anaerobico/aerobico e alla digestione anaerobica. Nel 2024, la quantità totale di rifiuti recuperati attraverso i processi di trattamento biologico (circa 9,3 milioni di tonnellate) segna, rispetto al 2023, un aumento di 518 mila tonnellate, corrispondente al 5,9%. Analogo andamento si riscontra anche nella quota dei rifiuti organici da raccolta differenziata, il cui quantitativo gestito passa da 6,9 milioni di tonnellate a circa 7,2 milioni di tonnellate, mostrando una crescita di 271 mila tonnellate (+3,9%). 

Descrizione

L'indicatore misura la quantità di rifiuti avviati al trattamento biologico, nel suo complesso e, nel dettaglio, le quantità avviate al compostaggio, al trattamento integrato anaerobico/aerobico e alla digestione anaerobica.

Scopo

Misurare la quantità dei rifiuti con l’intento di verificare l'efficacia delle politiche di incentivazione del [SI1.1]recupero di materia dai rifiuti, .fornendo una misura della risposta del sistema nazionale alle strategie di gestione sostenibile.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

Direttiva (UE) 2018/851 relativa ai rifiuti;

Direttiva (UE) 2018/852 sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio;

Decreto legislativo 152/2006 e successive modificazioni;

Decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75 e successive modificazioni;

DM 5 febbraio 1998.

DPSIR
Pressione
Risposta
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Riferimenti bibliografici

Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2025

Fonte dei dati

ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Frequenza di rilevazione dei dati
Annuale
Accessibilità dei dati di base

I dati utilizzati derivano dalla banca dati delle dichiarazioni MUD e da appositi questionari inviati ad ARPA/APPA e gestori degli impianti e sono disponibili sul sito del catasto rifiuti (http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it).

Copertura spaziale

Nazionale, Regionale

Copertura temporale

1998-2024

Core SET
OECD-Environment at Glance
Descrizione della metodologia di elaborazione

L'indicatore misura la quantità di rifiuti avviati al trattamento biologico e, in particolare, al compostaggio, al trattamento integrato anaerobico/aerobico e alla digestione anaerobica. Le informazioni relative al sistema impiantistico e alle quantità di rifiuti sono state acquisite attraverso appositi questionari inviati alle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente, alle Regioni, alle Province e agli Osservatori regionali e provinciali sui Rifiuti, nonché ai gestori degli impianti. I dati sono stati validati attraverso il confronto con la banca dati MUD e riscontri puntuali effettuati a livello dei singoli impianti.

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

L’indicatore risponde a precise domande di informazione (obiettivo: gestione sostenibile dei rifiuti). I dati sono acquisiti da ISPRA attraverso l’invio di specifici questionari alle ARPA/APPA, alle regioni, alle province e agli Osservatori provinciali sui rifiuti, ai gestori degli impianti. I dati ottenuti sono, inoltre, sottoposti a un processo di validazione che prevede il confronto con la banca dati delle dichiarazioni MUD e, ove necessario, verifiche puntuali sui singoli impianti. L’indicatore risulta dunque accurato e comparabile nel tempo e nello spazio.

Stato
Buono
Trend
Positivo
Valutazione/descrizione dello stato

Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento della raccolta differenziata dei rifiuti organici, che ha determinato la necessità di adeguare il sistema impiantistico al maggiore fabbisogno di trattamento. Accanto ai sistemi tradizionali di trattamento aerobico, volti alla produzione di ammendanti da utilizzare in agricoltura, il sistema impiantistico nazionale, anche attraverso la riconversione di impianti esistenti, si sta dotando di sistemi integrati che uniscono tale modalità di trattamento alla digestione anaerobica, abbinando, quindi, il recupero di materia a quello di energia, contenendo le emissioni e utilizzando, infine, il biogas generato e purificato, per la produzione di energia e biometano. 

I dati relativi all’anno 2024 confermano tale tendenza, con un incremento della raccolta differenziata dei rifiuti organici (+2,6% rispetto al 2023) che interessa tutte le aree del Paese. A questa progressiva crescita, il settore del trattamento biologico risponde con un ulteriore incremento della capacità di trattamento complessiva che passa da 12,3 milioni di tonnellate a 12,7 milioni di tonnellate. La dotazione impiantistica nazionale continua la fase di ammodernamento che si evolve attraverso una graduale riduzione degli impianti di solo compostaggio (-25 unità operative rispetto al 2023) con un conseguente aumento di 5 unità nel settore del trattamento integrato e di una unità nel settore della digestione anaerobica. 
L’intero sistema è costituito da 344 impianti, e, in particolare: 250 impianti dedicati al solo trattamento aerobico (compostaggio); 66 impianti di trattamento integrato anaerobico/aerobico e 28 impianti di digestione anaerobica (Tabelle 1, 2 e 3). Nell’anno 2024, la quantità totale di rifiuti recuperati attraverso i processi di trattamento biologico (circa 9,3 milioni di tonnellate) segna, rispetto al 2023, un aumento di 518 mila tonnellate (+5,9%). Analogo andamento si riscontra anche per la quota di rifiuti organici da raccolta differenziata, il cui quantitativo gestito passa da 6,9 milioni di tonnellate a circa 7,2 milioni di tonnellate, mostrando una crescita di 271 mila tonnellate (+3,9%). (Figura 1). 

