Valter Bellucci, Sonia Rossi (Istat), Giovanni Seri (Istat)
L'indicatore fornisce informazione relativamente all'uso dei prodotti fitosanitari nelle singole coltivazioni. I dati sono raccolti con indagini campionarie sulle quantità dei prodotti fitosanitari impiegate in specifiche coltivazioni e forniscono una significativa rappresentazione dell'intensità d'uso in termini di quantità/ettaro e sul potenziale impatto ambientale. Nel periodo 2014-2024, in relazione alle finalità previste dal Piano d'Azione Nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, la rilevazione prevede che ogni anno vengono rilevate due colture, selezionate a rotazione tra vite, frumento duro, mais, pomodoro e patata. La rotazione consente di distribuire nel tempo la rilevazione delle diverse colture, prevedendo, ove possibile, la ripetizione di almeno una delle colture già rilevate nell'anno precedente, così da garantire una maggiore continuità nella disponibilità dei dati e consentire il confronto nel tempo.
La vite, tra quelle osservate, si conferma essere la coltura con la distribuzione di sostanze attive e la quantità media a ettaro, a carico soprattutto dei fungicidi, decisamente più alte.
L'indicatore fornisce informazione relativamente all'uso dei prodotti fitosanitari nelle singole coltivazioni così come definite dal PAN (Piano d'Azione Nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari). La selezione delle coltivazioni oggetto di rilevazione è effettuata tenendo conto della loro rilevanza agricola e delle esigenze informative connesse al monitoraggio dell'uso dei prodotti fitosanitari.
Originariamente, la rilevazione interessava una sola coltura per anno e ciascuna coltura veniva nuovamente rilevata dopo un intervallo di circa cinque anni. Nel periodo 2014-2024, in relazione alle finalità previste dal Piano d'Azione Nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, la rilevazione è stata ampliata sia nel numero di colture sia nella frequenza. Ogni anno vengono infatti rilevate due colture, selezionate a rotazione tra vite, frumento duro, mais, pomodoro e patata. La rotazione consente di distribuire nel tempo la rilevazione delle diverse colture, prevedendo, ove possibile, la ripetizione di almeno una delle colture già rilevate nell'anno precedente, così da garantire una maggiore continuità nella disponibilità dei dati e consentire il confronto nel tempo. I dati sono raccolti con indagini campionarie sulle quantità di prodotti fitosanitari impiegate in specifiche coltivazioni e forniscono una significativa rappresentazione dell’intensità d’uso in termini di quantità/ha e sul potenziale impatto ambientale. I dati vengono raccolti direttamente dall'Istat, autorità nazionale competente incaricata sulla base della normativa nazionale e comunitaria.
Fornire informazioni sull'intensità d'uso dei prodotti al fine di valutare i progressi nell'impiego dei prodotti fitosanitari in relazione sia agli indirizzi nazionali, sia alle strategie dell'Unione Europea per la salvaguardia ambientale e lo sviluppo dell'agricoltura sostenibile.
La strategia “Farm to Fork”, nell’ambito del Green Deal europeo, e la Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030.
Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari.
Direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi.
Regolamento (CE) n. 1185/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 relativo alle statistiche sui pesticidi, abrogato dal Reg. (UE) 2022/2379 (SAIO) con effetto dal 1° gennaio 2025.
Decreto Legislativo 14 agosto 2012, n. 150 recante attuazione della Direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi.
Decreto Interministeriale 22 gennaio 2014. Adozione del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150.
Decreto Interministeriale 10 marzo 2015. Linee guida di indirizzo per la tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile e per la riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari e dei relativi rischi nei Siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette.
Decreto Interministeriale 15 luglio 2015. Modalità di raccolta ed elaborazione dei dati per l’applicazione degli indicatori previsti dal Piano d’Azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.
Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, coordinato con la legge di conversione 4 aprile 2012, n. 35, recante: «Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.». [Art. 28 - Modifiche relative alla movimentazione aziendale dei rifiuti e al deposito temporaneo].
Decreto Ministeriale del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali 10 dicembre 2013, n.15414.
Modifica del Decreto ministeriale 22 dicembre 2009, n. 30125, e ss.mm.ii., recante "Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del Regolamento (CE) n. 73/2009 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei benefici ari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale".
Eurostat, 2019, Research paper Statistics on agricultural use of pesticides in the European Union (https://ec.europa.eu/
Eurostat, Pesticide use in agriculture, Eurostat metadata, dataset aei_pestuse.
Istat, Utilizzo di prodotti fitosanitari nelle coltivazioni agricole, annata agraria 2023-2024.
Limitata frequenza delle rilevazioni nell'ambito della stessa coltura.
Aumentare il numero di colture rilevate ogni anno e la frequenza delle rilevazioni per specifiche colture rappresentative anche in funzione degli obiettivi previsti dal Piano d'Azione Nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.
