ECOINDUSTRIE

Data aggiornamento scheda
Autori

Cristina Frizza

Abstract

L’indicatore sulle ecoindustrie misura il contributo economico e occupazionale dei settori produttivi impegnati nella protezione dell’ambiente e nella gestione sostenibile delle risorse naturali. Negli ultimi anni, il comparto delle ecoindustrie ha registrato una forte crescita, segnalando il dinamismo dell’economia verde in Italia. Tra il 2016 e il 2023, l’occupazione nel settore è raddoppiata, mentre il valore aggiunto è cresciuto del 122,5%, con un’espansione particolarmente marcata negli ultimi tre anni. Tra il 2021 e il 2023, il valore aggiunto delle attività ambientali è cresciuto del 41,7%, un ritmo nettamente superiore a quello del PIL complessivo (+4%). Di conseguenza, il peso delle ecoindustrie sull’economia nazionale è salito dal 3,1% del PIL nel 2021 al 3,7% nel 2023, confermando il crescente ruolo delle produzioni orientate alla sostenibilità del Paese.

Descrizione

La finalità ambientale delle attività economiche è classificata secondo la Classification of Environmental Purposes (CEP), la nuova classificazione internazionale adottata nell’ambito del Sistema di Contabilità Economico-Ambientale (SEEA), che integra in un unico schema le precedenti classificazioni relative alla protezione dell’ambiente e alla gestione delle risorse naturali. La CEP comprende la tutela dell’aria e del clima, la produzione di energia da fonti rinnovabili, il risparmio energetico, la gestione delle acque reflue, la gestione sostenibile delle risorse idriche, la gestione dei rifiuti, il recupero e risparmio dei materiali, la protezione del suolo e delle acque, la tutela della biodiversità e del paesaggio, la gestione delle risorse forestali, la riduzione dell’inquinamento acustico e delle radiazioni, nonché le attività di ricerca e sviluppo e le altre finalità ambientali trasversali. Gli indicatori derivati dal conto dei beni e servizi ambientali (EGSS - Environmental Goods and Services Sector) forniscono informazioni su occupazione, valore aggiunto, produzione ed esportazioni generate da questi settori. I dati provengono dai conti satellite ambientali sviluppati dal Sistema statistico europeo, in coerenza con i conti economici nazionali e con lo standard internazionale System of Environmental-Economic Accounting (SEEA-CF). In sintesi, le ecoindustrie misurano il contributo dell’economia verde alla crescita e all’occupazione, evidenziando come le attività produttive possano sostenere la transizione sostenibile e la tutela dell’ambiente.

Scopo

Misurare il ruolo economico e occupazionale delle attività produttive con finalità ambientali, ossia quelle impegnate nella realizzazione di beni e servizi destinati alla protezione dell’ambiente e alla gestione sostenibile delle risorse naturali, attraverso dati su valore aggiunto e occupazione. 

Rilevanza
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere la tendenza senza necessariamente fornire una valutazione della stessa.
È semplice, facile da interpretare.
È sensibile ai cambiamenti che si verificano nell'ambiente e/o nelle attività umane
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente e delle risposte della società.
Fornisce una base per confronti internazionali.
Solidità
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato sul piano tecnico e scientifico.
Presenta affidabilità e attendibilità dei metodi di misurazione e raccolta dei dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Misurabilità (dati)
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Principali riferimenti normativi e obiettivi

Direttiva 2010/31/UE, che dal 2021 impone standard nZEB (nearly Zero Energy Building) per tutti i nuovi edifici e per le ristrutturazioni importanti. Il termine nZEB – nearly Zero-Energy Building significa: “Edificio ad energia quasi zero”cioè con un livello di prestazione energetica molto elevato, in cui il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, inclusa l’energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze.
Regolamento (UE) n. 691/2011 relativo ai conti economici ambientali europei, come modificato dal Regolamento (UE) N. 538/2014. Nell'Unione Europea, la Commissione ha presentato a fine 2019 la Comunicazione 'The European Green Deal' per rimodulare gli impegni europei per arrivare a un'economia sostenibile, efficiente nell'uso delle risorse e competitiva. I beni e servizi prodotti dalle ecoindustrie sono fondamentali per raggiungere questi obiettivi.