Valutazione/descrizione del trend

Coerentemente con l'andamento della raccolta differenziata, l’analisi dei dati relativi al trattamento biologico, nel suo complesso, mostra una progressiva crescita del settore sia con riferimento alle quantità complessivamente trattate (+ 114% tra il 2009 e il 2024), sia con riferimento alla sola frazione organica, i cui quantitativi aumentano, nello stesso periodo, di circa il 106% (Figura 1). Relativamente al trattamento della frazione organica da raccolta differenziata, nel periodo 2020 – 2024 (Figura 2), si evidenzia come i processi di digestione anaerobica in combinazione con il trattamento aerobico, siano quelli che contribuiscono in maniera significativa ai progressi registrati, negli ultimi anni, in materia di recupero dei rifiuti organici. In particolare, il settore del compostaggio, con una riduzione di 25 impianti operativi, 3 dei quali riconvertiti al trattamento integrato, risulta interessato da una progressiva decrescita che, nell’ultimo anno, si attesta a 108 mila tonnellate, pari al 4,2% in meno rispetto al 2023 (rispetto al 2020 il calo è di -734 mila tonnellate, -23,1%). Diversamente, si osserva una crescita costante per il trattamento integrato che, grazie anche all’entrata in esercizio di 5 nuovi impianti, segna un ulteriore aumento di 272 mila tonnellate, corrispondente al 6,9% (+36,1% rispetto al 2020). La digestione anaerobica, con l’entrata in esercizio di un ulteriore impianto, mostra, tra il 2023 e il 2024, una crescita di 107 mila tonnellate, corrispondente al 24,7% (+59,7% rispetto al 2020). (Figura 2). L’analisi dei dati conferma, pertanto, il crescente interesse verso i processi anaerobici, soprattutto per quelli combinati con il successivo trattamento aerobico. 

Commenti

L'analisi dei dati relativa al settore del compostaggio fa emergere come la riconversione di alcuni impianti da trattamento aerobico a trattamento integrato (anaerobico/aerobico) e la conseguente deviazione dei flussi di rifiuti organici verso quest’ultima tipologia di gestione, abbiano determinato, negli ultimi anni, una contrazione dei quantitativi dei rifiuti avviati a compostaggio. Nel 2024, la quantità complessiva dei rifiuti trattati, pari a 3,4 milioni di tonnellate, si mostra sostanzialmente stabile evidenziando, rispetto al 2023, un aumento dello 0,7%, corrispondente a circa 24 mila tonnellate (Tabella 1). Ancora in calo, invece, il trattamento della frazione organica da raccolta differenziata, il cui quantitativo (2,4 milioni di tonnellate) mostra una riduzione di 108 mila tonnellate (-4,2%). L’analisi dell’andamento dei dati di gestione dei singoli flussi evidenza, tra il 2023 e il 2024, un’ulteriore riduzione, superiore alle 118 mila tonnellate (-9,7%), dei quantitativi di umido trattati. Diversa è invece la tendenza per le altre frazioni. Un aumento di circa 54 mila tonnellate, pari al 16,2%, interessa i rifiuti ricompresi nella voce “Altro”. Tale aumento è dovuto, essenzialmente, al maggior contributo dei rifiuti costituiti da imballaggi e rifiuti di legno (+50%) e da quelli derivanti dal trattamento aerobico dei rifiuti (+23,6%). Maggiore, in termini quantitativi, è l’aumento dei fanghi avviati a compostaggio (+78 mila tonnellate), corrispondente ad una crescita percentuale del 14,7%. I rifiuti verdi, infine, denotano una crescita di 10 mila tonnellate, corrispondente, in termini percentuali, allo 0,8% (Tabella 1). Nel Nord, dove è presente il 59,1% degli impianti di tipo integrato e l’85,7% di quelli di sola digestione anaerobica, si registra un calo di 19 unità operative nel settore del compostaggio le cui quantità (oltre 1,1 milioni di tonnellate, pari 47,1% del totale nazionale) denotano, rispetto al 2023, un decremento di circa 65 mila tonnellate (-5,3%). Nelle regioni centrali, nonostante la dotazione impiantistica si accresca di 3 unità, si rileva un calo nel quantitativo di rifiuti organici da RD di circa 9 mila tonnellate (-2,7%). Più rilevante, sia in termini quantitativi che percentuali, il decremento nelle regioni meridionali, dove il quantitativo di frazioni organiche avviate a compostaggio (circa 982 mila tonnellate), mostra una contrazione di 35 mila tonnellate (-3,4%). Diminuisce di 9 unità la dotazione di impianti operativi a fronte dell’entrata in esercizio di ulteriori 2 impianti nel settore del trattamento integrato (Tabelle 1 e 2).  

