PRESSIONE SUI CORPI IDRICI

Data aggiornamento scheda
Autori

Francesca Archi, Francesca Piva

Abstract

L'indicatore fornisce un quadro a livello nazionale delle tipologie di pressioni che agiscono sui corpi idrici superficiali e sotterranei. Tali informazioni derivano dal reporting dei 3° Piani di Gestione delle acque redatti dalle Autorità di bacino distrettuali secondo quanto previsto dalla Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE (DQA) che prevede che sia effettuato un esame dell’impatto delle attività umane sullo stato delle acque. Dall’analisi dei dati si osserva che la principale tipologia di pressione che impatta entrambe le categorie di acque, superficiali e sotterranee, è quella di tipo diffuso per uso agricolo. A seguire i corpi idrici superficiali sono impattati dalla pressione idromorfologica mentre i corpi idrici sotterranei dai prelievi.

Descrizione

L'indicatore descrive quali sono le principali tipologie di pressione significative che insistono sui corpi idrici superficiali e sotterranei. Una pressione è definita “significativa” qualora da sola, o in combinazione con altre, contribuisce a un impatto (un peggioramento dello stato) che può mettere a rischio il raggiungimento degli obiettivi ambientali di cui all’art.4, comma 1, della Direttiva quadro 2000/60/CE (DQA), che comprendono il raggiungimento dello stato buono, il non deterioramento dello stato, l’impedimento della tendenza all’aumento dell’inquinamento delle acque sotterranee e il raggiungimento degli obiettivi per le aree protette.
Le tipologie di pressione – puntuali, diffuse, prelievi, idromorfologiche, pressioni antropiche generiche e antropiche sconosciute - e i relativi determinanti presi in esame sono quelli standardizzati a livello europeo e riportati nella WFD Reporting Guidance 2022, linea guida europea che contiene le specifiche tecniche per il reporting delle informazioni contenute nei Piani di Gestione.

Scopo

Individuare le pressioni agenti sui corpi idrici, quale fase iniziale del processo di pianificazione. Valutare, conseguentemente, i rischi connessi per progettare i programmi di monitoraggio il cui scopo è determinare lo stato dei corpi idrici e convalidare l’analisi di rischio.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare.
È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
Solidità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE
D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.

L’identificazione delle pressioni significative e degli impatti conseguenti è prevista dall’art. 5 della DQA e dalla norma italiana di recepimento il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 recante “Norme in materia ambientale” e deve essere contenuta nei Piani di gestione delle acque in quanto necessaria per effettuare l’analisi di rischio sui corpi idrici e valutare il conseguente raggiungimento degli obiettivi ambientali dettati dalle suddette norme.

DPSIR
Pressione
Impatto
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Riferimenti bibliografici

SNPA – Linea Guida per l’analisi delle pressioni ai sensi della Direttiva 2000/60/CE, Linea Guida SNPA 11/2018


Piani di Gestione di distretto idrografico - Elaborati relativi all'analisi delle pressioni e impatti

CIS Guidance n.3 - Analysis of Pressures and Impacts
WFD reporting Guidance 2022

Fonte dei dati

Autorità di Bacino, Province Autonome, Regioni

Frequenza di rilevazione dei dati
Sessennale
Accessibilità dei dati di base

I Piani di Gestione di distretto idrografico contengono l’analisi delle pressioni e impatti sui corpi idrici e le stesse informazioni sono riportate a livello europeo attraverso il reporting WISE. Tali informazioni sono reperibili nei Piani di Gestione accessibili sui siti della Autorità di bacino distrettuali e sul sito dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (https://water.europa.eu/freshwater/countries/wfd/italy)

Copertura spaziale

Nazionale, Distretti idrografici

Copertura temporale

2015-2021

Descrizione della metodologia di elaborazione

Le elaborazioni per il calcolo dell’indicatore sono espresse in percentuale. Le percentuali sono state calcolate facendo riferimento ad aggregazioni diverse in funzione di quanto rappresentato. Nelle figure in cui sono riportate le tipologie di pressione per categoria di corpo idrico, le percentuali sono calcolate rispetto al numero di corpi idrici per ciascuna categoria. Analogamente, dove sono rappresentate le tipologie di pressione per distretto, le percentuali sono calcolate rispetto al numero di corpi idrici appartenenti a ciascun distretto.

Periodicità di aggiornamento
Sessennale
Qualità dell'informazione

I dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore hanno una buona copertura spaziale in quanto sono forniti da tutte la Autorità di bacino distrettuale e facilmente reperibili nel reporting WISE dei Piani di Gestione. Inoltre, nel 2018 è stata redatta Linea guida SNPA 11/2018 che definisce indicatori e soglie per la valutazione delle pressioni e la revisione dell’analisi delle pressioni viene aggiornata ogni 5 anni. L’indicatore fornisce una buona base per confronti a livello internazionale, in quanto l'elenco delle tipologie di pressione è standardizzato a livello europeo.

Stato
Non definibile
Trend
Non definibile
Valutazione/descrizione dello stato

L’indicatore fornisce una valutazione degli impatti antropici sui corpi idrici superficiali e sotterranei. Le pressioni prevalenti sono di tipo diffuso e in particolare dovute a un uso agricolo per entrambe le categorie di acque. Inferiori, ma comunque elevate, sono le pressioni idromorfologiche e le pressioni puntuali dovute a scarichi urbani per le acque superficiali mentre per le acque sotterranee sono elevate le pressioni puntuali – siti contaminati e le pressioni diffuse dovute a dilavamento delle superfici urbane.