DPSIR
Risposta
Tipologia indicatore
Benessere (E)
Riferimenti bibliografici

Environmental goods and services sector accounts — Handbook 2016 edition. Eurostat, Luxembourg (https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-manuals-and-guidelines/-/KS-GQ-16-008)

System of Environmental-Economic Accounting 2012 - Central Framework. United Nations, New York, 2014 (https://seea.un.org/content/seea-central-framework)

Fonte dei dati
Istat (Istituto Nazionale di Statistica)
Frequenza di rilevazione dei dati
Annuale
Accessibilità dei dati di base

Istat: https://esploradati.istat.it/databrowser/#/it/dw/categories ---> Conti ambientali --> Conti dei beni e servizi ambientali

Copertura spaziale

Nazionale

Copertura temporale

2016-2023

Descrizione della metodologia di elaborazione

La metodologia utilizzata per l'elaborazione dell’indicatore è consultabile nel documento Environmental goods and services sector accounts — Handbook 2016 edition. Eurostat, Luxembourg (https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-manuals-and-guidelines/-/KS-GQ-16-008)

Periodicità di aggiornamento
Annuale
Qualità dell'informazione

L’indicatore è calcolato in conformità alle caratteristiche di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità, completezza richieste dalla metodologia di riferimento.

Stato
Buono
Trend
Positivo
Valutazione/descrizione dello stato

Nel 2023, le ecoindustrie, con circa 1.160 mila unità di lavoro, hanno generato quasi 80 miliardi di euro di valore aggiunto. Il valore aggiunto delle ecoindustrie costituisce nel 2023 circa il 4% del Prodotto interno lordo italiano (Tabella 1), a fronte di una media europea del 3,3% del 2022.

Valutazione/descrizione del trend

Fra il 2016 e il 2023, l'occupazione e il valore aggiunto delle ecoindustrie registrano dati in crescita (rispettivamente +102,3% e +122,5%), con un incremento considerevole negli ultimi tre anni. Il settore ambientale presenta una maggiore dinamicità rispetto all'economia complessiva italiana (Figura 1).

Commenti

Negli ultimi anni il settore delle ecoindustrie ha registrato una crescita diffusa, con un andamento positivo in tutti i principali ambiti. In particolare, si è osservato un forte incremento delle attività legate al miglioramento dell’efficienza energetica — componente centrale della gestione delle risorse energetiche (Figura 2, Figura 4) — sostenuto dall’evoluzione normativa europea. La Direttiva 2010/31/UE, che dal 2021 impone standard nZEB (nearly Zero Energy Building) per tutti i nuovi edifici e per le ristrutturazioni profonde, ha infatti stimolato la domanda di interventi ad alta prestazione energetica, favorendo l’espansione dell’occupazione e del valore aggiunto nel comparto.

Nel 2023, infatti, questo comparto rappresenta la quota più rilevante del settore, con il 60,4% dell’occupazione e il 58,3% del valore aggiunto complessivo (Figure 2 e 4).
L’analisi per attività economica conferma il ruolo trainante delle costruzioni, che nel 2023 costituisce, nel settore delle ecoindustrie, oltre la metà degli occupati (52,9%) e genera la quota più alta di valore aggiunto (45%), con livelli di produttività del lavoro superiori alle altre attività economiche (Tabella 1 e Figura 3). Questo riflette la crescente integrazione degli obiettivi ambientali nelle politiche di riqualificazione edilizia e nell’adozione di tecnologie più sostenibili, in linea con le dinamiche osservate a livello europeo.

Dati
Allegati
Titolo

Tabella 1: Indicatori delle ecoindustrie per attività economica (2023)

Fonte

 Elaborazione Ispra su dati Istat

Note

Variabili monetarie espresse a prezzi correnti (miliardi di euro); occupazione espressa in unità di lavoro (migliaia)

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Titolo

Figure 1: Trends in key indicators for eco-industries and the total economy. (Index number 2016=100)

Fonte

 ISPRA elaboration based on Istat data

Legenda

(1) in work units; (2) current prices; (3) thousands of employed persons

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Titolo

Figure 2: Employment in eco-industries by environmental purpose (environmental protection and resource management) (thousands of work units)

Fonte

ISPRA elaboration based on Istat data

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Titolo

Figure 3: Value added of environmental goods and services by economic activity (2023)

Fonte

ISPRA elaboration based on Istat data

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Titolo

Figure 4: Value added of eco-industries by environmental purpose (environmental protection and resource management)

Fonte

ISPRA elaboration based on Istat data