Il settore del trattamento integrato anaerobico/aerobico è caratterizzato, tra il 2023 e il 2024, da un'ulteriore crescita dei quantitativi dei rifiuti complessivamente gestiti che risultano pari a 4,7 milioni di tonnellate, evidenziando, rispetto al 2023, un aumento di 357 mila tonnellate (+8,2%), mentre la sola quota dei rifiuti organici della RD (circa 4,2 milioni di tonnellate) presenta un incremento di 272 mila tonnellate (+6,9%) (Tabella 2). L’analisi di dettaglio relativa alle tre macroaree geografiche del Paese, mostra un generale sviluppo del settore che si concentra maggiormente nel Centro-Sud del Paese. In particolare, le regioni meridionali, la cui dotazione impiantistica si accresce di ulteriori 2 impianti (di cui uno riconvertito dal trattamento aerobico), segnano una crescita di oltre 105 mila tonnellate (+28,5%). Superiore, in termini quantitativi, l’incremento nelle regioni del Centro (+107 mila tonnellate, +25,6%), anche queste interessate dall’avvio di 2 unità, di cui una derivante dalla riconversione di un impianto di compostaggio. Più contenuta la crescita nelle regioni del Nord, dove la rete impiantistica si accresce di un ulteriore impianto e la frazione organica da RD denota un incremento di circa 60 mila tonnellate, corrispondente ad un aumento percentuale dell’1,9%.

Il settore della digestione anaerobica, nell’ultimo anno, risulta caratterizzato da un ulteriore sviluppo, contribuendo, pur in misura ridotta rispetto al trattamento integrato, al recupero delle frazioni organiche della raccolta differenziata. Il quantitativo complessivo di rifiuti avviato a digestione anaerobica, nel 2024, supera 1,1 milioni di tonnellate mostrando, rispetto al 2023, un incremento del 13,9% corrispondente, in termini quantitativi, ad una crescita di circa 137 mila tonnellate. Anche per la quota relativa ai rifiuti organici da raccolta differenziata si riscontra un aumento, pari in termini percentuali, al 24,7% (+107 mila tonnellate) (Tabella 3). Nel Nord, dove sono localizzati 24 dei 28 impianti in esercizio, si delinea con un incremento di 79 mila tonnellate (+23,2%) con un quantitativo di rifiuti organici da raccolta differenziata gestiti pari a circa 420 mila tonnellate (77,7% del totale trattato a livello nazionale). Come nel 2023, la progressione percentuale più consistente si rileva nelle regioni centrali, dove le due unità operative del Lazio, entrambe a regime, hanno gestito un quantitativo di rifiuti organici pari a circa 52 mila tonnellate, facendo registrare un aumento di oltre 23 mila tonnellate (+80,8%). Anche nel Sud, i due impianti operativi nel Molise, con un quantitativo di matrici organiche trattate di oltre 68 mila tonnellate (12,7% del totale nazionale), evidenziano, rispetto al 2023, una crescita di circa 5 mila tonnellate (+7,5%) (Tabella 3). 
 

Dati
Allegati
Titolo

Tabella 1: Compostaggio dei rifiuti, per regione

Fonte

ISPRA

Legenda

a Rifiuti di carta, cartone, legno, rifiuti provenienti da comparti industriali (agroalimentare, tessile, carta, legno), rifiuti da trattamento aerobico e anaerobico dei rifiuti.

Titolo

Tabella 2: Trattamento integrato anaerobico/aerobico dei rifiuti, per regione

Fonte

ISPRA

Titolo

Tabella 3: Digestione anaerobica dei rifiuti, per regione

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ISPRA

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Titolo

Figura 1: Quantitativi dei rifiuti sottoposti al trattamento biologico

Fonte

ISPRA

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Figura 2: Trattamento biologico della frazione organica da raccolta differenziata, per tipologia di gestione

Fonte

ISPRA