Valutazione/descrizione del trend

Non è possibile esprimere un giudizio sul trend dell’indicatore poiché nel precedente sessennio l’analisi delle pressioni è stata effettuata con criteri differenti. 

Commenti

Le elaborazioni per il calcolo dell’indicatore sono state effettuate utilizzando diverse aggregazioni dei dati in modo da rappresentare differenti aspetti dello stesso indicatore. Nei grafici sono rappresentate le macrotipologie di pressione - diffuse, puntuali, idromorfologiche, prelievi e pressioni antropiche generiche - e, per ciascuna di esse, gli usi prevalenti.

È da tener presente che ciascun corpo idrico può essere impattato da più di una pressione significativa: per entrambe le categorie di acque (superficiali e sotterranee) prevale la pressione diffusa. A seguire, per le acque sotterranee lo sono i prelievi, mentre per le acque superficiali si hanno in eguale misura le pressioni idromorfologiche e puntuali (Figura 1a e 1b).

Esaminando le le principali macrotipologie di pressione per distretto idrico, si si evince che, per i corpi idrici superficiali, le pressioni diffuse sono prevalenti soprattutto nel distretto di Sicilia e, in misura minore, in quello della Sardegna, e nel distretto Appennino Centrale (Figura 2a). Per i corpi idrici sotterranei (Figura 2 b), invece, predomina la pressione diffusa in Sicilia, i prelievi nel distretto Appennino Meridionale e le pressioni puntuali nel distretto Appennino Settentrionale.

Considerando la distribuzione delle principali tipologie di pressione per le quattro categorie di acque superficiali (Figura 3), si evidenzia che le pressioni diffuse sono ovunque prevalenti rispetto alle altre, in particolare nelle acque di transizione e acque costiere. I laghi sono la categoria di acque in media meno soggetta a pressioni.

Se si analizza l’incidenza dei determinanti, per i corpi idrici superficiali sono preponderanti l’agricoltura e lo sviluppo urbano (Figura 4a), mentre per i corpi idrici sotterranei l’incidenza maggiore è dovuta all’industria, seguita dallo sviluppo urbano e dall’agricoltura, presenti, comunque, con percentuali elevate (Figura 4b).

Prendendo in esame la distribuzione tra i diversi usi di ciascuna macrotipologia di pressione, sia per le acque superficiali sia sotterranee, è evidente come per le pressioni diffuse l’uso prevalente sia l’agricoltura, per entrambe le categorie di acque (Figura 5a e Figura 5b), mentre per le pressioni puntuali gli scarichi urbani sono nettamente preponderanti rispetto gli altri usi per le acque superficiali  così come i siti contaminati/siti industriali abbandonati per le acque sotterranee. Per i prelievi sono comparabili gli usi idroelettrico e agricolo per le acque superficiali (Figura 7a), l’uso agricolo e l’uso civile potabile per le acque sotterranee (Figura 7b).

Per le pressioni idromorfologiche, presenti solo per i corpi idrici superficiali, l’uso prevalente è un generico “altri usi” seguito a distanza dalla difesa dalle inondazioni (Figura 8). Relativamente alle tipologie di alterazioni idromorfologiche (Figura 9), la maggiore percentuale si ha per una generica “altre alterazioni idromorfologiche”.

Dati
Allegati
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Figura 2b: Corpi idrici sotterranei - Distribuzione delle pressioni significative prevalenti per distretto

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

Note

Sono stati presi in considerazione solo i corpi idrici sotterranei impattati da una singola tipologia di pressione

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Figura 4b: Corpi idrici sotterranei - Incidenza dei determinanti socio-economici e ambientali delle pressioni significative

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

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Figura 1b: Corpi idrici sotterranei – macrotipologie di pressione prevalenti

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

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Figura 5b: Pressioni diffuse sui corpi idrici sotterranei - distribuzione tra i differenti usi

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

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Figura 6b: Pressioni puntuali sui corpi idrici sotterranei - distribuzione tra i differenti usi

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

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Figura 7b: Pressione prelievi sui corpi idrici sotterranei - distribuzione tra i differenti usi

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

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Figura 1a: Corpi idrici superficiali – macrotipologie di pressione prevalenti

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Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

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Figura 2a: Corpi idrici superficiali - Distribuzione delle pressioni significative prevalenti per distretto

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

Note

Sono stati presi in considerazione solo i corpi idrici superficiali impattati da una singola tipologia di pressione

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Figura 3: Corpi idrici superficiali – distribuzione delle macrotipologie di pressione prevalenti per categoria di corpo idrico

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

Note

I corpi idrici possono essere impattati da più macrotipologie di pressione

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Figura 4a: Corpi idrici superficiali - Incidenza dei determinanti socio-economici e ambientali delle pressioni significative

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

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Figura 5a: Pressioni diffuse sui corpi idrici superficiali - distribuzione tra i differenti usi

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Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

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Figura 6a: Pressioni puntuali sui corpi idrici superficiali - distribuzione tra i differenti usi

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

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Figura 7a: Pressione prelievi sui corpi idrici superficiali - distribuzione tra i differenti usi

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

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Figura 9: Pressioni idromorfologiche sui corpi idrici superficiali - distribuzione tra i differenti usi

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022

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Figura 9: Pressioni idromorfologiche sui corpi idrici superficiali - distribuzione tra le tipologie di alterazione idromorfologica

Fonte

Elaborazione  ISPRA su dati reporting WISE 2022