Istat (Istituto Nazionale di Statistica)
Istat, Indagine sull'utilizzo dei prodotti fitosanitari nelle coltivazioni agricole (https://esploradati.istat.it/databrowser/#/it/dw/categories/IT1,Z1000AGR,1.0/AGR_MEANS/DCSP_FITOSANITARI/DCSP_FITOSANITARI_USE)
Nazionale
2013-2024
I dati sono raccolti presso le aziende agricole attraverso una tecnica mista CAWI-CATI (dal 2022 solo CAWI), che consente alle aziende di autocompilare il questionario online o rispondere a un’intervista telefonica. Per la coltura di riferimento sono raccolti dati su: superficie coltivata, superficie complessivamente trattata, superficie trattata con singolo prodotto fitosanitario, quantità di prodotto fitosanitario utilizzato, trattamenti fitosanitari effettuati distinti per tipologia (fungicidi, insetticidi e acaricidi, vari ed erbicidi). La quantità del prodotto in fase di elaborazione viene convertita in quantità di principio attivo corrispondente. Con tali dati è possibile calcolare vari parametri, tra i quali: il numero medio di trattamenti effettuati per sostanza attiva per superficie di base trattata (rapporto tra la superficie trattata con ogni sostanza attiva e la superficie di base trattata con la sostanza attiva corrispondente), la quantità media di sostanze attive applicate per area di base trattata (rapporto tra la quantità impiegata e la superficie di base trattata) e la quantità media di sostanze attive per area coltivata (rapporto tra la quantità impiegata e la superficie totale coltivata).
L'indagine è condotta dall'Istat nell'ambito delle statistiche sull'utilizzo dei prodotti fitosanitari nelle coltivazioni agricole, in attuazione del Regolamento (CE) n. 1185/2009.
Nell’annata agraria 2023-2024 la rilevazione ha riguardato le coltivazioni di patata e pomodoro. I dati evidenziano differenze nell’intensità di utilizzo dei prodotti fitosanitari tra le due colture (Tabella 1 e 2).
Nel 2024, per la patata, il numero medio complessivo di trattamenti è risultato pari a 11,3 per ettaro, valore invariato rispetto al 2023. La quantità complessiva di principi attivi utilizzati è stata pari a circa 132,4 tonnellate, corrispondenti a 3,1 kg/ha di superficie trattata. I fungicidi rappresentano la componente quantitativamente più rilevante, con circa 81,3 tonnellate di principi attivi e 2,0 kg/ha.
Per il pomodoro, nel 2024 sono state rilevate circa 569,0 tonnellate di principi attivi, pari a 6,2 kg/ha di superficie trattata, mentre il numero medio complessivo di trattamenti è risultato pari a 15,3 per ettaro. Anche in questo caso i fungicidi costituiscono la componente quantitativamente prevalente, con circa 492,3 tonnellate di principi attivi e 5,4 kg/ha.
Nel complesso, nel 2024 il pomodoro presenta valori più elevati rispetto alla patata sia per il numero medio di trattamenti per ettaro sia per la quantità media di principi attivi utilizzati per ettaro di superficie trattata. Il confronto tra le due colture deve essere considerato alla luce delle differenti caratteristiche agronomiche e delle specifiche esigenze di difesa fitosanitaria.
In particolare, emerge che in tali colture esaminate, i quantitativi di fitosanitari distribuiti non mostrano variazioni significative rispetto alla precedente rilevazione, nonostante la patata e il pomodoro, entrambe solanacee, abbiano registrato notevoli avversità fungine come Peronospora (Phytophthora infestans) e l'Alternaria favorite dall'andamento meteorologico e dalle condizioni di umidità e piovosità primaverile-estiva.
I valori riportati nelle Tabelle 1 e 2 confermano, nella loro variabilità, le difficoltà interpretative di questo tipo di dati, occorre un arco di tempo piuttosto lungo per disporre di un numero sufficiente di annate di riferimento, inoltre i risultati sono per loro natura dipendenti da fattori difficilmente controllabili come l’andamento meteorologico o il verificarsi di emergenze parassitarie. Fattori questi cui si aggiunge la diversa incidenza delle varie coltivazioni che rendono particolarmente complicati i confronti a livello internazionale.
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Titolo
Tabella 1: Trattamenti fitosanitari per ettaro effettuati sulle singole coltivazioni in diverse annate agrarie Fonte
Istat Legenda
* Il numero medio di trattamenti è riferito alla "superficie complessivamente trattata" ed è ottenuto dal rapporto tra Superficie Trattata con Sostanze Attive (ASAT) e Superficie di Base Trattata (BAT). **La BAT rimane costante per tutte le categorie incluso il totale. Le ASAT, invece, cambiano per tutte le categorie di Sostanze attive. In alcuni casi un prodotto può contenere più Sostanze attive e quindi la somma delle singole ASAT non coincide con le ASAT per singola tipologia di Sostanza attiva.
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Titolo
Tabella 2: Quantità di principi attivi utilizzati nelle singole coltivazioni in diverse annate agrarie Fonte
Istat Legenda
* Includono Fitoregolatori e Molluschicidi, fumiganti e non, e altri prodotti fitosanitari e principi attivi vari |
Facendo un confronto complessivo con le rilevazioni precedenti, la vite (dato 2021) si conferma la coltura con la distribuzione di sostanze attive e la quantità media per ettaro di gran lunga più alte, con oltre 17,5 milioni di kg di prodotti fitosanitari totali e 26,2 kg/ha, a carico soprattutto dei fungicidi. L'altra coltura con il quantitativo maggiore di prodotti fitosanitari utilizzati è il pomodoro, per il quale — analogamente alla vite — i fungicidi costituiscono oltre l’80% del totale dei principi attivi impiegati (Figura 1).
Le tecniche per ridurre o eliminare i numerosi trattamenti con fungicidi chimici dovrebbero integrare: pratiche agronomiche preventive, modelli previsionali e soluzioni naturali o microbiologiche.