DIPENDENZA ENERGETICA

Data aggiornamento scheda
Autori

Antonio Caputo

Abstract

L'indicatore mostra la dipendenza dell'economia nazionale dalle importazioni di diverse fonti energetiche per soddisfare il proprio fabbisogno. La diminuzione della quota di petrolio e l’incremento della quota di energia da fonti rinnovabili determina la diminuzione della dipendenza energetica nazionale. Dal 2007 si osserva una riduzione della dipendenza energetica, passata dal valore massimo dell'85,5% nel 2006 al minimo del 75,1% nel 2020. Nel 2023 la dipendenza fa registrare il 76,1%.

Descrizione

L'indicatore mostra la dipendenza dell'economia nazionale dalle importazioni di diverse fonti energetiche per soddisfare il proprio fabbisogno. L'indicatore è calcolato dal rapporto tra importazioni nette e disponibilità al netto delle scorte.

Scopo

Fornire informazioni relative alla sicurezza dell'approvvigionamento di risorse in termini di livello di dipendenza dalle importazioni di fonti energetiche ed energia elettrica primaria.

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

Con la Decisione n.1386/2013/UE, l'Unione Europea definisce il VII programma generale di azione in materia ambientale fino al 2020. Il 14 ottobre 2020 la Commissione europea ha presentato la proposta di decisione che istituisce l'VIII programma di azione per l'ambiente dal 2021 al 2030. Il 29 marzo 2022 il Consiglio dell’UE ha adottato l'VIII programma di azione per l'ambiente dal 2021 al 2030. Sebbene non vi siano valori limite alle importazioni di fonti energetiche fissati dalla normativa l’indicatore si inscrive nelle politiche ambientali europee indirizzate alla decarbonizzazione e all’incremento dell’efficienza energetica.

DPSIR
Determinante
Risposta
Tipologia indicatore
Descrittivo (A)
Riferimenti bibliografici

MASE, 2024, La situazione energetica nazionale nel 2023

Fonte dei dati

ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) MSE (Ministero dello sviluppo economico

Frequenza di rilevazione dei dati
Annuale
Accessibilità dei dati di base

MASE, Bilancio energetico nazionale link: https://sisen.mase.gov.it/dgsaie/

Database Eurostat al seguente link: https://ec.europa.eu/eurostat/data/database

Copertura spaziale

Nazionale

Copertura temporale

1990-2023

Core SET
7° Programma di azione per l’Ambiente Europeo (7° EAP) - Dati sull’ambiente
Descrizione della metodologia di elaborazione

L'indicatore è calcolato dal rapporto tra importazioni nette e disponibilità al netto delle scorte. Tale indicatore, insieme ad altre statistiche energetiche è parte integrante del sistema europeo di statistica (ESS).

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

L'indicatore è calcolato a livello nazionale e comunicato dalle autorità nazionali a Eurostat per le singole fonti energetiche e per il vettore energia primaria. La metodologia è condivisa a livello internazionale. I dati sono ben fondati in termini tecnici e scientifici, sono semplici e facili da interpretare, sono aggiornati a intervalli regolari e forniscono una base per confronti a livello internazionale.

Stato
Scarso
Trend
Stabile
Valutazione/descrizione dello stato

Nel 2023 la dipendenza energetica, ovvero il rapporto tra importazioni nette e disponibilità energetica al netto delle scorte, è pari al 76,1%. La dipendenza da combustibili solidi è totale, mentre quella da petrolio e gas naturale è rispettivamente del 93,7% e 95,6%. La dipendenza da risorse rinnovabili ha registrato il 6,8% (Tabella 1).

Valutazione/descrizione del trend

La mancanza di disponibilità di fonti energetiche interne rende l’Italia un paese a elevata dipendenza energetica. Dal 2007 si osserva una riduzione della dipendenza energetica, passata dal valore massimo registrato nel 2006 dell’85,5% al minimo del 75,1% del 2020, tornando a crescere negli anni successivi, per stabilizzarsi al 76,1% nel 2023 (Tabella 1 e Figura 1).

 

Commenti

La dipendenza media nel periodo 1990-2023 da combustibili solidi è pari al 99,5%, con una dipendenza totale dalle importazioni negli ultimi anni. Per gas naturale e petroliferi il valore medio è rispettivamente pari all'82% e 95,6% (Tabella 1). Per i petroliferi si osserva un andamento di lungo termine decrescente fino al valore minimo di 92,5% registrato nel 2014 e nel 2020; nel 2023 la dipendenza è al 93,7%. L’andamento della dipendenza per il gas naturale mostra un costante aumento dal 64,3% nel 1990 al 95,6% nel 2023. La dipendenza dalle fonti rinnovabili cresce dall’1,4% nel 1990 al valore massimo del 13,3% registrato nel 2011, seguito da una costante diminuzione che raggiunge nel 2023 il valore del 6,8% (Tabella 1).

Dati
Allegati
Titolo

Table 1: Italian Energy Dependency*

Fonte

Based on data from MASE, ENEA, EUROSTAT

Legenda

* Net Imports / Total Energy Availability (excluding stock changes)

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Titolo

Figure 1: Italian Energy Dependency*

Fonte

Elaborations by ISPRA based on data from MASE, ENEA, EUROSTAT

Legenda

* Net Imports / Total Availability (excluding stock changes)