Descrizione 1
Antonio Caputo
Nel 2023 la produzione totale di energia elettrica è stata di 264,7 TWh con un decremento del 6,8% rispetto al 2022. Il contributo delle fonti rinnovabili, al netto della produzione da pompaggi e accumuli, è stato del 44,3% nel 2023.
L'indicatore misura l'energia elettrica prodotta da ciascuna delle fonti energetiche primarie.
Valutare il contributo delle diverse fonti energetiche alla produzione di energia elettrica, al fine di aumentare l'utilizzo di combustibili meno inquinanti.
L'indicatore non ha riferimenti specifici con target fissati dalla normativa. La Direttiva 2009/28/CE, recepita nell'ordinamento nazionale dal Decreto Legislativo 3 marzo 2011 n. 28, stabilisce le quote di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo al 2020 per ciascun Paese dell'Unione Europea; tali quote comprendono sia i consumi di energia da fonte rinnovabile per la produzione di elettricità, sia quelli per usi termici e nei trasporti. L'obiettivo indicativo per il settore elettrico al 2020, calcolato come rapporto tra la produzione elettrica normalizzata da fonti rinnovabili e consumo interno lordo, è stato pari al 26,4%, mentre per il 2030 l’obiettivo indicativo fissato dal PNIEC è pari al 63%. Il decreto legislativo n. 199 del 2021, decreto di attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 sulla promozione dell’energia rinnovabile, stabilisce la ripartizione fra Regioni e Province autonome della potenza minima di impianti alimentati da energia rinnovabile. In seguito al suddetto decreto legislativo, il decreto del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE) del 21 giugno 2024, individua la ripartizione fra Regioni e Province autonome dell'obiettivo nazionale al 2030 della potenza aggiuntiva di 80 GW da fonti rinnovabili rispetto al 31 dicembre 2020, necessaria per raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Energia e Clima (PNIEC) e rispondere ai nuovi obiettivi derivanti dall'attuazione del "Fit for 55", anche alla luce del "Repower EU". Il monitoraggio e la verifica degli adempimenti stabiliti dal Decreto del 21 giugno 2024 sono in capo al MASE, con il supporto di GSE e RSE.
Descrizione 2
TERNA S.p.A., Dati statistici sull’energia elettrica in Italia, anni vari
Qualificazione dati
Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A.
TERNA S.p.A, Dati statistici sull'energia elettrica in Italia
Nazionale
1990-2023
Qualificazione indicatore
Il dato è disponibile a livello nazionale e regionale, con una classificazione delle fonti energetiche rinnovabili più aggregata (idraulica, termoelettrica, rinnovabile). A partire dal 2000, il GRTN (successivamente TERNA) pubblica i dati relativi ai consumi dei combustibili utilizzati nella produzione termoelettrica tradizionale solo in forma aggregata, per classi di combustibili.
Nel 2023 la produzione totale di energia elettrica è stata di 264,7 TWh. Il contributo relativo del settore termoelettrico resta prevalente sebbene in diminuzione, con una quota sulla produzione lorda di energia del 61,4% (Tabella 1). Per quanto riguarda il contributo delle diverse fonti o combustibili, nel 2023 risulta prevalente il ruolo del gas naturale (45,0%). I combustibili solidi rappresentano il 5%, mentre il contributo dei prodotti petroliferi e dei gas derivati è del 3,9% e 0,4% rispettivamente. Il contributo delle fonti rinnovabili nella produzione elettrica, al netto della produzione da pompaggi e accumuli, è stato del 44,3% nel 2023. La principale fonte rinnovabile, l’idroelettrico al netto dei pompaggi contribuisce per il 15,3% alla produzione elettrica nazionale. Le restanti fonti rinnovabili presentano una quota del 29% di cui la fonte geotermica rappresenta il 2,2%.
Nel 2023 la produzione totale di energia elettrica è stata di 264,7 TWh (+22,2% rispetto al 1990) con una flessione del 6,8% rispetto all’anno precedente (Tabella 1). La contrazione nel 2020 è dovuta alle misure di lockdown delle attività economiche che è stato necessario adottare per contenere la diffusione della pandemia di SARS-CoV-2, misure che hanno ridotto la domanda di energia elettrica. Nel 2021 si registra una ripresa della produzione elettrica, seguita da una ulteriore riduzione negli ultimi due anni. Di particolare rilievo appare la crescita delle fonti rinnovabili dal 2007 al 2014, da 15,5% a 43,4% con conseguente diminuzione della quota di gas naturale (da 55% a 33,5%). Negli ultimi anni per il settore termoelettrico si registra una riduzione della quota di gas naturale, mentre la quota di energia rinnovabile, dopo la riduzione registrata nel 2022, ha superato il valore massimo del 2014. La drastica riduzione della quota di energia rinnovabile nel 2022 (35,6%) è stata causata dalla contrazione della produzione idroelettrica. L’energia di origine eolica e fotovoltaica è aumentata di un fattore 13,3 dal 2007 al 2023. Dopo un rapido aumento di elettricità prodotta da tali fonti dal 2007 fino al 2014, si osserva un rallentamento dei tassi di produzione elettrica osservati in precedenza fino al 2020 cui sono seguito significativi incrementi annuali fino al 2023. Il contributo del settore termoelettrico (61,4% nel 2023) mostra una decisa diminuzione nell’ultimo anno. Nel 2014 è stato registrato il valore più basso (63%) prima di quello registrato nel 2023.
Dati
Tabella 1: Produzione lorda di energia elettrica per fonti
TERNA S.p.A.
(a) A partire dal 2000, TERNA pubblica i dati relativi ai consumi dei combustibili utilizzati nella produzione termoelettrica tradizionale solo in forma aggregata, per classi di combustibili. * Nel 2017 e 2018 è inclusa la produzione da biometano.
Il contributo delle fonti rinnovabili nella produzione elettrica, al netto della produzione da pompaggi e accumuli, è stato del 44,3% nel 2023 (Tabella 1). La contrazione della quota di energia rinnovabile nel 2022 è essenzialmente dovuta alla riduzione del contributo da fonte idroelettrica. In termini generali la quota di produzione elettrica da fonti rinnovabili presenta un andamento variabile intorno a una media del 18,1% nel periodo 1990-2007, dovuto principalmente alla disponibilità di energia idroelettrica per cause meteorologiche. Successivamente fino al 2014 si registra una costante crescita del contributo delle fonti rinnovabili dovuto all’incremento dell’energia di fonti eolica, fotovoltaica e dalle biomasse. Dopo il 2014 si osserva la diminuzione della quota di energia elettrica da fonti rinnovabili fino al 2017 seguito da un andamento oscillante fino al nuovo picco registrato nel 2023 (44,3%). In questo andamento un ruolo essenziale è determinato dalla variabilità della produzione idroelettrica.